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Cosa fare se il cane viene morso da una vipera? “Intervenire

July 24, 2026

BELLUNO. “Per l’uomo il morso è certamente pericoloso, ma forse meno di quanto si pensi: molto dipende dall’età della persona, dal peso corporeo, dalle condizioni di salute e dalla quantità di veleno iniettato. Per il cane, invece, quasi sempre sono guai seri, tanto che l’evento è di quelli che vanno affrontati tempestivamente e con calma, sapendo, tra l’altro, che alcune manovre vanno assolutamente evitate”.

Estate, tempo di passeggiate ed escursioni ma anche di rischi: tra di essi, le vipere. L’associazione Apaca di Belluno, da anni attiva non solo nel fornire rifugio ai cani abbandonati ma anche nel fare informazione ed educazione cinofila, mette in guardia su ciò che va fatto e le possibili conseguenze di un morso ai nostri animali domestici.

Delle specie di serpenti presenti in Italia, quelle velenose “sono tutte vipere - nota - e tre di queste sono presenti anche nel nostro bellunese: la Vipera aspis (o vipera comune), diffusa in tutta Italia, la Vipera ammodytes (vipera dal corno), che vive soprattutto nella fascia montana e pedemontana di nord-est (Friuli, Alto-Adige e alcune zone del bellunese) e la Vipera berus (marasso), che si trova nei luoghi paludosi del Centro-nord e nelle aree alpine”.

Prima di tutto, allora, la prevenzione: evitare cioè che il cane ne entri in contatto. “E' fondamentale - sottolinea - cercare di non disturbare la vipera e allontanarsi con calma di qualche metro, trattenendo il cane e aspettando che se ne vada, eventualmente percuotendo il terreno per invogliarla ad allontanarsi. Alla ripresa del cammino, è bene che il cane rimanga vicino per scongiurare il pericolo che insegua la vipera tra i sassi o la sterpaglia”.

Qualora il morso si verificasse, l’associazione fornisce sul proprio sito una guida completa su come intervenire. “Se c’è stata inoculazione - si legge - dopo alcuni minuti dal morso compare un’ecchimosi e il cane sente un forte dolore: subentrano danni a fegato e reni e una grave ipotensione, la causa di morte più frequente”. Si può allora disinfettare la zona con acqua o acqua ossigenata, ma non con alcool (a contatto con il veleno dà vita a composti tossici). Né si devono praticare incisioni, usare lacci emostatici o tentare di succhiare via il veleno. “Può essere utile - si consiglia - portare con sé del cortisone in compresse, ma la somministrazione va effettuata solo su autorizzazione del veterinario”.

Nel frattempo, il cane deve rimanere il più fermo possibile e, mentre lo si porta tempestivamente dal medico, il punto del morso deve restare sotto il livello del cuore. “È comunque bene tener presente - conclude la guida - che il periodo di massima pericolosità del morso di vipera è la primavera, quando le ghiandole velenifere sono piene di veleno, mentre nel corso dell’estate la quantità iniettabile diminuisce. Non solo, ma nel 20% dei casi il morso èsecco’, cioè senza inoculazione di veleno, poiché la vipera tende a non sprecarlo”.