Il Fantacalcio è ormai diventato un rivale, o il migliore amico (dipende dai punti di vista), del calcio giocato. L'ultima stagione della Serie A è stata seguita, per ogni giornata, da una media di 7,2 milioni di persone su Sky e Dazn. Un dato che non si riferisce agli utenti unici, ma agli spettatori complessivi, e che somma dunque anche chi vede più partite dello stesso turno. Numeri molto vicini al bacino di iscritti della piattaforma Fantacalcio che è la leader nel settore con circa 7 milioni di utenti. Il giro d'affari è quindi immenso, tanto che la Lega Serie A ha deciso di acquistare la maggioranza delle quote della società che negli ultimi anni ha reso il fantacalcio un gioco online alla portata di tutti. Tutto però è cominciato da carta e penna.
Le origini: come è cominciata la moda del Fantacalcio
Per capire il fenomeno Fantacalcio bisogna tornare alla fine degli anni Ottanta. L'inventore del gioco è Riccardo Albini, giornalista milanese classe 1953, all'epoca direttore della rivista Videogiochi. Durante una delle sue trasferte negli Stati Uniti, in una libreria di Chicago si lascia incuriosire da un libro che si intitola Fantasy football. Il gioco consiste nel formare una squadra composta dagli sportivi che scendono in campo per le squadre del football americano. L'idea gli sembra buona e decide di provare a fare qualcosa di simile in Italia, ma con lo sport più nazional-popolare: il calcio.

Tornato in Italia mette giù una bozza di regolamento e decide di fare una prova con sette amici durante gli Europei del 1988. Il punto di ritrovo era il bar Goccia d'oro, in via Ausonio a Milano. La sperimentazione dura due anni, poi nel 1990 Albini pubblica il primo libro che spiega il funzionamento del gioco. I bonus (gol e assist), i malus (autogol e cartellini) e il sistema dei voti che si affidava alla Gazzetta dello sport e al Corriere dello sport. La prima pubblicazione non va bene: solo 2.500 copie vendute su una tiratura di 10mila.
Se il gioco non finisce nel dimenticatoio è grazie ad alcuni speaker di Radio Deejay e a un gruppo di giornalisti della Gazzetta. Giornale che nel 1994 decide di ospitare tra le sue pagine quanto aveva creato Albini.
Il passaggio a Gedi e a Quadronica
Il successo cresce anno dopo anno tanto che attira il gruppo editoriale L'Espresso. Nel 2000 Albini e i suoi soci cedono, attraverso Kataweb, la loro società Edizioni studio Vit, il marchio e i diritti sul gioco, al gigante dell'informazione. Per 17 anni Gedi sviluppa il gioco, ma non credendoci abbastanza lo cede alla napoletana Quadronica srl. La società, fondata nel 2008, nel frattempo aveva creato un competitor, il sito fantagazzetta.com.

Dietro la società partenopea ci sono Nino Ragosta e Luigi Cutolo. Nel 1998 grazie alla passione per la programmazione e alla loro web agency realizzano una piattaforma in cui caricare le rose scelte e aggiornare i voti dopo ogni singola giornata. Negli anni Duemila aprono il sito al pubblico e creano il primo sistema di leghe. Ogni compagnia di amici si può così iscrivere e creare un proprio campionato privato. Il passaparola moltiplica gli iscritti e nel 2017 la società perfeziona l'acquisto del marchio Fantacalcio da Gedi. Il rebranding dura due anni, da fantagazzetta.com si passa all'attuale fantacalcio.it.
Come funziona il sistema
Chi approda sul sito del fantasy game legato al mondo del pallone si accorge subito che la piattaforma si suddivide in due sezioni. C'è la testata giornalistica che si occupa di tutto ciò che riguarda il calcio e poi ci sono i giochi. Ogni settore vive grazie all'altro. Ragosta è direttore responsabile del sito a cui collaborano firme e volti molto noti del giornalismo sportivo italiano: Riccardo Trevisani, prima SkySport e ora a Mediaset; Pierluigi Pardo, a Dazn; Mario Giunta, conduttore su SkySport ed esperto di calciomercato.
Sono loro che si occupano dei voti insieme a un team di 30 persone che segue ogni partita in squadre da tre: uno rivede le azioni cruciali in diretta e fornisce dettagli utili ai due che si occupano della votazione, il "tecnico" che carica sul sito il voto in diretta e il pagellista che ha l'ultima parola.

