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Città a rischio disordini, Roma (e le altre) si blindano. Il Movimento 17 ottobre: «I blitz saranno a sorpresa»

October 24, 2026

ROMA Potrebbero colpire ovunque, sfasciare vetrine e portare devastazione, sfruttando l’effetto sorpresa. Be water. L’ultimo slogan del Movimento 17 ottobre, rilanciato ieri sul canale Telegram, serviva ad annunciare l’annullamento della scelta delle piazze dove manifestare (Duomo a Milano, Nettuno a Bologna, Castello a Torino e Circo Massimo a Roma). Obiettivo: disorientare le forze dell’ordine, evitare fermi preventivi, aggirare le imponenti misure di sicurezza (solo a Roma ci sono 1.500 agenti più 300 della Polizia locale) e indicare solo alle 14.30 di oggi dove andare a manifestare. Be water, siate acqua, in modo da applicare un modello “liquido” e diffuso che non può essere controllato. Lo slogan era usato durante le manifestazioni a Hong Kong nel 2019, non è chiaro se sia stato riproposto consapevolmente. Problema: sarà pure un modello di movimento diffuso, ma qualcuno che in una stanza ha deciso di annullare la lista delle piazze e che oggi ne indicherà delle nuove, ci sarà pure. Perché suona bene parlare di «movimento diffuso e dal basso», ma poi alla fine ci sarà sempre un gruppo ristretto che indica cosa fare. Il richiamo al 17 ottobre, alla devastazione avvenuta la settimana scorsa a Milano (dove sono stati schierati anche 500 parà per evitare una replica della follia) e in altre città del Nord, non è rassicurante. Ha visto protagonisti soprattutto minorenni che con una semplificazione giornalistica vengono definiti “maranza”. Quell’esplosione di violenza e saccheggi oscurano le ragioni della mobilitazione, dalla lotta al carovita alla contestazione dell’ultimo decreto sicurezza. Le città oggi sono blindate e la preoccupazione è diffusa in tutta Italia, non solo nelle metropoli come Roma e Milano. Nella Capitale sono quattro le manifestazioni previste con il rischio anche di fronti contrapposti: ad esempio questa mattina in zona Prati ci sarà il corteo autorizzato di Gioventù nazionale (dunque di destra), nel pomeriggio (sempre autorizzato) quello di “Fuori l’Italia dalla guerra” da piazza della Repubblica a via dei Fori Imperiali e un’altra in piazza del Popolo. La quarta, non autorizzata, è appunto la mobilitazione del Movimento 17 ottobre. Saranno presidiate le stazioni ferroviarie e della metropolitana e usati i droni per vigilare dall’alto gli spostamenti dei violenti.

RAGAZZINI

Ieri ci sono state operazioni delle forze dell’ordine (Digos, Squadre mobili e Polizia postale) in forma preventiva in 18 città. In totale sono stati identificati e perquisiti in 100 (di cui 51 minorenni). Sono stati ipotizzati reati come istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio. A Bari addirittura si parla di aggravante delle finalità di terrorismo: la Dda e la Procura dei minori hanno bloccato un piano per l’assalto coordinato ai negozi di lusso e in centro storico. Ci sono sette giovanissimi indagati e secondo gli investigatori si organizzavano per usare armi e molotov. Scenario simile a Como (dove in chat 4 maggiorenni e 21 minorenni pianificavano il saccheggio dei negozi), a Padova (un diciassettenne in una chat programmava un assalto ai negozi di scarpe), a Napoli. Spiega il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi: «Con le perquisizioni si è cominciato ad aprire, a squarciare il velo o più veli su questo fenomeno». A Torino il Comitato per l’ordine e la sicurezza ha deciso di attivare un canale di alert tra commercianti e forze dell’ordine. Clima rovente anche in Emilia-Romagna, dove il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, avverte: «Mi pare chiaro che ci sia una regia se migliaia di persone in tutta Europa e in tutta Italia scendono in piazza, ci sono manifestazioni anche giuste, ma quando diventano violente e disordinate su istigazione anche di chat ambigue, allora vuol dire che qualcuno sta usando le tecnologie per deviare il corso di queste manifestazioni». Se migliaia di ragazzini, in gran parte di origine straniera ma ormai italiani di seconda generazione, improvvisamente accorrono nel centro di una grande città, come è successo a Milano la settimana scorsa, solo per sfasciare tutto e razziare i negozi, appare difficile pensare che non vi sia altro rispetto alle manifestazioni che invece hanno rivendicazioni chiare e definite. Tutto questo renderà molto complicato il lavoro delle forze dell’ordine, anche se il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, spiega: «Ci siamo preparati con il decreto che sarà operativo. Il fenomeno è complesso, nuovo e variegato: ha più causali e questo rende molto difficile l'attività di prevenzione e poi quella di contrasto degli attacchi alla sicurezza». E preoccupano anche le mobilitazioni di chi si vuole contrapporre alle manifestazioni: in diverse città del Nord, gruppi di Ultras avvertono che difenderanno le strade e i negozi; a Ferrara il sindaco Fabbri parla di un Nucleo Anti Maranza; a Firenze il centrodestra spiega che farà vigilanza attiva; a Forlì in contemporanea alla manifestazione (convocata non dal Movimento 17 ottobre, ma da Gen Z) ci sarà un contro-presidio di Forza Nuova con il leader Fiore.

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