Se avete evitato di scorrere i social nel tentativo di ridurre il tempo trascorso davanti allo schermo, potreste esservi perse una quantità notevole di drama tra tre delle più grandi pop star radiofoniche degli anni Dieci: Macklemore, Pink ed Ed Sheeran.
Tutto è iniziato il 4 settembre, durante la tappa nel New Jersey del Loop Tour di Ed Sheeran, dove Macklemore era previsto come artista di supporto. Nel corso della sua esibizione, il rapper ha espresso il proprio sostegno ai diritti umani e ha parlato apertamente del conflitto tra Israele e Palestina, suscitando reazioni contrastanti tra il pubblico e altri artisti. Tra questi anche Pink, che ha ricondiviso un post in cui veniva condannato il suo discorso, attirando a sua volta numerose critiche.
Da quel momento la situazione è precipitata: Macklemore è stato escluso dal tour di Ed Sheeran dopo una petizione legata alle sue dichiarazioni, mentre gli altri artisti di supporto e la band del cantante britannico hanno lasciato il tour in solidarietà con lui. Ed, intanto, ha iniziato a parlare pubblicamente dell’intera vicenda durante le tappe della versione rinnovata del suo show.
Ecco che cosa è successo, in ordine cronologico.
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4 Settembre, 2026
Macklemore pronuncia un discorso per la Palestina al concerto di Ed Sheeran
Prima di eseguire il brano Hind’s Hall, accompagnato da immagini della devastazione a Gaza, Macklemore ha parlato al pubblico esprimendo il proprio sostegno alla Palestina nel conflitto in corso con Israele.
La canzone è ispirata agli studenti filopalestinesi della Columbia University, che nel 2024 avevano protestato dopo la morte della bambina palestinese di cinque anni Hind Rajab.
«Una delle ragioni principali per cui ho voluto fare questo tour è poter salire su palchi come questo e pronunciare due parole molto importanti per me: “Free Palestine”. Voglio che queste parole siano forti e chiare, così che le persone a Gaza e in Cisgiordania sappiano che non le abbiamo dimenticate», ha detto il rapper.
Macklemore ha poi aggiunto di credere che ogni persona «meriti di conoscere la sicurezza e la pace prima del rumore della violenza», di sentire «le risate in un parco giochi prima degli aerei e delle bombe» e che ogni genitore debba poter salutare i propri figli senza chiedersi se quello sarà l’ultimo bacio.
Ha concluso il discorso dicendo: «Se lascio che la paura che ho provato sull’aereo ieri mi impedisca di parlare sinceramente per proteggere il mio benessere e quello del pubblico, allora è il giorno in cui non dovrei più salire su un palco. Quindi dico: “Free Palestine”. Dico: libertà per l’America, libertà per Cuba, per il Congo, per il Sudan, per l’Iran e per tutte le persone che in America vivono nella paura a causa dell’organizzazione terroristica ICE».
6 settembre 2026
Pink ricondivide un post contro la protesta di Macklemore
Pink, interprete di Just Give Me a Reason, che non era coinvolta nel tour di Ed Sheeran né aveva rapporti professionali con Macklemore, ha ricondiviso un post pubblicato da un gruppo filoisraeliano. Il messaggio chiedeva al rapper di scusarsi per quanto detto sul palco.
La cantante è stata duramente criticata per il gesto, anche se non aveva espresso direttamente la propria opinione sulla vicenda.
7 settembre 2026
L’Israeli-American Council lancia una petizione per escludere Macklemore dal tour
Dopo che le dichiarazioni di Macklemore sono diventate virali, l’Israeli-American Council ha lanciato una petizione per chiedere che il rapper venisse rimosso dalle restanti date del Loop Tour.
«Questo era un concerto di Ed Sheeran, non un comizio politico, una protesta o un evento per attivisti», si legge nella petizione. «Il punto non è stabilire se Macklemore abbia il diritto di avere opinioni politiche. La domanda è dove debba essere tracciato il limite quando un artista di supporto usa la piattaforma globale di un concerto per promuovere un’agenda politica unilaterale».
Il testo accusa inoltre Macklemore di aver utilizzato «immagini selettive, messaggi faziosi e affermazioni contestate» presentandoli a un pubblico enorme come fatti, senza contesto né complessità.
