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«Ci sono quadri in strada, valgono un sacco di soldi», la telefonata al 112 che ha avvertito del furto a Messina - Il video

August 19, 2026

La chiamata ai carabinieri di Elisabetta Bonfato, una cittadina messinese che abita nei pressi del museo MuMe dove è avvenuto il clamoroso furto delle opere di Antonello da Messina

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«Mi trovo all’Annunziata accanto al museo. Ci sono dei quadri del museo nella strada, come se qualcuno li avesse rubati e appoggiati qui. Sono quadri del museo, valgono un sacco di soldi…». È la telefonata al 112 con cui Elisabetta Bonfato, una cittadina messinese, ha fatto scattare l’allarme dopo aver visto due dipinti abbandonati sul muretto di recinzione del Museo regionale di Messina. Solo poco dopo si sarebbe scoperto che quelle opere erano proprio due delle tavole di Antonello da Messina, uno degli artisti più importanti della pittura rinascimentale italiana, portate via durante il clamoroso furto al MuMe.

«Le mando subito la volante»

La Questura di Messina ha diffuso un frame della telefonata, che restituisce uno dei momenti immediatamente successivi al colpo. «Le mando subito la volante», risponde l’operatore dall’altra parte della linea. Il furto è avvenuto nelle sale del museo nei giorni scorsi in appena tre minuti. Due uomini con il volto coperto da caschi integrali avevano raggiunto la teca che custodiva i dipinti di Antonello da Messina e l’avevano distrutta a colpi di mazza, riuscendo a impossessarsi delle opere prima di scappare a bordo di un furgone.

La fuga dei ladri

A dare una possibile svolta alle indagini nei giorni scorsi è stato il ritrovamento del furgone utilizzato per la fuga. Il mezzo è stato individuato nella periferia di Messina, in una zona non coperta dalle telecamere. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire cosa sia accaduto in quel punto. Una delle ipotesi è che i componenti della banda abbiano lasciato il furgone per salire su un’altra automobile e rendere più difficile seguire le loro tracce. L’allarme del museo era attivo e al momento del furto erano presenti quattro addetti alla sicurezza, ma i ladri sono comunque riusciti a entrare, distruggere la teca e allontanarsi.