A.B. 09 agosto 2026 07:38
Controlli alle frontiere sì, passaporto obbligatorio no. La crisi diplomatica tra Italia e Spagna seguita all'emergenza migratoria di Ceuta avrà conseguenze anche per chi si sposta tra i due Paesi, ma per i turisti italiani cambia meno di quanto potrebbe sembrare.
Il governo di Pedro Sánchez ha infatti reintrodotto temporaneamente i controlli alle frontiere interne nei porti e negli aeroporti per i viaggiatori provenienti dall'Italia. La misura è operativa dal 8 agosto 2026 e, salvo modifiche, resterà in vigore fino al 7 settembre. Madrid l'ha motivata con la "persistente pressione migratoria irregolare" che interessa l'Italia.
"Senza mostrare i documenti non ci fanno scendere dell'aereo"
La decisione è arrivata dopo che Roma aveva a sua volta ripristinato dal 1° agosto i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna in seguito alla crisi di Ceuta. La misura italiana risulta notificata alla Commissione europea dal 1° agosto al 1° settembre 2026, anche se il governo ha lasciato aperta la possibilità di rimuoverla prima qualora vengano meno i rischi indicati.
Serve il passaporto per andare in Spagna?
No. Per un cittadino italiano non diventa obbligatorio il passaporto. La Spagna resta un Paese dell'Unione europea e dell'area Schengen e un cittadino italiano può entrare presentando alternativamente:
- la Carta d'identità elettronica (CIE) valida per l'espatrio;
- il passaporto in corso di validità.
Le stesse autorità spagnole indicano che i cittadini dell'Unione possono entrare nel Paese con un passaporto oppure un documento nazionale d'identità valido e in corso di validità.
C'è però una novità importante che non dipende dalla crisi tra Roma e Madrid. Dal 3 agosto 2026 la vecchia carta d'identità italiana cartacea non è più valida per l'espatrio, anche quando sul documento compare una data di scadenza successiva. Chi deve recarsi in Spagna deve quindi utilizzare la CIE valida per l'espatrio oppure il passaporto.
Chi viene controllato negli aeroporti
Il ripristino dei controlli non significa che ogni passeggero proveniente dall'Italia debba necessariamente affrontare un controllo di frontiera.
Il governo spagnolo ha previsto verifiche a campione. Gli agenti possono controllare determinati passeggeri oppure selezionare un intero volo. Per individuare voli e viaggiatori dispongono anche dei dati Pnr, il Passenger Name Record contenente le informazioni trasmesse dalle compagnie aeree relative alle prenotazioni.
Nel primo giorno di applicazione, la Polizia nazionale spagnola ha controllato 199 cittadini di Paesi extra-Ue arrivati con 12 voli dall'Italia. Secondo il ministero dell'Interno spagnolo, le verifiche hanno interessato in genere tra il 5 e il 10% dei passeggeri dei voli sottoposti ai controlli.
Nella pratica l'attenzione è quindi concentrata soprattutto sui cittadini extracomunitari, dei quali vengono verificati passaporto e, quando richiesti, visto o permesso di soggiorno. Un cittadino italiano può comunque vedersi chiedere la carta d'identità o il passaporto per verificarne identità e nazionalità. Per questo è essenziale avere con sé il documento originale valido per l'espatrio, anche se il proprio volo non viene sottoposto a un controllo sistematico.
Dove ci saranno i controlli
La misura spagnola riguarda direttamente porti e aeroporti collegati con l'Italia. I primi controlli sono stati effettuati a Madrid-Barajas e Barcellona-El Prat e sono poi stati estesi, tra gli altri, agli aeroporti di Siviglia, Bilbao, Alicante e Valencia. Madrid prevede controlli anche nei principali scali delle Baleari e delle Canarie interessati dai collegamenti con l'Italia. Chi viaggia in aereo o in nave deve quindi mettere in conto la possibilità di qualche minuto in più per le verifiche documentali.
Diverso il caso di chi viaggia in automobile, perché Italia e Spagna non hanno una frontiera terrestre comune: bisogna necessariamente attraversare la Francia. Il documento d'identità valido per l'espatrio resta comunque necessario. Inoltre Parigi mantiene propri controlli temporanei alle frontiere interne, comprese quelle con Italia e Spagna, per ragioni indipendenti dallo scontro tra Roma e Madrid.
Cosa cambia per i bambini
Anche i minori devono avere un proprio documento individuale valido per l'espatrio, quindi CIE o passaporto. Non è sufficiente che siano iscritti sui documenti dei genitori.
Per i minori italiani sotto i 14 anni accompagnati da almeno uno dei genitori non servono ulteriori documenti di accompagnamento. Se invece viaggiano senza almeno uno dei genitori o di chi ne fa le veci, è necessaria la prevista dichiarazione di accompagnamento o l'apposita menzione sul passaporto.
Quindi, cosa deve fare chi ha già prenotato?
Per chi ha prenotato una vacanza in Spagna non c'è motivo di cancellare o modificare il viaggio. Non sono stati introdotti visti, autorizzazioni preventive o nuovi requisiti per i cittadini italiani.
La vera differenza è che torna possibile essere fermati dalla polizia di frontiera e dover mostrare i documenti. Prima di partire conviene quindi controllare di avere con sé CIE valida per l'espatrio o passaporto in corso di validità, evitando soprattutto di presentarsi con la vecchia carta d'identità cartacea.
Il ritorno dei controlli alle frontiere può inoltre allungare i tempi di uscita dall'aeroporto o dal porto, soprattutto qualora venga selezionato per la verifica l'intero volo o la nave su cui si sta viaggiando. Ma, almeno per un cittadino italiano, le regole per entrare in Spagna non sono cambiate: è cambiata la probabilità che qualcuno chieda effettivamente di mostrare il documento.
E per chi compie il percorso inverso, dalla Spagna verso l'Italia? Un cittadino spagnolo può entrare in Italia con il proprio Dni, il documento nazionale d'identità spagnolo, oppure con il passaporto, purché validi. Non serve alcun visto d'ingresso. Lo stesso vale per un cittadino italiano che sta tornando dalla Spagna: deve avere con sé la Carta d'identità elettronica oppure il passaporto. Essere cittadini italiani non significa poter viaggiare senza documenti. La Farnesina ricorda espressamente che anche negli spostamenti all'interno dello spazio Schengen è necessario essere in possesso di un documento di identità valido.
Chi rischia controlli più approfonditi
Chi atterra, ad esempio, a Roma, Milano, Bologna o Napoli con un volo partito da un aeroporto spagnolo deve quindi avere il documento facilmente disponibile e mettere in conto la possibilità di una verifica prima di lasciare l'area degli arrivi. Lo stesso principio vale per i passeggeri delle navi provenienti direttamente dalla Spagna.
La differenza maggiore riguarda i cittadini extra-Ue che arrivano in Italia dalla Spagna. In caso di controllo possono essere verificati il passaporto, il titolo che consente il soggiorno nell'area Schengen e, quando previsto, il visto.