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Consorzio, cambio di passo: puliti mille chilometri di canali. «Recuperiamo i ritardi»

August 7, 2026

Quasi mille chilometri di canali riqualificati dalla manutenzione straordinaria, per la precisione 987,9, in poco più di un anno, circa la metà dell'intera rete idraulica consortile da Bari a Lecce (composta da 1.884 chilometri). Mentre continua la battaglia sulle cartelle del Consorzio di bonifica, c'è stata un'accelerazione delle attività grazie ai nuovi mezzi e a una programmazione condivisa tra Regione Puglia, Agenzia per le Attività Irrigue e Forestali e Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia. L'obiettivo è concludere l'attività di pulizia e manutenzione entro i prossimi 6-7 mesi.

Solo a luglio sono stati manutenuti 135 chilometri di canali, con un ritmo medio di circa sei chilometri al giorno. Se si riuscisse a mantenere questo ritmo, o a intensificarlo, entro gennaio-febbraio potrebbe essere portata a termine l'operazione. Parallelamente sono stati eseguiti anche interventi di gestione della vegetazione su circa 880 mila metri quadrati lungo gli argini degli invasi e delle principali dighe consortili, tra cui Pappadai, Locone, Saglioccia e lago Milecchia. È il percorso avviato su pressing della Regione e dell'assessore Francesco Paolicelli, per rafforzare la sicurezza idraulica, migliorare la distribuzione della risorsa idrica e rendere il sistema più efficace nel risparmio dell'acqua e nell'utilizzo delle acque reflue depurate a sostegno dell'agricoltura pugliese. Ieri Paolicelli, insieme al commissario straordinario del Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia, Francesco Ferraro, ha effettuato un sopralluogo lungo il Fiume Grande, nei territori di Brindisi e Mesagne e su una porzione del canale Asso in località Galatone per verificare lo stato degli interventi di pulizia e manutenzione dei canali consortili.

L'attività di manutenzione rientra nel protocollo d'intesa sottoscritto tra Regione Puglia, Agenzia per le Attività Irrigue e Forestali e Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi manutentivi, avviato nel 2025 e rinnovato con delibera di Giunta regionale il 19 maggio scorso. Negli ultimi mesi il programma degli interventi ha ricevuto un ulteriore impulso grazie all'investimento di cinque milioni di euro destinato all'acquisto di robot radiocomandati e macchine semoventi di ultima generazione, dotati di sistemi Gps, che consentono di incrementare la capacità operativa e di monitorare in maniera trasparente l'avanzamento delle attività, dati che saranno progressivamente resi disponibili anche sul portale del Consorzio.

"Da mesi sto seguendo personalmente, insieme al commissario Ferraro e ai tecnici, lo stato di avanzamento di questi interventi – dichiara Paolicelli – perché la manutenzione dei canali non è un'attività ordinaria, ma rappresenta una scelta strategica per il futuro dell'agricoltura pugliese. Un canale efficiente significa ridurre le dispersioni, favorire una migliore distribuzione dell'acqua, aumentare la sicurezza idraulica dei territori e creare le condizioni per utilizzare sempre di più le acque reflue depurate come risorsa preziosa per l'irrigazione. Il cambio di passo è evidente. I numeri dimostrano che stiamo recuperando anni di ritardi grazie a una programmazione stabile, alla collaborazione tra Regione, Arif e Consorzio di bonifica e a investimenti importanti che stanno rendendo il sistema sempre più moderno ed efficiente. Le nuove attrezzature ci permetteranno di accelerare ulteriormente gli interventi e di garantire una manutenzione continua dell'intera rete. È un investimento che produce benefici anche sul piano economico: più saremo costanti nella manutenzione, meno sarà necessario ricorrere in futuro a interventi straordinari, molto più onerosi”.

Questo significa abbattere progressivamente i costi di gestione del sistema e creare le condizioni affinché, nel tempo, possano ridursi anche gli oneri a carico dei consorziati, con effetti positivi anche sul peso dei tributi. La manutenzione dei canali, insieme agli investimenti sulle dighe, alle interconnessioni tra gli schemi idrici e ai progetti per il riutilizzo delle acque reflue, rappresenta uno dei pilastri della strategia che la Regione Puglia sta portando avanti per garantire competitività alle imprese agricole e maggiore sicurezza ai territori".