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Colluttazione in strada a Portomaggiore. Querele incrociate, proseguono le indagini

August 25, 2026

Portomaggiore (Ferrara), 25 agosto 2026 – Stanno proseguendo nel massimo riserbo le indagini sull’episodio accaduto domenica 16 agosto a Portomaggiore e che si è rapidamente trasformato in un caso politico. Al centro una discussione scoppiata in via Somalia, degenerata nella colluttazione tra una donna di 59 anni, Susanna ‘Susi’ Rimessi, e un 31enne di origine marocchina, Hamza Hdya.

Sull’accaduto sono emerse versioni contrapposte, ora tutte all’attenzione degli inquirenti. La donna ha riferito di essere stata colpita dal 31enne con un oggetto contundente, a suo dire soltanto perché stava passando davanti a casa della famiglia marocchina con il suo cane. Rimessi ha riportato una ferita al capo e 14 giorni di prognosi.

Diversa, invece, la versione fornita dal 31enne. Secondo il suo racconto, la donna avrebbe iniziato a filmare in direzione della sua abitazione e, alla sua richiesta di spiegazioni sul perché lo facesse, avrebbe iniziato a proferire frasi razziste. Dopo una accesa discussione, Hdya avrebbe afferrato il cellulare di Rimessi, senza mai colpirla.

A sinistra, Susi Rimessi dopo i fatti di domenica. A destra, un fotogramma del secondo video su quanto accaduto domenica

A sinistra, Susi Rimessi dopo i fatti di domenica. A destra, un fotogramma del secondo video su quanto accaduto domenica

Sarebbe stato questo gesto, spiega il 31enne, a provocare il rumore che si sente nel video pubblicato dalla donna. Rimessi avrebbe poi aggredito la madre e la sorella del 31enne il quale, nell’intento di dividerle, sarebbe caduto a terra insieme a lei. In questo frangente, sempre secondo Hdya, la donna si sarebbe ferita al sopracciglio.

Carabinieri e sanitari sul posto

Subito dopo l’accaduto, sul posto sono arrivati i carabinieri e i sanitari del 118. Tutte le persone coinvolte sono poi state refertate al pronto soccorso. Come anticipato, la vicenda è al centro di querele contrapposte.

Sul posto sono intervenuti carabinieri e 118

Sul posto sono intervenuti carabinieri e 118

Le prime due sono quelle della 59enne: una riporta ai carabinieri la sua versione di quanto accaduto in via Somalia e l’altra si sofferma su un fatto di due sere dopo, quando si sarebbe verificata una seconda discussione con alcuni membri della famiglia di origine marocchina.

Le denunce della famiglia Hdya

A queste si aggiungono quelle presentate dalla famiglia Hdya, tre al momento, per percosse, lesioni e stalking. Quest’ultima fa riferimento ad alcuni episodi (in parte ripresi da video che il 31enne ha pubblicato nei giorni scorsi sui social) avvenuti nei giorni successivi alla discussione di via Somalia. Secondo i denuncianti, assistiti dallo studio legale Anselmo, la donna si sarebbe ripresentata “filmando e insultando”. Ora, come accennato, le denunce sono al vaglio della procura. Nell’immediatezza, l’episodio ha suscitato un acceso dibattito politico, con le dure prese di posizione prima di Fratelli d’Italia poi di Futuro Nazionale, culminate nella manifestazione di solidarietà di venerdì sera.