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Ciano, a 90 anni apre ombrelloni e lettini: auguri veterano del mare

October 25, 2026

Lido delle Nazioni (Ferrara), 25 ottobre 2026 – Ciano Nonnato ha sempre guardato lontano. Nel 1973, è scritto nero su bianco nell’atto del notaio, comprò – fu tra i primi su quella fetta di spiaggia che era ancora dune e cespugli – lo stabilimento balneare Orsa Minore, lido delle Nazioni. Allora una baracchina, ombrelloni e pesce fritto. Una firma, è anche qui è stato lungimirante, che l’ha messo al riparo della direttiva Bolkestein. L’Europa non può mettere becco, sventola su quel bagno solo la bandiera dell’Italia.

Ciano nello stabilimento di Lido delle Nazioni

Ciano nello stabilimento di Lido delle Nazioni

Futuro garantito a una famiglia grazie a lui

“E’ mio”, dice con orgoglio. Futuro garantito ad una famiglia grazie a Ciano Nonnato, il maglioncino perché la mattina è un po’ fresco, pronto a tagliare il traguardo dei 90 anni. Ci siamo quasi, sarà festa grande il 29 ottobre. Al suo fianco, mentre fa a fette la torta ci saranno la moglie Franca; il figlio Gianni, anche lui titolare di uno stabilimento a Nazioni, lo Chalet del Mare (è il presidente del Consorzio Lido Nazioni, la moglie si chiama Alesia); la sorella Ombretta con i figli Luca e Lucrezia e i tanti nipoti che da anni lavorano nell’impresa di famiglia, ombrelloni e lettini, fabbrica del mare.

Il compleanno di due anni fa di Ciano

Il compleanno di due anni fa di Ciano

Una vita di sacrifici

Una vita di sacrifici quella di Ciano, lavoro e voglia di rimboccarsi le maniche. “Questi sono i suoi valori, i valori che ha trasmesso a tutta la famiglia, gli ingredienti per andare avanti in questo settore, per avere successo con il locale che è un punto di riferimento per i turisti”. Qualche ora è sarà il suo giorno. Nell’attesa Ciano non resta fermo, non l’ha fatto mai. E la mattina – la moglie si raccomanda, “il maglioncino che sulla spiaggia c’è vento” – cammina lungo lo stradello, arriva alle file degli ombrelloni e comincia ad aprirli. Gli anni sono volati, sembra ieri, era il 1973. E lui firmava l’acquisto dell’Orsa Minore. Allora, su quella spiaggia che si perdeva all’orizzonte, i bagni erano solo tre, la Rotonda, la Capanna e l’Orsa Minore. Anche loro acquistati dai titolari con un rogito. Era quella zona – come il litorale di Scacchi e Pomposa –, classificata come terreno agricolo, si coltivavano le viti.

Il figlio Gianni che con la sorella Ombretta ha seguito le sue orme

Il figlio Gianni che con la sorella Ombretta ha seguito le sue orme

Suo è il terreno, una liberatoria dalla Bolkestein

Imprenditori come Ciano non sapevano che stavano firmando sì il loro futuro, ma anche una liberatoria dalla Bolkestein, un incubo che ha tolto il sonno ai signori del mare. Suo è il ’terreno’. Una linea di demarcazione invisibile divide gli stabilimenti che si trovano a Nazione, Scacchi e Pomposa dai lidi Estensi, Spina, Volano, Porto Garibaldi. I primi tre sono proprietà privata, al riparo dai venti gelidi dell’Europa. Gli altri quattro sono su terreno del demanio.

Faceva il falegname quando è sbarcato nel mondo fatto di sabbia

Faceva il falegname Ciano quando decise di lasciare da parte pialla, chiodi e martello per sbarcare in un altro mondo, fatto di sabbia, famiglie a rosolarsi sui lettini, amori sul filo dell’onda. Non partì da Nazioni, poco più in là. “Presi alcuni casotti al lido di Volano – racconta – il turismo allora era così, un ombrellone e qualche tavolino in riva al mare. Poi puntai su Nazioni. Volevo dare un futuro ai miei figli, ai nipoti che sarebbero arrivati”. Tanti i sacrifici. E un giorno, i soldi in una busta, chiamò il notaio per comprare la spiaggia. “Qui non c’era nulla – ricorda il figlio Gianni che allora aveva dieci anni–. C’erano le dune, si coltivavano vigneti”. Un vinello un po’ così. “Girava un carretto tirato da un cavallo che andava a ritirare l’uva”. Conto alla rovescia, il tempo della festa. Ciano compie 90 anni, anche quel giorno sarà in spiaggia. E tutta sua. La festa.