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- Contro le 3 centrali, Andrea Dovizioso: “Tutelare la salute di Malmissole”
Il campione di motociclismo, residente nella frazione, affianca Loris Reggiani e il comitato sorto contro gli impianti che accumulerebbero elettricità. Giovedì in municipio si parlerà dei progetti al vaglio delle autorità

Il campione delle due ruote Andrea Dovizioso

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Forlì, 28 luglio 2026 – In vista della commissione consiliare di giovedì che affronterà il tema degli insediamenti energetici nella zona di Malmissole, Poggio e Durazzanino, il Comitato cittadino presieduto dall’ex motociclista, Loris Reggiani, presenta le proprie considerazioni e richieste. Ad affiancare i cittadini arriva anche un altro campione delle due ruote, Andrea Dovizioso, anch’egli residente in zona. “La preoccupazione per il progetto di installazione delle tre Bess concentrate nella nostra zona è molto forte. Sono nato e cresciuto a Forlì, qui ho la mia casa, la mia famiglia e la mia vita. Mi aspetto che il sindaco e tutte le istituzioni competenti valutino questo progetto con la massima attenzione, tutelando la salute, la sicurezza e la qualità della vita di tutti noi”.
I tre progetti
Il riferimento dell’ex campione del mondo della classe 125 è ai tre progetti per la realizzazione di altrettante centrali formate da pile di accumulo elettrochimico al litio (Bess), di cui una già autorizzata, mentre per le altre due deve ancora svolgersi la conferenza dei servizi. Sono batterie contenute in container, per un’estensione di circa 3,5 ettari per ogni centrale, che hanno il compito di immagazzinare energia durante le fasi di surplus delle fonti rinnovabili (eolica o solare), per poi restituirla in rete al momento del bisogno. Sul territorio a nord di Forlì, però non incidono solo la centrale elettrica Terna, già presente, e i tre progetti di cui sopra: sempre in via Oraziana è appena stato inaugurato un impianto di produzione di biometano, mentre a Durazzanino potrebbe trovare posto la centrale di trasformazione della corrente continua in alternata della dorsale adriatica che collegherebbe Foggia a Forlì.
Lo studio dell’università di Padova
Alle osservazioni prodotte dal Comitato è stato allegato uno studio condotto dall’Università di Padova per conto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) e di Ispra: ‘Eventuali ricadute in termini di produzione di sostanze tossiche per l’uomo e l’ambiente durante l’incendio dei Bess’, che riporta statistiche e criticità degli impianti che dovrebbero trovare posto nelle campagne di Malmissole e Poggio. Il cuore della richiesta risiede nella necessità “improrogabile di effettuare una valutazione d’impatto cumulativo, superando l’approccio frammentario che analizza i singoli interventi in modo isolato senza considerare l’effetto complessivo di tutte le infrastrutture sull’ecosistema e sulla popolazione”.
Le proproste del Comitato
Oltre alle osservazioni il Comitato ha presentato anche alcune proposte, tra cui: l’adozione di una moratoria sulle nuove autorizzazioni in attesa di un piano energetico integrato, la definizione di parametri di sicurezza e distanze minime rigorose per i sistemi ad accumulo, e l’attivazione di un tavolo di monitoraggio partecipato. Il Comitato auspica che “la Commissione rappresenti finalmente un momento di confronto concreto e trasparente, nel quale prevalgano la tutela del territorio e della salute dei cittadini. Allo stesso tempo, la comunità attende risposte chiare e puntuali che, nonostante le ripetute richieste avanzate negli ultimi mesi, non sono ancora arrivate”.
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