Elephants

Conosci i tre incredibili record mondiali di questo rapper?

October 17, 2026

«Or you finna be dead the minute you run into me
A hundred percent of you is a fifth of a percent of me»

Credo siamo tutti d'accordo: Marshall Bruce Mathers III, in arte e per tutti Eminem, ha composto decine di bar straordinarie, come questa qui sopra.

Il suo metodo compositivo è sempre stato serratissimo, rigido, preciso.

Non è una leggenda che abbia passato anni a studiarsi il vocabolario della lingua inglese per poter aumentare a dismisura le proprie possibilità creative.

Una tendenza quasi ossessiva che, unita al carattere fumantino e frenetico dell'artista nato oggi 54 anni fa, ha dato vita non solo a canzoni memorabili come "Lose Yourself" composta per il film (semi)autobiografico 8 Mile, ma ha anche stabilito con le sue composizioni tre diversi record che ancora oggi resistono ufficialmente nell'elenco del Guinness World Record.

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Frank Micelotta Archive//Getty Images

Quali sono i tre record mondiali di Slim Shady?

Sganciamo subito la bomba: Eminem è meglio di Bob Dylan.

Lo so lo so, è una frase che ai puristi farebbe accapponare la pelle.

Eppure i numeri non mentono.

Uno storico studio, condotto dalla piattaforma Musixmatch, ha preso in esame i 100 brani più densi degli artisti di maggior successo di sempre. Il risultato? Slim Shady ha surclassato Dylan utilizzando quasi il doppio delle parole usate dall'autore di "Knockin' on Heaven's Door". 8.818 parole il rapper, 4.883 il menestrello di Duluth.

Due livelli totalmente differenti e, Dylan permettendo, numeri da capogiro che ci introducono al primo dei tre Guinness World Record: il vocabolario più ampio per un artista discografico (Largest vocabulary for a recording artist).

Un premio conferito nel novembre del 2015 di cui ignoravamo l'esistenza e che, con quelle 8.818 parole, ha consacrato Eminem come l'artista con la più vasta varietà terminologica e di lessico nel panorama musicale mondiale, superando poeti del rock e cantanti di qualsiasi genere.

Questa incredibile estensione di termini non è casuale: lo stesso Eminem ha più volte raccontato nelle sue interviste di aver passato, fin da giovane, intere notti a studiare il dizionario da cima a fondo al solo scopo di memorizzare nuove parole, scovarne le sfumature e trovare rime interne o assonanze impossibili per chiunque altro.

Naturalmente, non bastando il paragone - per molti blasfemo - con Bob Dylan, sono partiti anche i confronti con un mostro sacro della letteratura mondiale, William Shakespeare: tranquilli puristi, se volete potete saltare questo passaggio... ma i risultati sono stati sorprendenti e, seppur certificando la superiorità del grande drammaturgo inglese, hanno dimostrato che il vocabolario straordinario di Eminem può legittimamente reggere l'improbabile accostamento.

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Martin Philbey//Getty Images

Il secondo Guinness World Record attualmente detenuto da Slim Shady - l'alter ego artistico creato da Eminem all'inizio della sua carriera - è uno dei più prestigiosi all'interno del mondo rap dove velocità e ricchezza di parole sono tra i principali indicatori per misurare la bravura di un rapper.

Per questo il record per il rap più veloce in un singolo di successo (Fastest rap in a hit single) non poteva non appartenere al fenomeno nativo di Saint Joseph (Missouri), ritenuto da molti il più grande rapper esistente.

Con 7,5 parole al secondo nella parte finale della canzone "Godzilla", uscita nel 2020 in collaborazione con Juice WRLD, Eminem è riuscito a mitragliare ben 225 parole in soli 30 secondi durante la velocissima sezione del terzo verso (tra il minuto 2:57 e 3:27).

Una performance strabiliante e un'esperienza quasi allucinogena che vi consigliamo di provare almeno una volta nella vita. Selezionate il brano sul vostro Spotify e, se riuscite a decifrare altre parole oltre all'onnipresente "motherfu****", allora potrete ritenervi già pronti per superare a pieni voti anche l'esame orale dell'IELTS, il test internazionale di lingua Inglese più autorevole al mondo.

Con “Godzilla”, inoltre, Eminem chiude un cerchio: aggiorna il primato mondiale della categoria e lo fa battendo se stesso. Le altre due canzoni ex-detentrici sono infatti sue: “Rap God” (2013: 6,46 parole/secondo) e “Majesty” (2018: 6,5 parole/secondo, brano di Nicki Minaj di cui è ospite). Insomma: tre detentori, un solo nome.

Il primo anello della catena vanta pure un altro primato. Questa particolare categoria infatti era stata creata proprio in seguito al clamoroso exploit di "Rap God" nel 2013, un riconoscimento istituito dal Guinness World Record per celebrare la straordinaria rapidità del brano.

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Sal Idriss//Getty Images

Un pezzo, "Rap God" appunto, che ci proietta direttamente al terzo World Guinness Record, quello per il maggior numero di parole in un singolo di successo (Most words in a hit single).

Il singolo, uscito nel 2013 e contenuto nell'album The Marshall Mathers LP 2, detiene tuttora il record di 1.560 parole in una sola canzone e, a distanza di tredici anni, può essere legittimamente ancora considerato tra i brani rap più veloci di sempre, con una media impressionante di 4,28 parole al secondo per l'intera durata della track (6 minuti e 4 secondi).

Un titolo che era già tutto un programma: autodefinirsi il “Dio del Rap” poteva suonare come un’arrogante auto-celebrazione, coerente con il personaggio in-your-face che Eminem si era costruito negli anni. Ma incensare la propria abilità tecnica proprio con una canzone capace di farlo entrare nel Guinness World Records, con 1.560 parole in 6 minuti e 4 secondi, è mossa da livello Super Saiyan del rap, capace di zittire anche il peggior hater.

Perché fino a prova contraria - e Shakespeare permettendo - il paroliere più veloce del mondo rimane lui.

Post Credits

Per capire con un esempio pratico l'incredibile impatto linguistico di Eminem sulla cultura pop e la lingua inglese, basta prendere una delle canzoni più famose e cupe di Eminem, "Stan". Il brano, uscito nel 2000 e con la collaborazione artistica della cantante Dido, si è rapidamente trasformato in un fenomeno sociolinguistico globale grazie alla parola "stan" del titolo: coniata da Eminem stesso e unione di due parole - "stalker" e "fan" - indicava un ammiratore particolarmente ossessionato e maniacale, definizione che, nel 2017, l'Oxford English Dictionary ha ufficialmente inserito come neologismo tra le sue prestigiose pagine.

The Eminem Show