11 settembre 2026
Pink spiega in un lungo messaggio perché ha ricondiviso il post
Dopo quasi una settimana di critiche, Pink ha pubblicato una dichiarazione su Instagram.
«Naturalmente non parlo a nome di Israele né di alcun governo. Non l’ho mai fatto. Ciò che ho detto nell’ottobre 2023 è ancora esattamente ciò che penso: Hamas è un’organizzazione terroristica. I palestinesi meritano un futuro che riconosca la loro umanità e le loro aspirazioni», ha scritto.
La cantante ha aggiunto che proteggere le vite innocenti dovrebbe essere la priorità, ovunque, e che nessuno dovrebbe mai celebrare la morte di un bambino. Pink, ambasciatrice UNICEF, ha poi parlato del dolore provato per i bambini morti «da entrambe le parti».
Nei commenti al post ha chiarito di aver ricondiviso il messaggio anche alla luce di una performance del 2014 durante la quale Macklemore aveva indossato un costume considerato antisemita. Il rapper si era già scusato per quell’episodio.
«Ogni persona ebrea che conosco ha capito perfettamente di che cosa si trattasse», ha scritto Pink. «Ma lui si è scusato e io ho lasciato perdere, perché è quello che facciamo. Lasciamo perdere. Poi, lo scorso fine settimana, si è trovato davanti a uno stadio pieno di famiglie appassionate di musica, con immagini violente della guerra sugli schermi, ha dedicato una canzone al movimento che aveva scelto e ha detto a tutte le persone ebree presenti che non riguardava loro. Non sta a te deciderlo per noi».
«Non ho mai chiesto che un altro artista venisse messo a tacere e non lo sto chiedendo nemmeno ora», ha continuato. «Non voglio che nessuno venga licenziato e non voglio un rimborso. Ho solo bisogno di poter dire, da madre ebrea, che questa cosa mi ha spaventata e ha spaventato le persone che amo, senza sentirmi dire che la nostra paura è solo propaganda e senza che qualcuno sostenga che io sia favorevole al genocidio solo perché ho fatto notare ciò che è successo».
14 settembre 2026
Macklemore viene escluso dal tour di Ed Sheeran
Secondo un’esclusiva di Rolling Stone, Macklemore è stato ufficialmente escluso dal Loop Tour dopo la petizione dell’Israeli-American Council e la diffusione dei post di Pink.
Messina Touring Group, il promoter della leg americana del tour, ha dichiarato: «In qualità di promoter del tour americano di Ed Sheeran, siamo stati informati da alcune venue che non avrebbero permesso lo svolgimento dei concerti con Macklemore nella formazione. Questo avrebbe comportato la cancellazione del tour e coinvolto centinaia di migliaia di fan. Dopo aver parlato con tutte le parti interessate, Macklemore non si esibirà nelle restanti date di supporto».
Poco dopo, Macklemore ha confermato la decisione con un lungo messaggio sui social, sostenendo che Robert Kraft, proprietario del Gillette Stadium, avrebbe posto a Ed Sheeran un ultimatum: escludere Macklemore dal tour oppure rischiare di non poter più suonare nello stadio.
15 settembre 2026
Ed Sheeran rompe il silenzio. Gli altri artisti lasciano il tour
Il giorno successivo Ed Sheeran ha pubblicato una dichiarazione sulla vicenda, precisando che «la decisione di rimuovere Macklemore dal tour è stata presa dal promoter, non da me».
Il cantante ha inoltre scritto che chi acquista un biglietto per i suoi concerti «non si aspetta di trovarsi in un forum politico».
Poco dopo è intervenuto Finneas, che avrebbe dovuto aprire la leg latinoamericana del Loop Tour.
«Gli artisti non devono essere messi a tacere quando parlano a favore delle persone oppresse», ha scritto. «Ho deciso di ritirarmi dalle prossime date del tour con Ed Sheeran. Sto dalla parte della Palestina e del suo popolo».
In seguito hanno annunciato il proprio ritiro anche Aaron Rowe, Beoga e Lukas Graham.
