Il Lago Delio a Maccagno è il posticino ideale per scappare dal grande caldo: un trekking tra natura incontaminata, leggende di borghi sommersi e viste mozzafiato sul Lago Maggiore
12 Agosto 2026
@RebeccaManzi/GreenMe
Indice
- Come raggiungere il Lago Delio
- Tra i sentieri del bosco e scorci mozzafiato
- I misteri del borgo sommerso
- La chiesetta di San Rocco e la Cascata della Froda
Cerchi refrigerio dalla morsa del caldo estivo? Vuoi regalarti una passeggiata rigenerante tra natura incontaminata, leggende secolari e scorci idilliaci? C’è un luogo dove l’aria fresca di montagna incontra la magia del Lago Maggiore, regalandoti la sensazione di camminare sospeso tra cielo e acqua. Sto parlando del Lago Delio, un posticino tutto da scoprire in Lombardia, più precisamente nell’Alto Varesotto sopra a Maccagno con Pino e Veddasca.

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Come raggiungere il Lago Delio
Situato a circa 1000 metri di altitudine, questo bacino di origine glaciale si adagia tra il Monte Cadrigna e il Monte Borgna. Raggiungerlo è un’esperienza suggestiva: da Milano occorrono circa due ore d’auto, percorrendo una strada panoramica ricca di tornanti (attenzione alla larghezza, soprattutto nella parte finale) che regala scorci mozzafiato sul castello di Cannero Riviera. Nel corso del Novecento, l’intervento umano ha trasformato il bacino: le due dighe costruite dalla Società Idroelettrica Subalpina alimentano oggi la centrale Enel di Ronco Valgrande.

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Tra i sentieri del bosco e scorci mozzafiato
La nostra esplorazione è iniziata dal parcheggio gratuito nei pressi del bacino. Il percorso circolare si snoda per circa 5 chilometri ed è percorribile in un’ora di cammino. La prima parte del tragitto segue la strada asfaltata, guidandoci fino all’area picnic dotata di tavoli e griglie. Proseguendo verso la diga nord, abbiamo imboccato il sentiero sterrato sulla destra, immerso in una fitta vegetazione.

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Camminando in totale quiete, abbiamo attraversato una ganda, testimonianza di un’antica frana di pietre, godendo dei giochi di luce che si riflettono sullo specchio d’acqua. Per chi desidera camminare di più, c’è la deviazione verso il belvedere del Monte Borgna, mentre scendendo a piedi fino alla riva si apprezza la trasparenza cristallina dell’acqua.

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I misteri del borgo sommerso
A rendere magico questo specchio d’acqua sono i suoi racconti popolari. La prima leggenda risale al IV secolo e vede protagonista San Silvestro. Arrivato nel borgo per convertire gli abitanti che veneravano il dio sole Helios, il santo venne scacciato e inseguito. L’ira divina punì l’empietà del villaggio scatenando una colata di fango e acqua che lo sommerse per sempre.

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Una seconda narrazione racconta del ricco paese di Elio, popolato da abitanti aridi ed egoisti. Solo una donna e sua figlia, intenti a cucinare una zuppa di castagne, offrirono riparo e cibo a un povero mendicante. L’uomo, rivelatosi poi essere San Rocco, predisse la catastrofe alle uniche due anime generose. Mentre fuggivano verso la frazione di Campagnano, un boato inghiottì il paese. Si dice che ancora oggi, nelle notti più silenziose, si odano le campane risuonare dal fondo del lago.

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La chiesetta di San Rocco e la Cascata della Froda
Sulla via del ritorno ci siamo fermati a Campagnano per visitare la chiesetta intitolata proprio a San Rocco. La sua terrazza panoramica offre una vista sublime, in grado di abbracciare la sponda italiana e quella svizzera del Lago Maggiore.

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Se hai ancora energia, la vicina Cascata della Froda è una deviazione imperdibile prima di concludere la giornata. Il Lago Delio è liberamente accessibile tutto l’anno, ma esprime il massimo del suo fascino in primavera ed estate. Ricorda di indossare scarponcini da trekking, portare una felpa perché qui il tempo cambia facilmente, una borraccia d’acqua e un telo per rilassarti sul prato: non essendo un lido attrezzato, conserva intatta la sua anima autentica e selvaggia.

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