Gli antesignani delle reunion padre-figlia sul palco sono stati Eros Ramazzotti e la figlia Aurora, con cui l'artista romano ha duettato spesso sulle note della canzone a lei dedicata. A Sanremo 2026 il figlio di Raf, Samuele Riefoli, ha accompagnato il papà come co-autore della sua canzone d'amore. Recentemente è stato Ligabue a cantare con la secondogenita Linda il brano A modo tuo durante un suo concerto. E il 25 ottobre, durante la data di un tour largamente atteso dai fan dopo uno stop forzato per motivi di salute, anche Claudio Baglioni ha vissuto l'emozione di duettare con il figlio Giovanni, chitarrista e compositore, sulle note del brano Con tutto l'amore che posso.
Si è trattato di un ritorno in scena doppiamente emozionante, dato che qualche mese fa l'artista aveva annunciato lo stop al tour GrandTour – La vita è adesso a causa di una brutta polmonite interstiziale che gli aveva impedito di salire sul palco per celebrare i 40 anni dall'omonimo album. Dopo la guarigione e la convalescenza, Claudio Baglioni è tornato in scena con una serie di concerti-evento a Roma - 7 date nella Capitale, a Piazza di Siena - in attesa della grande tournée estiva rimandata a, 2027. Alla seconda data della residency, l'artista ha voluto con sé sul palco il suo unico figlio Giovanni, nato durante il matrimonio con l'ex moglie Paola Massari. È quello stesso figlio cui, nel 1982, Baglioni aveva dedicato Avrai, brano sulla genitorialità tra i più commoventi mai incisi nella storia della musica leggera italiana.
Claudio Baglioni sul palco con il figlio Giovanni, che non si è mai "sentito in dovere di raccogliere l'eredità paterna"
Giovanni è un musicista ormai di grande esperienza, con una carriera iniziata nel 2006 dopo una folgorazione in un villaggio turistico alle Maldive, dove fu chiamato ad animare gli ospiti con un assolo di chitarra. Non è la prima volta che sale sul palco con suo padre: la prima risale al 1998, quando Giovanni aveva appena 16 anni. Due album all'attivo in repertorio, svariate collaborazioni con altri grandi artisti, da Nicola Piovani a Simone Cristicchi, Giovanni non ha mai sentito su di sé la pressione di diventare un musicista, come aveva raccontato lui stesso nel 2022 in un'intervista sull'Avvenire. "Non mi sono sentito in dovere di raccogliere l’eredità paterna. A casa non mi hanno mai fatto pressioni per diventare musicista. E se ho cominciato ad andare a lezione di chitarra classica all’età di 8 anni, era solo per fare un’attività extrascolastica, come succede a tanti bambini". Alle Maldive, in quell'estate che ha cambiato tutto e dopo anni di studio, Giovanni aveva capito di volerne fare un mestiere. Anche se il peso di un cognome così ingombrante ha definito a lungo non solo la sua vita privata ma anche la sua strada nella musica.
"In effetti questa cosa del cognome io l’ho spesso subita. Fin da piccolo mi dava fastidio che precedesse qualunque altro interesse nei miei confronti. Io non potevo mai essere un foglio bianco per gli altri. Il cognome occupava già tutto lo spazio. Quando avevo 14 anni quasi nascondevo la carta di identità". Alle Maldive, aveva confessato, si era esibito "per tre mesi con il nome di Giovanni Marini, soprannome datomi dai colleghi per scherzo".
Giovanni Baglioni sul rapporto con il padre Claudio: "Sarò sempre il figlio di. Ma ora anche il pubblico di papà mi apprezza come musicista"
Giovanni, oggi 44 anni, ha condiviso molto spesso il palco con suo padre, l'ultima delle quali proprio durante la residency romana che ha segnato il suo ritorno ai live dopo mesi difficili. La collaborazione con il genitore, aveva raccontato il chitarrista, è nata come spunto emotivo durante i concerti e poi, negli anni, complice il percorso intrapreso come musicista (è specializzato tra le altre cose in tapping e laptapping, modalità acustica in cui lo strumento viene disteso sulle ginocchia come una tastiera), si è tramutato in qualcosa di più consistente, un legame artistico oggi apprezzato anche dai fan storici dell'artista. " Nell'immaginario di molti sarò sempre il 'figlio di'. Ma penso di poter dire che anche il pubblico di mio padre ha cominciato ad apprezzarmi come musicista. Io suono con mio padre perché oltre ad avere un legame forte, anche perché lo reputo un artista straordinario, un compositore raffinato e prezioso e un interprete eccellente. Le sue canzoni mi commuovono. Qualcuno non ci crederà, ma non lo dico perché è mio padre".
Avrai, il brano che suo padre gli ha dedicato alla nascita, è un'eredità artistica altrettanto imponente. "La gente mi identifica con quella canzone. Ma io non la sento troppo mia, perché è la canzone scritta da un padre per un figlio, ha le caratteristiche dell’universalità. Avrai è bellissima, piena di amore e poesia. Ma ormai è patrimonio comune, è di tutti. Ci sono altre canzoni - Grand’uomo, Dieci dita e anche L’ultimo omino che si riferisce a quando giocavamo insieme ai videogiochi – che parlano di qualcosa di più “nostro” o si ispirano a un’esperienza comune. Sembrerà strano, ma le sento più mie di Avrai".
La vita privata di Giovanni Baglioni
Nel 2025, insieme alla compagna Roberta, Giovanni Baglioni è diventato papà per la prima volta del figlio Leone Riccardo, rendendo i suoi genitori nonni per la prima volta. Il bambino è stato battezzato con un nome di famiglia: Riccardo era infatti il padre di Claudio, scomparso nel 2003.
Il rapporto tra Claudio Baglioni e Paola Massari, musa di Questo piccolo grande amore
Giovanni è il frutto dell'amore di una delle coppie più amate degli anni Settanta, insieme per 30 anni e fino alla separazione del 2008 che ha sancito ufficialmente la fine di un matrimonio solidissimo. Proprio a Paola Massari, Baglioni - che nel frattempo si è legato sentimentalmente alla sua manager Rossella Barattolo - ha dedicato una delle sue canzoni più celebri e amate, Questo piccolo grande amore, cavalcando accanto a lei tutte le fasi del successo, anche quelle più difficili degli esordi, sia sul piano privato che artistico. Il rapporto era poi arrivato al capolinea perché ormai logorato dal tempo e dalla distanze e, infine, si era trasformato in una bella amicizia. Nel 2021, in una delle sue rarissime interviste, Massari aveva rivelato a DiPiù di soffrire molto il distacco dall'ex marito, che nel frattempo aveva "lasciato che il rapporto di amicizia si perdesse fino quasi a dissolversi".
"Fino a pochi anni fa avevamo un rapporto di familiarità e di confidenza che consideravo inevitabile. Quel bene non toglieva niente a nessuno. Poi, poco alla volta, è sfumato, senza che io lo abbia voluto e ora il presente è orfano di quel bene. Poi aveva concluso: "Non è ciò che meritavamo e soprattutto non è ciò che meritava una storia importante come la nostra. È triste e incomprensibile, per me, vivere nell’assenza della persona a me più cara e significativa, insieme a mio figlio e ai miei familiari. Sono certa che anche Claudio provi un grande sentimento per me. La nostra storia d’amore non meritava di perdersi nella dimenticanza".