Divisione regionale 1 Il direttore sportivo: "Non guardiamo troppo al risultato. Abbiamo a cuore la persona" .

Nicola Riguzzi e, nel riquadro, il diesse Alessio Pizzirani (foto Riccardo Bianchi)

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"In molte realtà si guarda al risultato. A Castel Maggiore invece la visione è differente: al centro c’è il ragazzo". Con questa filosofia di sviluppo a 360 gradi che fa rima con il consolidamento del settore giovanile e con una partnership di prestigio, l’Happy Basket entra a pieno titolo nel progetto della Benedetto Cento, portando in dote la partecipazione ai campionati under 17 e under 19 Eccellenza. Un polo strategico che per i biancorossi del presidente Michele Mastellari si aggiunge ai gruppi under 14 Silver, under 15, under 17 e under 19 Gold. A tracciare le linee guida è Alessio Pizzirani, direttore sportivo, assistente giovanile e nuovo capo allenatore della Dr3, squadra già allenata nel 2022/2023.
Pizzirani, come sta cambiando l’Happy Basket? "Siamo in evoluzione. Con l’inserimento anni fa di Matteo Ansaloni come responsabile delle giovanili abbiamo intrapreso un netto percorso di crescita. Inseriamo ragazzi da fuori, in passato abbiamo sondato anche l’estero. Non siamo una semplice academy, ma una vera e propria sorta di college".
Cosa vi differenzia dalle altre realtà? "Non guardiamo al risultato a tutti i costi, da noi viene prima la persona. Sei seguito con allenamenti specifici, ma abbiamo anche osteopati, fisioterapisti e medici: guardiamo oltre la tecnica, perché lo sviluppo fisico a questa età è cruciale. Abbiamo pure inserito un responsabile della foresteria che segue i giovani negli studi e nell’alimentazione. I ragazzi vanno seguiti nel loro tessuto sociale".
Tante figure professionali nuove. Cos’è cambiato? "La Federazione ha riscritto le regole per le giovanili nazionali: avere strutture e figure certificate dà punteggio vitale per il ranking stilato a Roma. Questa nostra visione, sviluppata negli anni con l’ex coach della Dr1 Filippo Palumbi, resterà inalterata e si rifletterà anche sulla prima squadra".
In che modo? "La Dr1 sarà formata prevalentemente dai ragazzi del vivaio e affidata all’esordiente Gianluca Marabini, che da anni apprende i nostri metodi. I senior Nicola Riguzzi, già capitano, e Simone Bartoli saranno il segno di continuità per far maturare i giovani".
Avete già altri nomi in roster? "Abbiamo confermato Lorenzo Masetti (2007) e firmato Raffaele Secchiaroli (2009), Roberto Bonora (2008)".
È nata una proficua collaborazione con Cento. Come mai proprio loro? "Molti ragazzi della Dr1, Skendi Sinani su tutti, si alleneranno con l’A2 di Cento. Sarebbe un sogno vederli esordire in una gara ufficiale. Abbiamo scelto questo binomio perché a Cento lavorano con professionalità e coerenza, offrendo un servizio reale al territorio. Come dice coach Capobianco, è inutile prendere panchinari da fuori, è più giusto pescare dal territorio per creare aggregazione e fare in modo che tutti vedano questo traguardo. Un asse perfetto".
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