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Che cosa c’è “Oltre l’infinito”? Roberto Ziranu traccia la rotta  - L'Unione Sarda.it

July 16, 2026

Arte.

17 luglio 2026 alle 00:29

Ali, Code, Vele: il maestro di Orani lavora il ferro di vento e poesia 

Il ferro sogna il vento e a Cagliari le sculture di Roberto Ziranu aprono una rotta “Oltre l’infinito”. Al Search (sottopiano del palazzo Civico, Largo Carlo Felice 2), sede espositiva dell'archivio storico comunale, le opere dell'artista, maestro del ferro, di Orani, diventano custodi di viaggi e senso di libertà dove il vento, le onde e le luci avvolgono e saldano in maniera indelebile il fuoco della vita. Ali, code, vele raccontano una fedeltà, l'espressione di una materia che esprime verità, in tutte le sue sfaccettature.

Lingua contemporanea

Dopo la presentazione ad Assisi, il percorso di Ziranu arriva a Cagliari dal 24 luglio al 6 settembre con una consapevolezza ulteriore: la tradizione come punto di partenza. Il ferro diventa, in quest’ottica, una lingua contemporanea, che unisce la storia antica a quella delle botteghe artigiane, e poi quelle del design.

Colori e memoria

Nato a Orani nel 1969, Ziranu, appartiene a questa linea di saperi tramandati nel tempo con attenzione, disciplina e ricerca. Il colore delle sculture, viene scelto dalla lavorazione stessa, che conserva le tracce delle temperature raggiunte, dei passaggi effettuati e dell’attesa prima della forma finale. Lo sottolinea il curatore Efisio Carbone: «Paglierino, porpora, cobalto, azzurri profondi: il ferro tiene memoria di ogni grado di calore, apre le porte alla dimensione del sogno», dice, «Questo lavoro parla di viaggio senza raccontarlo. Direzione, attraversamento, approdo: parole che, qui, coincidono con una postura etica. La libertà non è un vuoto slogan, ma una condizione di movimento riconosciuta al vivente, un diritto universale. Il vento è una rotta senza destinazione che gonfia le vele, sostiene le ali, muove le correnti dei mari su cui naviga l’uomo e incedono le infinite creature che lo abitano». Ma «uno degli aspetti più profondi dell’artista Ziranu è la sua capacità di trasmettere, prima ancora che di mostrare. Nella fucina il sapere non si conserva ma si condivide; ogni gesto diventa occasione di dialogo con i più giovani ai quali affida la dignità del mestiere e il valore della formazione. Sa che il futuro dell'arte nasce dall'incontro tra mani esperte e occhi curiosi. Così “Oltre l’Infinito” non conclude un percorso, ma ne apre molti altri, affidandoli a chi saprà raccoglierne il testimone».
Perché l’infinito, per il maestro Ziranu, non è un luogo lontano: è la fiducia riposta in chi verrà, nella trasmissione dei saperi, raccolti e rielaborati dal talento di ciascuno.

La tecnica

Dal punto di vista tecnico, le opere sono frutto di una lavorazione complessa e dedita alla pazienza, in cui ogni lastra di ferro porta con sé migliaia di colpi, necessari per creare tensioni, curvature e aperture verso la luce e dove i dettagli come una piega o un bordo assottigliato ne evidenziano l'artigianalità e l'unicità. «Le Ali sono profili lunghi, nervature tese, bordi che si assottigliano per vivere nel vuoto. Non mostrano un animale; custodiscono l’idea del volo come tappa di un discorso in continua evoluzione», enfatizza Carbone. «Le Code fissano l’istante in cui una forza attraversa l’acqua e lascia un segno netto, si innalzano per cucire in un istante il cielo e la terra, il sopra e il sotto. Le Vele portano il tema dell’orientamento: piani curvati che accolgono il vento come variabile interiore».

Trofei per campioni

Aggiunge: «Non stupisce che a maggio, durante la trentottesima America’s Cup andata in scena a Cagliari, le Vele di Ziranu siano state adottate come trofei e consegnate ai team vincitori. La regata ha riconosciuto in queste forme una lingua capace di parlare al mare in forma universale e senza retorica». A completare il connubio tra elementi naturali, sono le basi in legno di ginepro, levigate dall'acqua e dal vento.

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