Il Museo e Real Bosco di
Capodimonte come presidio culturale attivo, in dialogo con il
territorio attraverso pratiche artistiche inclusive: al via il
progetto 'C'è vita nel caos e nella polvere' dell'artista
fotografa Raffaela Mariniello, vincitore del bando 'Il Museo
Rigenera - Edizione. Fotografia' promosso dalla Direzione
Generale Creatività Contemporanea del ministero della Cultura.
Raffaela Mariniello realizzerà per la collezione permanente una
serie fotografica dedicata alle aree marginali che circondano il
Museo e Real Bosco di Capodimonte, sito culturale che, pur
collocato all'interno del tessuto urbano, è contiguo ai
quartieri di Miano, Secondigliano, Scampia e Ponti Rossi, ma
anche al popolare Rione Sanità.
"Siamo felici per la partenza di questo progetto di alto
valore sociale e artistico e di accogliere una protagonista
della grande fotografia contemporanea quale Raffaela Mariniello
- dichiara Eike Schmidt, direttore del Museo e Real Bosco di
Capodimonte -. La centralità della ricerca fotografica è una
delle nostre linee di azione. Custodi della collezione di Mimmo
Jodice ed esecutori delle sue precise volontà per il progetto
Casa della Fotografia è questa la strada che vogliano
percorrere: confronti tra gli autori, coinvolgimento dei giovani
e del territorio. Con il Museo Rigenera abbiamo colto
un'importante opportunità in questa direzione".
Spiega Raffaela Mariniello: "C'è vita nel caos e nella
polvere delle cave di tufo adiacenti Capodimonte, il luogo
esatto in cui è nato il museo. Qui, nel Settecento, un cantiere
immenso ha visto uomini, donne e bambini lavorare in condizioni
estreme per pochi centesimi al giorno. Grazie al loro
sacrificio, la materia grezza della terra si è trasformata
nell'architettura che ammiriamo oggi. Questo nostro lavoro è
dedicato a quelle anime".
L'attività del progetto vincitore del bando, già partita in
questi giorni con la fase dei sopralluoghi, si svilupperà fino
al dicembre 2026, attraverso laboratori e passeggiate
fotografiche in collaborazione con le associazioni F2Lab APS e
Zona Rosa ETS. Le passeggiate urbane e le attività di
esplorazione fotografica racconteranno territori di confine che,
in modo talvolta inatteso, rivelano ancora un paesaggio rurale,
incastonato nella formazione tufacea della collina di
Capodimonte.
La collezione fotografica del Museo comprende già importanti
nuclei di opere di Mimmo Jodice, tra cui Transiti, La città
invisibile e Avanguardie a Napoli, e opere di Fabio Donato,
Candida Höfer, Olivo Barbieri, Craige Horsfield, Timothy
Greenfield Sanders, Salvino Campos.
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