Orio Litta (Lodi), 13 ottobre 2026 – Il nuovo ponte ciclopedonale della ciclovia VEnTO, che collega Lambrinia (Chignolo Po) e Orio Litta, sul fiume Lambro, è al centro di una segnalazione diffusa il 12 ottobre 2026 da Domenico Ossino, già presidente del Comitato Alluvionati Lodi (C.Al.Lo.). L'opera, posata a fine luglio 2026, non è ancora stata inaugurata ufficialmente. Secondo quanto riferito da Ossino, supportato da materiale fotografico, "la campata centrale della struttura in acciaio presenterebbe una flessione visibile a occhio nudo, stimata in circa venti centimetri". Al momento non è possibile stabilire se tale avvallamento rientri nelle normali tolleranze progettuali o se si tratti di un’anomalia strutturale.
Cantiere aperto e accessibilità abusiva
Un altro fronte della segnalazione riguarda la gestione della sicurezza dell'area dei lavori. Ossino denuncia l'assenza di barriere efficaci, segnalando che le transenne originarie sarebbero state rimosse o spostate. Questa situazione consentirebbe il passaggio non autorizzato di pedoni, ciclisti e persino motocicli, con frequenti visite da parte di famiglie e curiosi durante i fine settimana, nonostante il divieto di transito.
La replica di Aipo
Sollecitata in merito, l’Agenzia interregionale per il fiume Po (Aipo), ente realizzatore dell'infrastruttura finanziata con fondi Pnrr, ha gettato acqua sul fuoco invitando alla prudenza: «Il transito è ancora vietato, come segnalato da numerosi cartelli presenti. La passerella è in fase di collaudo, non ancora concluso».
Il parallelismo con il caso Maccastorna
I timori sollevati dall'ex presidente del C.Al.Lo. sono amplificati da un recente precedente: il cedimento strutturale avvenuto tra febbraio e marzo 2026 sulla passerella di Maccastorna (sull'Adda), opera analoga e appartenente allo stesso lotto della ciclovia. Quell'episodio è tuttora oggetto di indagine da parte delle Procure di Lodi e Cremona. Per questo motivo, Ossino ha annunciato l'intenzione di trasmettere i documenti anche alla Guardia di Finanza per verificare la regolarità dell'appalto e la conformità dei lavori.
L'attenzione del sindaco di Orio Litta
Il primo cittadino di Orio Litta, Alessandro Ciusani, attento alla segnalazione, specifica che le verifiche non spettano all'amministrazione comunale: «Come Comune non sappiamo nulla e non abbiamo riscontro del cronoprogramma o di problemi purtroppo. Quando ho contattato Aipo in passato, le date di apertura indicate sono poi state disattese e al momento, in merito a quando sostenuto da Ossino, non ho riscontro. Spero non si verifichi nulla di simile a quanto accaduto a Maccastorna e che, chi di dovere, faccia opportune verifiche».
Ciusani ha però confermato il possibile rischio di intrusioni: «Le transenne e i divieti ci sono, ma effettivamente il cantiere è isolato e fuori dal paese, chiunque potrebbe spostare gli ostacoli ed entrarci. Non c'è possibilità di controllo e sappiamo che qualcuno non rispetta le regole. Questa mancanza di presidio preoccupa, la gente spesso non rispetta le indicazioni».
E ancora: "Le poche date che ho avuto da loro sono state disattese. Ora penso che, dopo la segnalazione, qualcuno controlli. Nel frattempo avevo chiesto, qualora venisse ultimata l'opera, di installare una telecamera dove si sale sull'argine, arrivando dalla Sp 234, dove prima il terreno era sterrato. Passavano solo alcune auto ma ora, che il passaggio è asfaltato, potrebbero passarne di più".