Il gruppo consiliare di centrodestra, guidato dal già candidato sindaco Leonardo Tosoni (foto), getta una luce sulla lottizzazione in zona...

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Il gruppo consiliare di centrodestra, guidato dal già candidato sindaco Leonardo Tosoni (foto), getta una luce sulla lottizzazione in zona Casabianca. Al centro del dibattito, il probabile cambio di destinazione da turistico-ricettiva a residenziale di tre lotti nel quartiere. Un cambio, secondo la compagine di minoranza, che avverrebbe senza il confronto con l’assise, né tantomeno con la cittadinanza, le associazioni e gli addetti ai lavori nei settori dell’hospitality, della ristorazione, come dei balneari.
"Chiediamo semplicemente una pianificazione complessiva dell’area con il pieno coinvolgimento del Consiglio, dei residenti e degli operatori turistici – dichiarano i consiglieri in una nota – nessuna polemica strumentale, né una pregiudiziale ideologica, ma una richiesta di procedere in modo accorto e ragionato, sul futuro di un’area interessata da una forte pressione speculativa da decenni". "Dei quattro lotti ’storici’ – si legge – solo uno ha subito il cambio di destinazione d’uso che ha permesso la costruzione di un’unità residenziale. Cambio di destinazione attuato in modalità ’semplificata’, e dunque senza il coinvolgimento del Consiglio comunale. Ora però, il rischio è quello che si proceda nello stesso modo anche per gli altri tre, senza che il Comune abbia una visione d’insieme dell’area". Visione d’insieme fondamentale per una delle aree a più alta vocazione turistica della città, in cui l’eccessivo sbilanciamento verso il piano residenziale può arrecare danno sia nei flussi di visitatori, sia – di conseguenza – nell’indotto delle attività economiche dell’area, secondo il centrodestra. "Non è un caso se, fin dal 1964, anno di approvazione del piano particolareggiato che ne ha definito la destinazione turistico-ricettiva – affermano i consiglieri – i lotti di Casabianca sono tornati ciclicamente al centro del dibattito, con plurime richieste di cambio di destinazione d’uso in residenziale, costantemente respinte da tutte le amministrazioni comunali, fin quando queste erano obbligate a sottoporre al Consiglio l’adozione di una variante allo strumento urbanistico. A Casabianca mancano parcheggi, manca una piazza sul mare fruibile da tutti i cittadini, e manca una strategia di rilancio turistico che valorizzi la zona, scongiurando la trasformazione della stessa in un triste dormitorio – chiosa il griuppo – Rispetto per i privati e per l’iniziativa individuale, nella cornice di una visione complessiva ragionata nella dialettica democratica, promuovendo imprescindibili forme di partecipazione della cittadinanza".
d.m.
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