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Caos nei reparti dell’Aou a Sassari, la denuncia della Cisl Fp: «Sovraffollamento cronico» - L'Unione Sarda.it

August 19, 2026

Ancora sovraffollamento nei reparti dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari. Lo denuncia la Cisl Fp che riferisce in un comunicato, di «numeri preoccupanti». «Nelle ultime ore», si legge  nella nota sindacale, «si registrano 7 barelle in Geriatria, 8 in Patologia Medica; in Medicina interna, a fronte di 21 posti letto, ulteriori 10 pazienti risultano assistiti in barella».

«Quando una situazione si ripete con questa frequenza non possiamo più definirla un’emergenza», dichiara il segretario generale, Antonio Monni, «assistere pazienti nei corridoi e sulle barelle non può diventare la normalità di un ospedale. È una condizione che incide sulla dignità delle persone, sulla qualità dell’assistenza, sul rischio clinico e sulla sicurezza di pazienti e operatori».

Il contesto citato è parte però di un fenomeno più ampio. La Cisl Fp parla anche di altre unità operative e/o servizi, dove emergono situazioni analoghe, carichi assistenziali elevati e difficoltà organizzative. In più, si rimarca, «la situazione è resa ancora più pesante dal fatto che alcuni dei reparti interessati operano già strutturalmente con una dotazione effettiva di posti letto superiore rispetto a quella formalmente accreditata». Concentrare nello stesso reparto un numero di pazienti superiore a quanto comporta una attività ordinaria comporta così «aumentare attività assistenziali, terapie, sorveglianza e carichi di lavoro senza un corrispondente adeguamento degli spazi, delle dotazioni e del personale».

Noti poi i problemi degli organici, dei turni modificati e riorganizzati per garantire la continuità dell’assistenza, e della pressione costante vissuta dai dipendenti. «A cui sommare», aggiunge il segretario territoriale Gianmario Sardu, «la carenza di operatori socio sanitari. Una situazione che, in diversi casi, costringe gli Infermieri a farsi carico anche di attività assistenziali e igienico-sanitarie normalmente garantite dal personale di supporto». 

Il problema del sovraffollamento non riguarda solo l'Aou ma, secondo la Cisl, l’intero sistema sanitario regionale. «Chiediamo alla direzione dell’Aou e alla Regione interventi immediati, ma soprattutto soluzioni strutturali», concludono Monni e Sardu, «la sanità sassarese ha bisogno di una programmazione capace di restituire dignità ai pazienti e condizioni di lavoro sicure agli operatori. Continuare a contare ogni giorno posti aggiuntivi e barelle nei reparti non è più accettabile». 

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