Continua il momento negativo di Flavio Cobolli, che ha inanellato quattro sconfitte consecutive in singolare. Dopo l'eliminazione al terzo turno degli US Open contro Alexander Blockx, sono arrivati i ko con Learner Tien nella Laver Cup e con Roman Safiullin all'esordio a Pechino. L'azzurro ha perso anche la prima partita disputata nel Masters 1000 di Shanghai contro Adrian Mannarino. Il numero 7 del mondo, testa di serie numero 6, è stato battuto dal francese, numero 83 ATP, con il punteggio di 6-1, 4-6, 6-3. La domanda ora riguarda le ATP Finals. Senza Jannik Sinner, che ha terminato anticipatamente la stagione, l'Italia riuscirà ad avere un rappresentante anche nel singolare a Torino? La speranza principale è Cobolli, mentre nel doppio Simone Bolelli e Andrea Vavassori sono vicini alla qualificazione.
Il regolamento ATP
La Race to Turin prende in considerazione i risultati della stagione 2026, ma non funziona come una semplice somma di tutti i punti conquistati. Il regolamento ATP prevede quattro Slam, otto Masters 1000 obbligatori e sei risultati aggiuntivi tra gli altri tornei per i giocatori soggetti a questo sistema. In determinate condizioni è inoltre possibile sostituire fino a tre risultati dei Masters 1000 con punteggi migliori ottenuti successivamente negli ATP 250 e 500. A qualificarsi direttamente sono i primi sette giocatori della Race. L'ottavo posto viene assegnato prioritariamente a un vincitore di uno Slam della stagione classificato tra l'ottava e la ventesima posizione. Nel 2026, però, tutti i vincitori degli Slam sono già nelle prime posizioni: Carlos Alcaraz, Alexander Zverev e Jannik Sinner. Con il forfait dell'altoatesino, dunque, anche il nono classificato della Race potrà partecipare alle Finals.
Il cammino di Cobolli
Flavio Cobolli si trova ancora in una posizione favorevole per accedere alle ATP Finals del 2026, occupando il quinto posto della Race con 3.540 punti. Nel ranking mondiale è invece settimo. Una distinzione importante, perché i punti ottenuti nel 2025, compresi i 50 da difendere rispettivamente ad Almaty, Vienna e Parigi, non incidono sui calcoli per Torino. Il pericolo arriva dagli avversari che possono ancora recuperare terreno.
A Shanghai Cobolli ha perso un'occasione per aumentare il proprio margine. Considerando l'assenza di Sinner, però, può permettersi ancora quattro sorpassi rispetto alla posizione attuale. Per rimanere fuori dalle Finals, nell'ipotesi che non ci siano altri forfait, dovrebbe scendere almeno al decimo posto. Servirebbero quindi cinque inseguitori davanti a lui.
Quanti punti rimangono in palio?
La corsa alle ATP Finals si chiuderà dopo il Masters 1000 di Parigi, in programma dal 2 all'8 novembre. Prima ci sono ancora quattro settimane decisive. Shanghai, con la finale prevista il 18 ottobre, mette in palio fino a 1.000 punti. Seguono i tre ATP 250 di Almaty, Bruxelles e Lione, poi i due ATP 500 di Vienna e Basilea, prima dell'ultimo Masters 1000 della stagione. In totale un giocatore potrebbe teoricamente ottenere 2.750 punti lordi, vincendo un torneo per ciascuna delle quattro settimane. Il guadagno effettivo dipenderà però dai risultati già conteggiati nella Race e dalle eventuali sostituzioni.
Quanto scartano gli altri giocatori?