16 settembre 2026
Macklemore sfida Robert Kraft a eguagliare la sua donazione da un milione di dollari
Dopo l’uscita dal tour di tutti gli artisti di supporto e della band, Macklemore ha pubblicato un nuovo messaggio invitando i fan e Robert Kraft a fare una donazione alle organizzazioni impegnate nel sostegno alla popolazione palestinese.
«Donerò l’intero milione di dollari dei miei guadagni netti dal Loop Tour di Ed Sheeran a sei organizzazioni che lavorano direttamente per sostenere il popolo palestinese», ha scritto. «Invito Robert Kraft — il miliardario che avrebbe convinto altri proprietari di venue del tour a escludermi — a eguagliare la mia donazione».
Kraft ha risposto attraverso i canali social ufficiali del Gillette Stadium, spiegando che Ed Sheeran lo aveva già contattato per proporgli una donazione da due milioni di dollari destinata agli aiuti umanitari.
«Ho dedicato gran parte della mia vita alla costruzione di ponti tra le persone. Credo profondamente che tutte le vite meritino di essere protette», ha dichiarato Kraft. «Prima che Macklemore mi sfidasse a eguagliare la sua donazione, Ed mi aveva chiesto di impegnarmi a donare due milioni di dollari per aiutare la regione e affrontare questa crisi umanitaria».
Secondo una fonte citata da Page Six, Kraft vorrebbe incontrare Macklemore, che però non avrebbe ancora risposto alla richiesta. Il rapper sarebbe stato inoltre escluso da alcuni stadi di Philadelphia, Atlanta, Charlotte, Indianapolis, Dallas e Tampa. Un’altra fonte ha negato che l’azione sia stata promossa direttamente da Kraft, sostenendo che i proprietari delle venue «la pensavano tutti allo stesso modo e si sono coordinati».
Nella stessa giornata anche Ms. Rachel, educatrice per bambini e popolare volto di YouTube, ha promesso di eguagliare la donazione da un milione di dollari di Macklemore, invitando «ogni celebrità bianca e ricca» a fare lo stesso.
17 settembre 2026
Il cugino di Ed Sheeran lo accusa: «È una persona malvagia»
Nel pieno della controversia è intervenuto anche Jethro Sheeran, cugino di Ed, musicista, produttore e rapper.
In un messaggio pubblicato sui social, Jethro ha definito Ed «una persona cattiva» e ha scritto: «Non è una brava persona. Non mi piace la sua musica, quindi non posso nemmeno dire che sia un bravo artista. È una persona egoista, con modi maliziosi e manipolatori».
Jethro ha inoltre sostenuto che Ed avrebbe fatto rimuovere la sua musica dalle piattaforme di streaming e che gli avrebbe voltato le spalle dopo aver raggiunto il successo.
«Sono d’accordo con tutti i commenti negativi e con la cattiva stampa che sta ricevendo. State attenti, è una persona molto calcolatrice e crudele. Questa è la mia opinione sincera e io sono della sua famiglia. Non è un vero Sheeran», ha aggiunto.
Al momento Ed Sheeran non ha risposto alle accuse.
19 settembre 2026
Ed elimina il B-stage e torna a parlare della vicenda
Durante la tappa di Philadelphia del 17 settembre, Ed Sheeran ha eliminato dal concerto il piccolo palco secondario, il cosiddetto B-stage. Secondo quanto riferito, il cantante avrebbe avuto paura di ciò che sarebbe potuto accadere trovandosi in mezzo al pubblico.
All’inizio dello show, davanti a 50.000 persone, Ed si è anche scusato, ammettendo che l’intera vicenda lo aveva costretto a prendere «decisioni difficili» che oggi considera degli «errori».
Il cantante ha poi affrontato direttamente anche il conflitto tra Israele e Gaza. Definendo «orribili» gli attacchi del 7 ottobre contro Israele, ha descritto ciò che sta accadendo a Gaza come «catastrofico, ingiustificabile e sproporzionato».
«Questa è una questione umanitaria e non posso più nascondere ciò che provo», ha dichiarato. Ed ha anche ammesso di non sapere se avrebbe dovuto continuare il tour o se volesse ancora essere un artista.
«Non ho mai voluto essere un musicista attivista, ma questa situazione mi ha messo al centro di una discussione importante e molto accesa sulla libertà di parola e sulla questione politica più complessa del pianeta», ha concluso.