È stato indetto un nuovo concorso Ripam per 882 specialisti tecnici. La selezione riguarda le amministrazioni del Sud (comprese Regioni, Città metropolitane, Province, Unioni dei comuni e Comuni appartenenti ai rispettivi territori) ed è finalizzata al reclutamento di personale non dirigenziale da inserire a tempo indeterminato.
Indice
- Concorso Ripam per 882 specialisti tecnici: dove sono previste le assunzioni
- Requisiti
- Titoli di studio richiesti
- Prove e punteggi
- Come presentare la domanda
- Quando e dove si svolgerà la prova
Concorso Ripam per 882 specialisti tecnici: dove sono previste le assunzioni
Chi partecipa a questo concorso non sarà inserito in una graduatoria nazionale indistinta, ma deve scegliere prima la regione di interesse. Nel dettaglio, i posti disponibili sono così ripartiti:
- 269 posti in Sicilia;
- 237 posti in Campania;
- 168 posti in Puglia;
- 104 posti in Calabria;
- 61 posti in Sardegna;
- 35 posti in Basilicata;
- 8 posti in Molise.
La domanda, quindi, può essere presentata per uno solo dei codici di concorso previsti dal bando.
Per prendere parte alla selezione, è necessario possedere:
- cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea. Sono ammessi anche familiari dei cittadini Ue (anche se non aventi la cittadinanza di uno Stato membro) che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente e cittadini di Paesi terzi (extra-UE) che siano titolari di permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o che detengano lo status di rifugiato o di protezione sussidiaria;
- maggiore età;
- godimento dei diritti civili e politici;
- idoneità psico-fisica all’impiego.
Inoltre, i candidati non devono:
- essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
- essere stati destituiti, dispensati o licenziati presso una pubblica amministrazione;
- aver riportato condanne, con sentenza passata in giudicato, per reati che costituiscono un impedimento all’assunzione presso una pubblica amministrazione. (Eventuali procedimenti penali o carichi pendenti devono essere dichiarati al momento della candidatura).
Titoli di studio richiesti
Tra i titoli di studio, il bando ammette i seguenti corsi di laurea magistrale e triennale:
- LM-3 (Architettura del paesaggio);
- LM-4 (Architettura e ingegneria edile architettura);
- LM-22 (Ingegneria chimica);
- LM-23 (Ingegneria civile);
- LM-24 (Ingegneria dei sistemi edilizi);
- LM-26 (Ingegneria della sicurezza);
- LM-27 (Ingegneria delle Telecomunicazioni);
- LM-28 (Ingegneria elettrica);
- LM-30 (Ingegneria energetica e Nucleare);
- LM-35 (Ingegneria per l’ambiente e il territorio);
- LM-48 (Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale);
- LM-75 (Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio);
- L-7 (Ingegneria civile e ambientale);
- L-17 (Scienze dell’architettura);
- L-21 (Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale);
- L-23 (Scienze e tecniche dell’edilizia);
- L-32 (Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura).
Per i titoli conseguiti all’estero sono previste specifiche procedure di equipollenza o equivalenza.
Prove e punteggi
Per il concorso Ripam destinato all’assunzione di 882 specialisti tecnici è prevista un’unica prova scritta, ovvero un test composto da 40 quesiti a risposta multipla, da svolgere in 60 minuti, per un punteggio massimo di 30 punti:
- 25 domande verteranno su materie tecniche e specialistiche;
- 8 domande saranno di tipo logico-deduttivo e di ragionamento critico-verbale;
- 7 domande esporranno situazioni di lavoro a risolvere.
La prova viene superata con un punteggio minimo di 21/30 e:
- per i primi 33 quesiti, la risposta corretta vale 0,75 punti, quella non data vale zero e quella errata comporta una penalizzazione di 0,25 punti;
- per i 7 quesiti situazionali, invece, il punteggio varia in funzione dell’efficacia della risposta: la soluzione più efficace vale 0,75 punti, quella neutra 0,375 e quella meno efficace 0 punti.
I candidati collocati nelle prime posizioni, in numero corrispondente ai posti disponibili e tenendo conto delle eventuali riserve, vengono nominati vincitori e assegnati alle amministrazioni destinatarie per l’assunzione a tempo indeterminato. In caso di parità di punteggio entrano in gioco i titoli di preferenza previsti dal bando e dalla normativa.
Come presentare la domanda
La candidatura deve essere presentata online attraverso il portale inPA, dedicato ai concorsi pubblici. Per accedere alla procedura è necessario autenticarsi tramite Spid, Cie, Cns o eIDAS e completare la registrazione entro il 23 settembre 2026.
È inoltre richiesto il pagamento di una quota di partecipazione di 10 euro, da effettuare entro la scadenza della domanda. Il contributo non è rimborsabile.
Quando e dove si svolgerà la prova
Sempre su inPA saranno pubblicate le comunicazioni relative a data, luogo e orario della prova. Nel bando è stato specificato che le informazioni relative alla procedura saranno rese disponibili almeno 15 giorni prima dello svolgimento del test e avranno valore di notifica a tutti gli effetti.