Cobolli parte da 3.540 punti. Nella simulazione dei risultati aggiuntivi, considerando un punteggio da zero e uno da 20 da sostituire, vincere un ATP 250 e un ATP 500 gli consentirebbe di ottenere fino a 730 punti netti. Fra gli inseguitori più vicini ci sono Frances Tiafoe, sesto nella Race dell'8 ottobre con 3.340 punti, e Arthur Fils, settimo con 3.285. Nella stessa simulazione, sostituendo rispettivamente due risultati da 50 punti e due zeri, potrebbero guadagnare 650 e 750 punti netti con un titolo ATP 250 e uno ATP 500. Segue Daniil Medvedev, ottavo con 3.030 punti, per il quale la stessa combinazione potrebbe valere 600 punti netti sostituendo due risultati da 50 e 100 punti. Novak Djokovic, nono a quota 2.840, potrebbe invece beneficiare di due posti ancora disponibili nel conteggio degli altri tornei. Il primo escluso è Alex de Minaur, decimo nella Race dell'8 ottobre con 2.690 punti. L'australiano ha alcuni risultati conteggiati in sostituzione di Masters 1000 non disputati, rendendo più complesso calcolare il guadagno effettivo dei prossimi ATP 250 e 500. Più indietro rimangono Rafael Jodar (2.519), Taylor Fritz (2.490), Jakub Mensik (2.405), Tommy Paul (2.395) e Felix Auger-Aliassime (2.375). Per superare i 3.540 punti di Cobolli dovrebbero recuperare rispettivamente almeno 1.022, 1.051, 1.136, 1.146 e 1.166 punti netti, nell'ipotesi che l'azzurro non migliori il proprio bottino. Le cifre degli scarti rappresentano simulazioni sui risultati sostituibili, non guadagni garantiti.
Cobolli, a quanti punti diventa irraggiungibile da De Minaur?
De Minaur è iscritto all'ATP 500 di Vienna, torneo nel quale figurano anche Cobolli, Medvedev e Tiafoe. Prima di arrivare in Austria, però, sarà importante seguire il suo percorso a Shanghai. Se l'australiano dovesse fermarsi al terzo turno del Masters 1000 cinese, raggiungerebbe quota 2.730 punti nella Race, considerando i risultati minimi già inclusi nella classifica di partenza. Anche attribuendogli integralmente i 500 punti di un'eventuale vittoria a Vienna e i 1.000 del titolo a Parigi, senza sottrarre ulteriori scarti, arriverebbe a 4.230 punti. In questo scenario, a quota 4.231 Cobolli sarebbe matematicamente irraggiungibile da De Minaur, a condizione che l'australiano non disputi altri tornei utili prima delle Finals. Un'eventuale avanzata a Shanghai alzerebbe la soglia, così come la partecipazione a un ATP 250. Va però ricordato che il quinto sorpasso potrebbe arrivare anche da Jodar, Fritz, Mensik o dagli altri inseguitori. Rendere impossibile il sorpasso di De Minaur non equivale quindi alla qualificazione matematica.
Quanto rischia Cobolli?
Calcolarlo oggi è complicato. Non basta sommare i punti che ciascun giocatore potrebbe teoricamente conquistare, perché i risultati sono legati fra loro. Ogni torneo ha un solo vincitore, due finalisti e quattro semifinalisti. Inoltre, gli ATP 250 e 500 si disputano contemporaneamente, impedendo ai giocatori di partecipare a più eventi nella stessa settimana. Ci sono però opportunità diverse per gli inseguitori. Medvedev è iscritto ad Almaty, Fils a Bruxelles e Tiafoe a Lione. I tre potrebbero quindi guadagnare terreno senza incontrarsi. A Vienna, invece, De Minaur, Medvedev e Tiafoe dovranno contendersi lo stesso titolo, mentre a Basilea sono attesi Fils e altri rivali nella corsa a Torino.
Per estromettere Cobolli, dunque, non basterebbe una vittoria di De Minaur o un exploit di Djokovic. Servirebbe una combinazione di risultati favorevoli ad almeno cinque inseguitori, considerando anche gli eventuali progressi di chi oggi è più indietro. Uno scenario ancora matematicamente possibile, ma che richiede numerosi incastri. Cobolli mantiene un vantaggio importante nella corsa a Torino, ma non è ancora matematicamente al sicuro. La sconfitta contro Mannarino non cancella quanto costruito durante la stagione, ma rende più delicate le ultime settimane.
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