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Capitan America pronto al debutto. Milan, c’è un Pulisic in più nel motore

September 4, 2026

L’attaccante ha superato l’infortunio: con la Juventus prima chance per tornare al gol che manca da dicembre

Christian Pulisic (27 anni) è arrivato al Milan nell’estate del 2023 dal Chelsea

Christian Pulisic (27 anni) è arrivato al Milan nell’estate del 2023 dal Chelsea

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MILANO

Il conto alla rovescia, forse, è finito. Christian Pulisic scalda i motori e si candida a essere l’(atipica) arma in più del nuovo corso rossonero targato Ruben Amorim. L’infortunio rimediato all’ultima uscita nei Mondiali di casa, una microfrattura e un edema osseo a tibia e perone, sembra ormai alle spalle. Lo statunitense ha saltato la tournée estiva e si è sempre allenato a Milanello. Lavora con la squadra ormai da quasi due settimane. E con la Juventus, all’Allianz Stadium (fischio d’inizio alle 20.45 domenica), ha più di un conto in sospeso. Qui, lo scorso ottobre, aveva fallito un rigore costato praticamente due punti alla squadra guidata allora da Massimiliano Allegri (finì 0-0).

Successivamente, era volato negli Stati Uniti per rispondere alla chiamata della nazionale ed era tornato con una lesione di basso grado del bicipite femorale. Scricchiolii che non gli avevano comunque impedito di chiudere il 2025 a quota 8 reti in campionato. Poi, il digiuno. E un’estate mondiale terminata anche in questo caso senza reti e con un infortunio. Il New York City aveva tentato il colpaccio, con una proposta da oltre 8 milioni a stagione. Porte chiuse, a Casa Milan. Anche se la questione contratto, in scadenza a giugno 2027, seppur con un’opzione di rinnovo per un altro anno in favore dei rossoneri, non è ancora stata risolta. Tempo al tempo. E, in primis, il ritorno in campo. Amorim, nel giorno della presentazione, aveva usato parole al miele: "Può fare la differenza con la “D” maiuscola. Ho le idee chiare su come farlo giocare: a sinistra per rientrare sul destro, tra le linee e non con i piedi sulla fascia laterale". Zero minuti, però, fin qui. La spiegazione del tecnico post Venezia: "Ha un grande talento, ma devo gestire i carichi di lavoro dei giocatori e in questo momento abbiamo bisogno di vincere e mettere più ritmo in ogni partita. Christian rientra da un infortunio ed è difficile dargli spazio per ora, ma resta un giocatore importantissimo per noi". L’allnatore, contro la Juventus, avrà quasi tutti a disposizione.

In forte dubbio, Matteo Gabbia: ricaduta del problema alla caviglia che lo aveva fermato nell’ultima amichevole estiva contro il Manchester United. Reintegrato a tutti gli effetti, invece, l’ex epurato Fikayo Tomori: ieri il primo allenamento con la squadra, dopo l’esclusione dal progetto arrivata poco prima di Ferragosto. L’inglese ha avuto modo di parlare (anche) con Amorim che gli aveva annunciato il dietro-front sul gong del mercato. In difesa, con Gila e Pavlovic, favorito De Winter. A centrocampo si va verso il copia e incolla rispetto a venerdì scorso (anche se Estupinan insidia Bartesaghi). Affollatissima la tre quarti: nelle prime due sfide di campionato Amorim è partito con Loftus-Cheek e Cisse, ma Rabiot ha nelle gambe un’altra settimana di allenamenti. In più, Saelemaekers, oltre alla new entry Hutchinson e, potenzialmente, Diego Moreira. Ma scalpita anche Pulisic. Obiettivo: tornare il vero Capitan America.

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