Residenti infuriati per le mancate risposte: fino a 30 giorni per un controllo. Tutti i limiti del servizio online: restano fuori abusi, guasti ed emergenze.

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google
Che meraviglia. Basta collegarsi all’applicazione "Cesena Segnala", postare la foto dell’insensata auto in sosta vietata che blocca l’ingresso del proprio garage, ottemperare alle legittime richieste d’identità, privacy e di ubicazione del fattaccio (la raccoglie automaticamente "Cesena Segnala" con una mappa interattiva) e avere, almeno, la soddisfazione di leggere che la richiesta è stata accolta.
Ma come mai, chiede un residente in una via del centro storico "dopo molte segnalazioni effettuate da aprile ad oggi, non ho mai avuto la soddisfazione di assistere, come mi sarei aspettato, a qualche intervento della polizia municipale?". "Perché ‘Cesena Segnala’ non segnala affatto" gli fa eco un altro su un social network. In realtà segnala ma è come per la raccolta dei rifiuti: ci vuole il manuale. Questo sì, questo no. Per questo va bene l’app, per quello il computer, per quell’altro ci vuole il telefono e per quell’altro ancora meglio andare allo sportello fisico. Non bisogna farsi trarre in inganno dall’allegro megafono del logo, non è tutto lì quello che dovrebbe rendere più facile la vita, già tormentata da qualche fastidioso disservizio.
E allora, in particolare per chi accusa molte inefficaci segnalazioni contro chi parcheggia in barba agli ingressi dei garage, prima bisogna spulciare nello storico delle proprie denunce e chiedersi perché ne figurano tante archiviate, poche inserite e altre in lavorazione (da febbraio… sic). A dire il vero nient’altro evidenzia che c’è qualcosa che non va in quelle segnalazioni. Per capirlo bisogna accedere al manuale disponibile sul sito del Comune. Che, prima di tutto, dice che per le richieste urgenti (e forse non lo è uno che ti blocca l’uscita dal garage?) c’è il vecchio metodo di contattare il centralino della Polizia Locale al numero 0547-354811. La procedura infatti, si prende fino a 30 giorni di tempo per rispondere, e va da sé che le urgenze non sono contemplate.
Dunque, l’app non è utile per "parcheggi abusivi in stallo disabili, parcheggio davanti al passo carraio, problemi di ordine pubblico". E neppure per segnalare odore di gas metano, danneggiamenti a reti o impianti di distribuzione di gas (numero verde 800 713 666) problemi alla rete fognaria (numero verde 800 713 900), segnalare carcasse di animali o animali feriti (c’è un apposito link), denunciare abusi edilizi (bisogna andare agli uffici competenti), risolvere questioni tra privati. Cosa resta? L’applicazione a dire il vero sembra fornire risposate a tutto: dalla manutenzione delle strade ai problemi del traffico, ai rifiuti al verde, alla sicurezza, ai problemi sociali, agli animali, alla fauna selvatica. Basta che non si tratti di un’emergenza e di non avere esigenza di una risposta rapida. E basterebbe anche che questo fosse chiaramente segnalato nell’applicazione per non ingenerare aspettative ingiustificate.
© Riproduzione riservata