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Capodimonte museo che rigenera, scatti d'arte ai margini del Real Bosco - Notizie - Ansa.it

July 28, 2026

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte come presidio culturale attivo, in dialogo con il territorio attraverso pratiche artistiche inclusive: al via il progetto 'C'è vita nel caos e nella polvere' dell'artista fotografa Raffaela Mariniello, vincitore del bando 'Il Museo Rigenera - Edizione. Fotografia' promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del ministero della Cultura.
Raffaela Mariniello realizzerà per la collezione permanente una serie fotografica dedicata alle aree marginali che circondano il Museo e Real Bosco di Capodimonte, sito culturale che, pur collocato all'interno del tessuto urbano, è contiguo ai quartieri di Miano, Secondigliano, Scampia e Ponti Rossi, ma anche al popolare Rione Sanità.
"Siamo felici per la partenza di questo progetto di alto valore sociale e artistico e di accogliere una protagonista della grande fotografia contemporanea quale Raffaela Mariniello - dichiara Eike Schmidt, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte -. La centralità della ricerca fotografica è una delle nostre linee di azione. Custodi della collezione di Mimmo Jodice ed esecutori delle sue precise volontà per il progetto Casa della Fotografia è questa la strada che vogliano percorrere: confronti tra gli autori, coinvolgimento dei giovani e del territorio. Con il Museo Rigenera abbiamo colto un'importante opportunità in questa direzione".
Spiega Raffaela Mariniello: "C'è vita nel caos e nella polvere delle cave di tufo adiacenti Capodimonte, il luogo esatto in cui è nato il museo. Qui, nel Settecento, un cantiere immenso ha visto uomini, donne e bambini lavorare in condizioni estreme per pochi centesimi al giorno. Grazie al loro sacrificio, la materia grezza della terra si è trasformata nell'architettura che ammiriamo oggi. Questo nostro lavoro è dedicato a quelle anime".
L'attività del progetto vincitore del bando, già partita in questi giorni con la fase dei sopralluoghi, si svilupperà fino al dicembre 2026, attraverso laboratori e passeggiate fotografiche in collaborazione con le associazioni F2Lab APS e Zona Rosa ETS. Le passeggiate urbane e le attività di esplorazione fotografica racconteranno territori di confine che, in modo talvolta inatteso, rivelano ancora un paesaggio rurale, incastonato nella formazione tufacea della collina di Capodimonte.
La collezione fotografica del Museo comprende già importanti nuclei di opere di Mimmo Jodice, tra cui Transiti, La città invisibile e Avanguardie a Napoli, e opere di Fabio Donato, Candida Höfer, Olivo Barbieri, Craige Horsfield, Timothy Greenfield Sanders, Salvino Campos.

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