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"Contento che tanti compagni siano rimasti"

August 19, 2026

Rossato dal ritiro azzurro plaude la Pallacanestro Reggiana: "Riconosciuti i loro valori. La Nazionale? Voglio dimostrare di meritarla"

Rossato dal ritiro azzurro plaude la Pallacanestro Reggiana: "Riconosciuti i loro valori. La Nazionale? Voglio dimostrare di meritarla"

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Sono bastati pochi mesi a Riccardo Rossato per diventare, con le performances tecniche e la "garra" messa sul parquet, l’idolo dei tifosi reggiani. Prestazioni che gli sono valse due convocazioni in maglia azzurra.

L’ultima è in corso: a Folgaria il 29enne esterno (sotto contratto con Reggio sino a giugno 2029) si sta giocando tutte le chances per conquistare un posto tra i 12 che affronteranno le due gare di qualificazione ai Mondiali 2027 contro Bosnia (il 28 a Tuzla) e Serbia (lunedi 31 a Pesaro).

Rossato, che effetto fa vestire l’azzurro? "E’ sempre una grande emozione, specie in estate quando, di fatto, ci sono tutti i migliori. Quindi per me è motivo di orgoglio e ulteriore soddisfazione". La vedremo tra i 12 che sfideranno Bosnia e Serbia? "Io mi alleno al massimo. Faccio molto volentieri anche tutto il lavoro extra che mi viene proposto, le sedute individuali; mi fermo in palestra anche nei pomeriggi liberi. Però sono realista, so analizzare le situazioni e credo sarà difficile. Ma ci provo".

In che misura l’esperienza in Nazionale l’aiuterà, in chiave Una Hotels, in vista del campionato? "Dà una bella mano, qui a Folgaria il livello tecnico è altissimo, tanti compagni giocano in Eurolega, Fontecchio in Nba, si è sempre focalizzati su ogni cosa da fare, si resta sempre sul pezzo. In pratica ho già innestato la quarta anche in previsione degli impegni in biancorosso. In quest’ottica sento spesso coach Priftis, che ama molto rapportarsi coi giocatori anche quando non sono presenti e mi raccordo con lo staff per la preparazione".

Giocare in azzurro è sempre una bella emozione... "Si fatica, ma la sento pochissimo, perché è troppo importante la responsabilità di rappresentare l’Italia. Inoltre ho voglia di mostrare che non sono qui per caso, ma perché ho meritato di esserci".

Parlando di Pallacanestro Reggiana, che idea si è fatto della nuova squadra? "Mi hanno fatto davvero esultare tutte le riconferme: conosco i valori umani, oltre che tecnici, di questi ragazzi, quindi sono stato contento che siano rimasti con noi. Ci sarà tempo per conoscere i nuovi, ma per quanto riguarda il valore del team, solo il lavoro ci dirà quali saranno le nostre reali potenzialità".

La Una Hotels sembra molto "più grossa" a livello di esterni, e in un basket fisico come quello odierno, non guasta… "Non sono un grande fan delle ipotesi teoriche prima che si inizi a giocare: ci sono troppe variabili che entrano in gioco. Bisogna vedere come si lavora insieme e la coesione sul parquet".

A livello personale cosa si sente di promettere? "Di ripartire dal Rossato che avete visto negli ultimi mesi a Reggio, quando ero al massimo fisicamente: voglio confermarmi come uno dei migliori giocatori italiani, per la mia crescita e per le ambizioni della Una Hotels".

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