Il sito fornisce tutte le informazioni utili ai fantallenatori in previsione delle singole giornate e soprattutto del momento più importante per qualsiasi giocatore: l'asta. Prima che inizi il campionato o nelle giornate successive alla chiusura del calciomercato, i giocatori si riuniscono per creare le proprie formazioni. La piattaforma fornisce loro crediti fittizi con i quali acquistare i calciatori, dai portieri agli attaccanti. Il loro valore viene stabilito dai bonus e dalla media voto accumulata nella passata stagione. Ma sono solo indicativi, sarà chi offre di più ad aggiudicarsi ogni singolo giocatore.
Dopo aver formato le squadre si schierano i titolari che accumuleranno i voti in quella specifica giornata. Ed è qui che la testata e la piattaforma si integrano per offrire ai fantallenatori le informazioni necessarie e al contempo far guadagnare la società. Quando si carica la formazione sul rettangolo di gioco appaiono cartelloni pubblicitari con i loghi dei brand che hanno acquistato quello spazio. Aziende come Puma, Allianz e McDonald's sono tra gli sponsor selezionabili da aggiungere sulle proprie magliette. E poi ci sono le funzionalità premium, a 12,49 euro l'anno, che non danno alcun vantaggio competitivo ma permettono di accedere alle informazioni sui calciatori senza visualizzare pubblicità.
L'acquisizione della Serie A
La strategia di business ha premiato Quadronica che da 1,2 milioni di euro di ricavi nel 2015 è passata a un fatturato di 9,6 milioni nel 2025, con un utile di 3,5 milioni. Una crescita costante già premiata dalla Serie A che nel 2021 l'ha scelta come fantasy game ufficiale della Lega.
Il 16 febbraio 2026 l'assemblea delle squadre ha dato il via libera all'acquisizione del 51 per cento delle quote di Quadronica. Un'operazione del valore di circa 18 milioni di euro e che parte da una valutazione complessiva di poco inferiore ai 40 milioni. Il doppio rispetto a due anni fa.
Dietro all'interesse della Serie A ci sono almeno due motivi. Mettendo le mani sulla società napoletana la Lega si appropria dei dati che porta in dote. Informazioni che possono essere utili in tema di pubblicità e diritti televisivi. E poi inglobando l'applicazione più utilizzata per giocare al Fantacalcio ci si appropria di una grande community fidelizzata disposta a seguire anche le partite meno "entusiasmanti" sulla carta nella speranza che un proprio giocatore ottenga un bonus.

Le stesse emittenti che si dividono le gare, Sky e Dazn, hanno capito il potenziale della piattaforma. La competizione Sky Superscudetto che metteva in palio numerosi premi per gli utenti non è stata rinnovata dopo la stagione 2024/25. L'anno successivo il colosso televisivo ha creato una partnership con Quadronica lanciando Fantachampions, dedicato alla Champions league. Dazn, invece, ha messo sul tavolo diverse novità.
Innanzitutto, abbonandosi dall'app Fantacalcio serie A Enilive al pacchetto Dazn full mobile, 19,99 euro al mese, sarà inclusa la versione premium della piattaforma di gioco. Dalla terza giornata inizierà il programma Fantacalcio night che proporrà analisi dettagliate con gli esperti di Dazn e Fantacalcio. Infine, è prevista l'integrazione dei voti in diretta dei calciatori durante la visione delle partite trasmesse.
Sono tutti servizi che si affiancano a quelli annunciati dalla Lega Serie A e da Volkswagen per l’applicazione Leghe Fantacalcio. All'interno della piattaforma i fantallenatori potranno vedere gli highlights dei propri giocatori e riceveranno notizie e aggiornamenti quotidiani relativi alla rosa.
La testata fondata da Fabrizio Romano e Fantalab
Il sistema Fantacalcio è più vasto dell'applicazione gestita da Quadronica. Negli anni sono nati siti specializzati. È il caso di Sos Fanta, lanciato nel 2015. La testata online è frutto della collaborazione tra il giornalista sportivo Guglielmo Cannavale e l'esperto di calciomercato più famoso al mondo: Fabrizio Romano. La piattaforma è un aggregatore di notizie sui trasferimenti dei calciatori, consigli per l'asta e suggerimenti sulle formazioni da schierare.
Esistono anche competitor come Fantalab che provano a ripensare il gioco del fantacalcio in chiave moderna. La società è basata a Londra ed è stata fondata nel 2022 dagli italiani Federico Allegro e Luca Soldera. Sulla piattaforma è possibile visualizzare i consigli di content creator esperti di fantacalcio come Carmyspecial, pseudonimo di Carmelo Russo con 89mila seguaci su Instagram, e Il Profeta, soprannome di Marco Daveri con 115mila iscritti su YouTube.

Gli utenti possono fermarsi ai consigli gratuiti che trovano sull'app oppure partecipare al gioco della piattaforma. Rispetto al fantacalcio tradizionale, su Fantalab bisogna gestire anche una società come un manager. Se si è abbastanza bravi ci si può qualificare alla Master league che mette in palio premi reali per le migliori squadre.
Senza il fantacalcio, il calcio in Italia sarebbe finito - di Claudio Pizzigallo
Fantalab dichiara di avere circa 100mila giocatori, una base solida da cui partire per provare a scalfire il dominio di Fantacalcio.it. Il mercato è vasto e non è detto che il settore non possa aprirsi alle innovazioni. D’altronde tutto era iniziato con carta e penna e un insuccesso editoriale. Il gioco virtuale sembra attirare molti, forse perché intercetta la delusione dei tifosi che considerano la nostra Serie A non all'altezza degli altri campionati europei.
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