La nuova comunicazione della SAC
Lo scalo di Catania resta fermo. La Sac, la società che gestisce l’aeroporto Vincenzo Bellini, ha disposto il prolungamento della sospensione di tutte le attività di volo in partenza e in arrivo fino alle 16, ora locale, di domani 13 agosto.
La causa è ovviamente sempre la stessa: l’attività eruttiva dell’Etna e la contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera.
Cos’è stato chiuso
Il provvedimento riguarda due settori dello spazio aereo.
È stata prolungata la chiusura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest, il settore C1, ed è stata disposta anche la chiusura del settore B3.
Il bilancio di quattro giorni
I numeri restituiscono la dimensione dell’emergenza.
Dall’8 all’11 agosto sono saltati circa 700 voli tra mancati arrivi, mancate partenze e cancellazioni. Di questi, circa 400 sono state cancellazioni in partenza. Altre 52 erano previste per la giornata odierna, secondo quanto indicato dal sito della Sac.
I voli riprogrammati su altri scali superano invece i 250.
Dove sono stati dirottati
La distribuzione ha interessato l’intera rete aeroportuale siciliana.
Dall’inizio dell’emergenza più di cento voli sono stati dirottati su Comiso. Nella sola giornata di ieri una cinquantina hanno raggiunto Palermo, mentre altri 22 sono stati indirizzati su Trapani.
La situazione di oggi
Il quadro odierno conferma la ridistribuzione.
Cinquanta voli previsti in partenza da Catania decolleranno da altri aeroporti: 33 da Palermo, 14 da Trapani e tre da Comiso.
Sul fronte degli arrivi, 40 voli sono stati dirottati su Palermo, 12 su Trapani e cinque su Comiso.
Le compagnie interessate
Tra i vettori maggiormente coinvolti dalle modifiche alla programmazione figurano Ryanair, EasyJet, Ita Airways e Wizz Air.
Sono le compagnie che dispongono del maggior numero di collegamenti con lo scalo etneo.
L’effetto su Punta Raisi
La ricaduta si è fatta sentire anche a Palermo.
All’aeroporto Falcone e Borsellino si registrano undici voli in ritardo dalla mattinata, tutti in partenza, con accumuli fino a un’ora.
La ragione è la congestione determinata dai cinquanta vettori aggiuntivi rispetto alla media di 270 voli giornalieri dello scalo palermitano.
Dalle prime ore Punta Raisi è affollato di turisti e viaggiatori, ma non si registrano gravi disagi.