Introduzione
Non si sono fatte attendere le reazioni alla notizia - anticipata da Sky TG24 - della nascita del Comitato per il Congresso federale da parte di alcuni dissidenti del partito con lo scopo di convocare il Congresso della “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania”, che non viene celebrato da 9 anni (COME SI È ARRIVATI ALLA CRISI). Il governatore della Lombardia Attilio Fontana ha detto di aver “sentito di questa iniziativa, ma non c'entra assolutamente niente con il discorso che stiamo portando avanti con Salvini”. Mentre fonti della Lega hanno fatto trapelare sorpresa, sottolineando che “il Nord chiede soluzioni, risposte e concretezza, che il governo sta dando anche grazie alla spinta della Lega e dei suoi cinque ministri lombardi”.
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Quello che devi sapere
Che cosa è successo nella Lega
Secondo fonti di Sky TG24 un gruppo di dissidenti del partito ha fatto nascere il Comitato per il Congresso federale, con l’obiettivo di costringere il commissario Igor Iezzi - fedelissimo di Salvini - a convocare il Congresso della “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” che non viene celebrato da 9 anni. L’intenzione sarebbe quella di avere un partito già pronto da presentare alle prossime elezioni politiche: il partito infatti non è mai morto, ma ‘congelato’ in attesa che restituisse i 49 milioni di euro. Una parte della componente nordista mette così apertamente in discussione la gestione di Matteo Salvini, arrivando a ipotizzare perfino un suo paso di lato.
Per approfondire: Fonti Sky TG24: big Lega contro Salvini: pronto il comitato per il ritorno della Lega Nord
La risposta della Lega di Salvini
Fonti della Lega, dopo la diffusione della notizia, hanno fatto sapere che “il Nord chiede soluzioni, risposte e concretezza, che il governo sta dando anche grazie alla spinta della Lega e dei suoi cinque ministri lombardi. C’è una Lega che lavora, con oltre 500 sindaci, governatori, migliaia di amministratori locali in tutta Italia, decine di migliaia di iscritti, eletti e militanti. C’è una Lega che lavora per organizzare una due giorni a Roma i giorni 8-9 settembre su temi economici in vista della manovra e per una Pontida con numeri da record. E poi c’è chi passa il tempo tra polemiche e ricorsi, pensando più al proprio interesse che a quello del territorio”.
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La sorpresa per la richiesta
Le stesse fonti hanno fatto trapelare sorpresa, nella Lega e nell’entourage del segretario Salvini, per chi oggi chiede un congresso per il ritorno alla “Lega Nord”: “Coloro che hanno rischiato di uccidere la Lega ora si rifanno vivi in cerca di una poltrona. Chi ha patteggiato per corruzione è disposto anche a farsi interamente carico dei 49 milioni di debiti che la Lega per Salvini Premier ha trovato in eredità e che sta tuttora pagando?”.
Fontana: “Comitato non c'entra con discorso con Salvini”
"Ho sentito anche io di questa iniziativa, ma non c'entra assolutamente niente con il discorso che stiamo portando avanti con Salvini”, ha risposto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana a chi gli chiedeva dell'iniziativa di alcuni ex parlamentari della Lega Nord che hanno creato il Comitato per la convocazione del congresso federale. Fontana, a margine della presentazione del Gp di Monza, ha confermato che incontrerà Matteo Salvini: "Cerchiamo di fare combaciare le agende. Domenica speriamo di festeggiare insieme il Gran Premio. Poi speriamo anche qualcosa in più, visto che abbiamo due opportunità quest'anno".
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Pini: “Vogliamo congresso per scongelare la Lega Nord”
L’ex parlamentare leghista Gianluca Pini ha invece spiegato: “Il nostro comitato nasce per ottenere la convocazione del congresso federale della Lega Nord, per sbloccare il simbolo e scongelare il vecchio partito. Siamo partiti da tre giorni a raccogliere firme, siamo già a un centinaio, tutti semplici militanti da ogni parte del Nord. Non è un'operazione nostalgia, ma hanno calpestato il regolamento e lo statuto della Lega Nord. Se non convocheranno il congresso ci saranno azioni legali".
Gli obiettivi del Comitato
Pini ha spiegato ancora che questo Comitato "vuole ottenere la convocazione del congresso federale e andare a libere elezioni per rinnovare tutte le cariche federali della Lega Nord. Poi può anche sciogliersi, non abbiamo velleità". L’ex parlamento ha aggiunto che “leggo ricostruzioni di vicinanza di big della Lega, ma gli aderenti sono soltanto semplici militanti. Noi vogliamo avere un contenitore politico, poi possiamo anche cambiare il nome della Lega Nord, ma rivogliamo dare la possibilità ai vecchi militanti di fare attività politica e vedere cosa fare alle prossime elezioni". I governatori del Nord come Attilio Fontana e i 'frondisti' come il senatore Massimiliano Romeo "stanno facendo un percorso diverso e valutazioni diverse di natura più politica e culturale e di distinguo sulle linee di Matteo Salvini. Noi non facciamo appello a nessuno”, ha sottolineato Pini.
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