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Caro carburanti, l’allarme. I sindacati non ci stanno: "Necessario un confronto"

August 29, 2026
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Cgil, Cisl e Uil chiedono l’intervento immediato di Comune e Provincia. Tra le proposte smart working e revisione dei turni lavorativi in azienda.

Cgil, Cisl e Uil chiedono l’intervento immediato di Comune e Provincia. Tra le proposte smart working e revisione dei turni lavorativi in azienda.

Cgil, Cisl e Uil chiedono l’intervento immediato di Comune e Provincia. Tra le proposte smart working e revisione dei turni lavorativi in azienda.

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Cgil, Cisl e Uil chiedono che, attraverso la contrattazione territoriale, istituzioni e imprese, comprese le multiutility pubblico-private, si facciano carico dell’impatto gravissimo del caro-carburante sui lavoratori.

Così Alessandro De Nicola (segretario generale Cgil Modena), Rosamaria Papaleo (segretaria generale Cisl Emilia Centrale) e Roberto Rinaldi (coordinatore Uil Modena) intervengono sul caro carburanti, chiedendo al territorio protagonismo e responsabilità. Per i sindacati infatti, la situazione è destinata a peggiorare: "Da metà settembre, con la riapertura delle scuole e la piena ripresa delle attività, aumenteranno gli spostamenti per esigenze lavorative e familiari e con essi le spese".

Fino al 5 settembre l’Esecutivo ha prorogato il taglio delle accise, ma per Cgil, Cisl e Uil non basta. "Per un lavoratore modenese tipo che percorre 40 chilometri al giorno per andare e tornare dal lavoro, il caro-gasolio vale oggi circa 103 euro al mese. Un anno fa erano circa 79 euro. Con uno stipendio netto di 1.500 euro, il 7% della busta paga viene assorbito dal solo carburante necessario per andare in ufficio o in fabbrica", incalzano i tre leader sindacali. Serve quindi per le organizzazioni una piena assunzione di responsabilità, riconoscendo che i problemi non finiranno il 5 settembre. "Gli stessi ministri ammettono che si tratta di un fenomeno inflattivo di lungo periodo, ma ci si ostina a non mettere in campo misure più decise per le famiglie, come la tassazione degli extraprofitti delle aziende che hanno realizzato grandi utili grazie al costo dell’energia".

Le risorse messe a disposizione da Governo, Regione e Istituzioni territoriali vengono giudicate insufficienti. "Al costante aumento dei carburanti si sommano l’aggiornamento delle tariffe, le bollette che cresceranno nei prossimi mesi e i costi dell’elettricità di luglio e agosto, quando le temperature hanno imposto un maggior ricorso all’aria condizionata".

Per contrastare questa ’tempesta perfetta’ i sindacati indicano la contrattazione territoriale e chiedono a Provincia e Comune di "convocare urgentemente un tavolo con organizzazioni sindacali e associazioni datoriali per definire soluzioni concrete, coinvolgendo tutti gli attori economici: imprese, istituti di credito, società partecipate e le realtà in grado di concorrere a una risposta territoriale coesa". Tra le proposte c’è lo smart working per chi svolge mansioni impiegatizie, progettistiche o comunque compatibili. "Sappiamo che nel privato e talvolta nella pubblica amministrazione esiste ancora diffidenza, ma la situazione è pesante. Chiediamo ai datori di lavoro di non limitarsi ad aspettare che il problema passi. Siamo pronti a un confronto operativo anche per ridefinire turni e organizzazione del lavoro".

Infine, De Nicola, Papaleo e Rinaldi chiedono di rendere operativi i mobility manager aziendali e di valutare risorse delle imprese per finanziare gli abbonamenti al trasporto pubblico dei dipendenti. "Non è una misura astratta, ma l’estensione del modello dell’accordo siglato con il Comune, grazie al quale è stato neutralizzato l’aumento degli abbonamenti Seta per il prossimo triennio".

r.m.

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