Nasce un tavolo tecnico
distrettuale per ridurre il forte contenzioso civile e
lavoristico che coinvolge gli enti pubblici nel distretto
giudiziario napoletano. Lo ha annunciato la presidente della
Corte d'Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli, alla firma
della convenzione per l'istituzione dell'organismo, che
coinvolgerà magistratura, Regione Campania, aziende sanitarie
locali, aziende ospedaliere e avvocatura.
"Il contenzioso in ambito civile e lavoristico è molto
affollato da soggetti pubblici - ha spiegato Covelli nel
Saloncino dei Busti a Castel Capuano -. Abbiamo studiato questo
fenomeno, in particolare la fetta rilevante che vede coinvolte
le Asl, le aziende ospedaliere e la Regione". La presidente ha
sottolineato "differenze significative" tra un'Asl e l'altra, da
cui la necessità di un confronto condiviso a livello
distrettuale. Secondo Covelli, la Regione avrà un ruolo di
coordinamento centrale: "È il direttore d'orchestra della sanità
e ci dà la possibilità di una visione unitaria, utile a
veicolare informazioni e a verificare che gli orientamenti
consolidati della Cassazione vengano attuati celermente dalle
amministrazioni. Il ritardo nell'applicazione di questi
orientamenti genera ulteriore, inutile contenzioso". Il tavolo
sarà aperto anche all'avvocatura "per la prospettiva della
difesa" e punterà a incrementare le conciliazioni, "fondamentali
perché riducono il contenzioso, eliminano il conflitto e
tutelano in via diretta e immediata i cittadini".
Quanto ai numeri, Covelli ha fornito un quadro dettagliato:
il contenzioso con i soggetti pubblici - Regione, Comune,
Università, ministeri, Asl - si attesta sul 60-70% del totale
civile e lavoristico nel distretto, in linea con il dato
nazionale. Quello legato in particolare alla sanità si avvicina
al 10-15% del totale, per un ammontare di migliaia di
procedimenti. Critico invece il dato sulle soluzioni
alternative: conciliazioni e mediazioni non raggiungono il 5%,
"e questo va assolutamente stimolato, tanto più che le riforme
sono tutte orientate a incrementarle". "Il nostro obiettivo - ha
concluso Covelli - è ridurre questo contenzioso a tutela dei
cittadini, supportando al contempo le amministrazioni attraverso
il confronto con loro e con l'avvocatura, per scelte più
consapevoli nell'uso dello strumento giudiziario".
Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha
ringraziato Covelli per l'iniziativa: "È molto importante perché
tende a ridurre il contenzioso nella pubblica amministrazione
sanitaria, spesso troppo alto anche sulle stesse questioni. I
soldi risparmiati dal contenzioso sono soldi che possiamo
investire nella salute dei cittadini". Fico ha evidenziato anche
i benefici in termini di sicurezza per lavoratori e strutture:
"Più certezza c'è nelle norme e meglio si lavora tutti".
Interpellato sui circa 300 milioni di euro spesi negli ultimi
cinque anni dalle strutture sanitarie campane per risarcimenti
da malasanità, ha risposto: "Tutti i dati che ci vedono alti
dobbiamo provare sempre a ridurli, anche in questo campo, per
far sì che ci siano maggiori fondi per gli investimenti
appropriati".
Per l'avvocatura è intervenuto Carmine Foreste, presidente
del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli: "Gli
obiettivi della difesa restano quelli della tutela dei diritti
del cittadino. Abbiamo necessità di una giustizia efficiente,
che dia risposte in tempi rapidi, soprattutto quando al centro
della discussione ci sono i diritti dei lavoratori e degli
individui". "L'importanza di questo tavolo - ha aggiunto - sta
proprio nel fatto che mettere attorno allo stesso tavolo tutte
le parti del contenzioso può aiutare a risolvere le criticità:
solo parlando, solo confrontandosi si possono risolvere i
problemi". (ANSA)
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