Tempio.
15 luglio 2026 alle 00:47
Stalking e maltrattamenti, 100 casi pendenti, il Tribunale annaspaTre casi nuovi alla settimana, cinque interrogatori negli ultimi giorni e un centinaio di fascicoli pendenti nella cancelleria delle Gip Marcella Pinna e Federica Di Stefano: i Codici Rossi stanno facendo esplodere Procura e Tribunale di Tempio. I casi di stalking e maltrattamenti hanno avuto una impennata, gli uffici giudiziari della Gallura reggono con difficoltà l’ondata di denunce. Fioccano le istanze dei pm per la custodia in carcere degli indagati. I magistrati non parlano, Procura e Tribunale osservano la consegna del silenzio. Ma la preoccupazione è palpabile. Due magistrate in servizio nell’ufficio Gip, e, dall’altra parte, i pm che si occupano di Codici Rossi, sono impegnati quotidianamente a gestire situazioni caratterizzate da forti pressioni. I legali delle vittime pretendono provvedimenti a tamburo battente e in caso di escalation di violenza il peso di eventuali ritardi ricadrebbe su chi decide. Il fatto è che ormai il numero dei fascicoli è fuori dall’ordinario. Inoltre le stesse gip devono occuparsi di tutte le altre istanze. La macchina giudiziaria è in surriscaldamento.
Braccialetto a sonagli
I giudici ricevono numerose istanze dai difensori degli stalker. Ad esempio per gli "allarmi” continui dei braccialetti elettronici imposti agli indagati. Il problema è che la distanza minima tra vittima e stalker, in caso di divieto di avvicinamento, è stata innalzata a mille metri. Sono guai quando la persona stalkerizzata e il presunto responsabile abitano vicini o in un piccolo centro. La cintura sanitaria dei mille metri viene violata sistematicamente e l’allarme suona, con conseguente intervento delle forze dell’ordine. Le difese chiedono alle gip di ridurre la distanza minima.
Scarcerati
La legge in vigore prevede che nei casi più gravi è il giudice che deve spiegare perché la misura del carcere è eccessiva, altrimenti la galera per lo stalker è automatica. I magistrati galluresi sono molto attenti, perché hanno rilevato denunce pretestuose (soprattutto nei casi di coppie in separazione). Negli ultimi giorni sono stati rimessi in libertà dalle gip di Tempio, un uomo di La Maddalena e uno di Arzachena. Il problema è anche quello di trovare il tempo per valutare con attenzione caso per caso.
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