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Chivu e la regola del turnover: cinque novità contro la Roma

September 17, 2026

Il turnover sarà la regola in questa stagione nerazzurra. È la scontata conseguenza di una rosa ricca sia in quantità sia in qualità. Ma lo vuole in prima persona lo stesso Chivu, che lavora per tenere tutti coinvolti e per ridurre al minimo certi inevitabili malumori. Anche lo scorso anno c’era stato questo tipo di attenzione, ma il livello della rosa, in particolare per le alternative, era inferiore. Adesso, invece, il tecnico rumeno deve gestire, di fatto, due squadre. Del resto, l’obiettivo è sempre quello di essere competitivi al massimo in tutte le competizioni. Da campioni in carica, i nerazzurri sono i grandi favoriti per lo scudetto, e non si nascondono di certo. In Champions, invece, il proposito è quello di andare il più avanti possibile. Per riuscire negli intenti, dunque, diventa obbligatorio amministrare le forze ed evitare di arrivare con il fiato corto.

Inter, cambi in aumento. E ci sono chance per tutti

Peraltro, certi segnali, Chivu, li ha già lanciati in queste prime gare. Nonostante solo tra Napoli e Real ci siano stati pochi giorni per recuperare (appena tre), mentre per le altre partite l’intervallo sia stato decisamente più corposo, l’allenatore nerazzurro ha cominciato subito con le rotazioni. Che, infatti, non sono mai state meno di 3 e sono andate sempre in crescendo fino alle 5 tra Real e Udinese. Già a Cagliari, infatti, i volti nuovi rispetto al Monza, erano Pavard, Luis Henrique e Sucic. Medesima traccia con il Napoli, con gli innesti di Bisseck, Diouf e Zielinski. Per lo sbarco quasi immediato al Bernabeu, i cambi sono aumentati: dentro, quindi, Pavard, Carlos Augusto, Jones e Thuram. Con l’Udinese, infine, quasi mezza squadra tutta nuova, ovvero Stones, Akanji, Mkhitaryan, Zielinski ed Esposito. Oltre a Martinez, che senza l’errore di Madrid, contro i friulani, avrebbe lasciato il posto Provedel, soltanto altri due nerazzurri sono stati sempre titolari: Barella e Bastoni. Anche Lautaro ha riposato, addirittura per tutti i 90’, proprio nel match di sabato scorso. Insieme ovviamente a Provedel, unicamente Bonny e Stankovic non hanno ancora avuto una chance di giocare dall’inizio. Ma presto toccherà pure a loro. Nella testa di Chivu questo pensiero è sempre presente. Soprattutto a proposito dell’attaccante francese, di cui ha apprezzato gli ingressi in corsa. E, contro l’Udinese, da subentrato, ha pure segnato. Come era già capitato a Thuram, contro il Napoli. Stankovic, invece, come prevedibile, ha pagato l’affollamento a centrocampo.

Le idee di Chivu per la Roma

Anche sabato, a Roma, le novità saranno parecchie. E’ certo, ad esempio, che ritroveranno il proprio posto Lautaro e Dimarco, e con loro pure Bisseck in difesa, che sarà prezioso con la sua velocità. Novità anche a centrocampo, con Jones (favorito) e Sucic candidati a sostituire Mkhitaryan. Infine, un dubbio per la fascia destra, tra Diouf, che, nel caso, arriverebbe alla quarta gara consecutiva, e Luis Henrique. Qualora la scelta cadesse proprio sul brasiliano, i cambi sarebbero ancora 5. Se non è turn-over programmato questo...