ROMA – “Per me ‘uno vale uno’ significa che contano i cittadini, che per la stragrande maggioranza nel 60-70% dice basta a questa escalation militare a suon di armi. Dicono basta di armi, vogliono che i soldi siano messi nella sanità, nella scuola, asili nido, nell’istruzione. Ecco per me conta loro e dare a loro una prospettiva di cambiamento della politica di questo governo Meloni”. Lo dice il leader del M5S, Giuseppe Conte, a margine della presentazione del suo libro a Frosinone.
“Ovviamente dovremo lavorare io per primo ma tutti con spirito autenticamente unitario per mandare a casa Meloni e cambiare completamente politica sul piano interno e sul piano della politica estera”.
“Elly Schlein ha ufficialmente confermato che per lei sono due le strade: o la candidata premier è lei, oppure ci saranno le primarie. Io credo a questo punto che la strada sia ben chiara, non ci sono alternative, sarà la strada delle primarie perché dobbiamo sempre preferire la direzione di una partecipazione democratica”.
“Ho un rapporto trasparente con la mia comunità politica. Se primarie devono essere, la mia comunità politica mi ha già anticipato che mi chiederà di partecipare. Affronterò le primarie con spirito autenticamente unitario”.
“Voglio rassicurare chi ha preoccupazioni: non consentirò che le primarie diventino duello rusticano tra leader di partito. Sarebbe una prospettiva disastrosa”.
“Schlein si sta assumendo una grande responsabilità politica volendo Renzi sin dall’inizio. Se pensa che sia un valore aggiunto sarà diretta garante di questo contributo”.
“Noi con il Pd abbiamo già governato. Il Conte 2 è stato il governo più progressista della storia repubblicana”.
“L’abbiamo dimostrato ormai in centinaia di occasioni a livello di amministrazioni locali. Generosamente ci predisponiamo per andare in coalizione, ovviamente pretendiamo che tutti si lavori in modo responsabile per un programma serio che sia utile e coerente per la comunità a beneficio dei cittadini, delle comunità locali. Per quanto riguarda i candidati non rivendichiamo nessuna pretesa di imporre i nostri candidati ma lavoriamo sempre perché ci sia un candidato o una candidata affidabile e credibile che possa offrire garanzie di buona competitività”.
“Non possiamo pensare di poter proseguire la stessa politica estera del governo Meloni”