Su quelle prime pagine c’è tutta la nostra storia. Le devastazioni delle guerre mondiali. Lo sbarco sulla Luna. L’omicidio di Kennedy e la morte di Ayrton Senna. Storie, fatti, personaggi che Il Resto del Carlino racconta dal 1885. E ieri, alla chiesa di Santa Maria ad Nives in corso d’Augusto, è stata inaugurata la tappa riminese della mostra Occhi sulla storia, l’esposizione che celebra i 140 anni del nostro giornale attraverso le prime pagine e le immagini più significative. Curata dal vicedirettore del Carlino, Valerio Baroncini, e dal giornalista Claudio Cumani, la mostra sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni fino a domenica 9 agosto. E tanti hanno voluto ammirarla già ieri pomeriggio in anteprima, in occasione del taglio del nastro. Oltre un centinaio i presenti all’evento inaugurale. Un’occasione che è "resa ancora più importante da un anniversario speciale: i 20 anni dalla morte di Silvano Cardellini – dice Baroncini – che è stato un vero maestro di giornalismo, e al quale è intitolata la redazione di Rimini".
Tra i tanti ospiti all’inaugurazione di ieri Simona Ventura, il primo cittadino Jamil Sadegholvaad, l’assessore regionale al turismo Roberta Frisoni e altri volti noti della città. E tutta la redazione del Carlino di Rimini al completo. Perché "questa mostra – osserva Baroncini – è anche la testimonianza del lavoro di squadra delle nostre redazioni, dei nostri giornalisti, dei nostri fotografi". In Occhi sulla storia non ci sono solo i grandi fatti e personaggi della storia italiana e mondiale, ma anche quelli che hanno segnato Rimini. "Raccontiamo il rapporto quotidiano tra la nostra redazione e la gente, la città e tutto il territorio riminese – dice Carlo Cavriani, capo della redazione del Carlino – Perché l’ascolto delle persone è fondamentale".
Lo sa bene il sindaco Jamil Sadegholvaad, che per il suo ruolo di persone ne ascolta decine – e a volte centinaia – ogni giorno. E il suo primo pensiero è rivolto a Silvano Cardellini, "che è sempre stato un pungolo per la coscienza collettiva riminese". Siamo in piena estate, si sprecano le classifiche, i dati e le percezioni sul turismo, ma "è un fatto – sottolinea il sindaco – che Rimini ha sempre saputo reagire alle avversità. Come dopo le mucillagini: ci siamo reinventati con i locali, le fiere e i congressi. Questa città continua a vivere di turismo, anche se continua a esserci un ’partito’ che guarda al turismo con sufficienza". Ma "Rimini – aggiunge Frisoni – ha saputo adattarsi tante volte. E mi immagino una Riviera capace di vivere sempre più la spiaggia di giorno e di notte, di continuare a fare tendenza e a offrire nuovi servizi".
Una rivoluzione che va di pari passo con quella ambientale. Perché continuano i grandi cantieri per la rete fognaria e gli scarichi a mare. "Siamo da sempre attenti al territorio – dice Giuseppe Gagliano del Gruppo Hera, main sponsor della mostra – Gli investimenti che stiamo facendo sul Psbo sono preziosi per la qualità dell’ambiente e del turismo di Rimini".
Una città che cambia pelle continuamente. Che ha mille difetti, ma non quello di stare ferma. E "noi – riprende Cavriani – cerchiamo di raccontare ogni giorno, insieme ai fatti di cronaca e ai personaggi, quei cambiamenti che incidono sulla vita quotidiane". Con sguardo critico e attento, senza fare sconti a nessuno. Perché "questo è il compito del giornale". Che, ammette Sadegholvaad, ogni tanto gli ha fatto andare il caffè di traverso. "Leggere il Carlino e gli altri quotidiani è il mio rito al mattino, immancabile come il caffè. Ho mai fatto telefonate per lamentarmi di qualche articolo o titolo? Poche volte: forse 2 o 3 in 18 anni, da quando faccio politica. E magari sì, anche qualche messaggio. Ma è il gioco delle parti. E il giorno dopo si riparte. Guardando a nuovi fatti, temi, dibattiti". Quello che il Carlino fa dal 1885.
Dopo l’inaugurazione di ieri, la mostra sarà visitabile tutti i giorni fino al 9 agosto nei seguenti orari: lunedì, martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, mercoledì dalle 20 alle 23, domenica dalle 10 alle 13.
Manuel Spadazzi