Selargius.
09 ottobre 2026 alle 00:52
La rabbia di una quindicina di famiglie in via Bellieni: «Un incubo»Anni di continui disagi, e da dodici mesi rubinetti a secco. In via Camillo Bellieni, a Selargius, la quotidianità di un intero complesso di case a schiera su due livelli è fatta di secchi, bacinelle e piscine gonfiabili comprate non per i bambini ma come serbatoi d'emergenza da cui attingere per portare l'acqua in casa. Piatti e vestiti si lavano in cortile. Tra i residenti - oltre quindici famiglie - ci sono diversi disabili: «col caldo torrido di questi mesi è stato un incubo», dicono. Il caso finisce anche in Consiglio comunale.
I racconti
Sono tutti titolari di regolari contratti domestici, ma da circa un anno la pressione è quasi nulla. Un filo d’acqua al piano terra, al primo piano niente. «Quest’estate ci siamo dovuti comprare docce da giardino per lavarci», raccontano Giuseppina e Luca Evangelista. Di recente l’ennesima raccolta firme nel vicinato, dopo la petizione-denuncia già presentata ad Abbanoa tramite pec l’incontro di persona un mese fa.
«Non si può andare avanti così, viviamo con i secchi d’acqua in bagno e ho già bruciato un autoclave perché manca la pressione», la denuncia di Pietro Matta.
La quotidianità per gli abitanti di via Bellieni è diventata una corsa all'emergenza. C'è chi lava piatti e vestiti in cortile, con secchi e bacinelle. Altri hanno comprato piscine gonfiabili da giardino da cui attingere per portare l'acqua in casa, per il bagno, per cucinare. «Ci stanno privando di un bene primario», lamentano, «questo non è solo un disagio ma un vero e proprio rischio igienico-sanitario».
In Aula
Sul caso è intervenuto anche il consigliere comunale di minoranza Franco Camba, con un'interrogazione in Consiglio trasmessa anche alla Prefettura di Cagliari. «Se decine di famiglie non ricevono regolarmente acqua potabile da mesi, non siamo più davanti a un semplice disagio. Stiamo parlando della continuità di un servizio pubblico essenziale», dice sollecitando un incontro urgente tra Comune, Abbanoa ed Egas.
«A Selargius», aggiunge Camba, «non possiamo assistere al paradosso dell'acqua che si perde nelle strade mentre in altre case non arriva. Il tempo delle segnalazioni è finito. Ora è il tempo delle risposte».
Abbanoa dà una spiegazione che sposta il problema dal piano tecnico a quello della legalità. «Abbiamo fatto le verifiche in rete e non risultano guasti che possano condizionare la pressione, sono invece emersi degli allacci abusivi nella stessa rete per i quali abbiamo già interessato le forze dell'ordine», fa sapere il gestore idrico. Di fatto il disagio subìto dalle famiglie regolari di via Bellieni sarebbe causato non da una perdita o da una carenza strutturale della condotta, ma da prelievi illeciti che sottraggono portata e pressione alla rete. Una beffa per i residenti della strada dietro i palazzoni di via Lussu, che rilanciano l’ennesimo appello: «vogliamo l’acqua in casa, non possiamo continuare a vivere così».
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