Volley serie B, test impegnativo contro Monselice nel Memorial Soriani. Il gruppo è giovane ma con buone potenzialità. "Il ritorno di Bristot è prezioso".

Federico Soriani col fratello, la mamma e il capitano di Monselice

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Serve ancora un po’ di pazienza per l’inizio del campionato di serie B, che per la 4 Torri Volley scatterà sabato 17 ottobre a Modena contro Villadoro, ma il sestetto targato Cavallino comincia a prendere forma. Domenica scorsa i granata hanno effettuato un test particolarmente impegnativo in casa contro Tbm Monselice, nell’ambito della quarta edizione del Memorial Soriani. Al palasport di Ferrara l’hanno spuntata i padovani, al termine di una battaglia durata cinque set con la squadra di Fortunati che ha vinto il primo e terzo parziale per poi arrendersi alla distanza a testa altissima.
Da piazzale Atleti Azzurri d’Italia arrivano tante buone notizie per la 4 Torri Volley, che a prescindere dal 2-3 maturato contro Tmb Monselice può guardare con ottimismo a un torneo di serie B che affronterà con l’obiettivo salvezza. "I segnali sono molto incoraggianti – spiega coach Andrea Fortunati –. Certo, abbiamo ancora qualche assenza, a partire da Ghedini che si è fratturato un dito, ma possiamo sorridere per il rientro di Bristot, che in passato ha dovuto fare i conti con seri problemi alla schiena. Poter contare su di lui è una notizia straordinaria, perché stiamo parlando di un giocatore di categoria superiore, che fa la differenza sia a livello tecnico che di personalità. Quello che più mi fa piacere però è l’entusiasmo che coinvolge l’intero gruppo: noto una coesione e un’unita di intenti che è raro vedere in una squadra. Sappiamo perfettamente che tipo di campionato ci aspetta e le difficoltà che troveremo, però tutti i ragazzi remano dalla stessa parte ed è un piacere allenarli".
È una squadra senza superstar la Cavallino, ma con leader tecnici riconosciuti come Bristot, Ciardo e Reccavallo, oltre a un nuovo capitano come Dosi, cresciuto nel vivaio granata e poi diventato un punto fermo in serie B. "Abbiamo due o tre giocatori che hanno un bagaglio tecnico e un’esperienza tale da costituire dei punti di riferimento per i più giovani, che si sono calati con umiltà e passione in questo contesto – continua l’allenatore della Cavallino –. Abbiamo una batteria di centrali di alto livello, due liberi bravi e gente come Bristot, Ciardo e Reccavallo che danno l’esempio e suonano la carica: c’è tanto lavoro da fare, ma sono ottimista".
Stefano Manfredini
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