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Cosa rivela il missile russo caduto in Polonia: “Mosca ha esaurito le scorte belliche”

July 31, 2026

I rottami del Kh-101 esaminati dagli esperti. Il ministro della Difesa Kosiniak-Kamys: “Il Cremlino non ha più riserve di armi. Ogni aiuto all’Ucraina avvicina la fine della guerra”

Il cratere provocato dalla caduta del missile Kh-101 russo e il ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz

Il cratere provocato dalla caduta del missile Kh-101 russo e il ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz

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Roma, 31 luglio 2026 – Il missile russo Kh-101 caduto ieri a Lublino, in Polonia, durante un massiccio attacco del Cremlino sull’Ucraina rivela molto più di quanto Mosca non intendesse far sapere. Almeno stando alle ricostruzioni del giorno dopo. Non c’è solo la violazione dello spazio aereo Nato che per qualche ora ha fatto tremare l'intero fianco orientale dell'Alleanza e la minaccia (nemmeno troppo velata) di Putin nei confronti di Zelensky, che il giorno prima proprio a Lublino aveva incontrato il premier polacco per parlare di sicurezza, ma c’è anche un’altra informazione che arriva all’indomani di analisi più approfondite sul tipo di ordigno sganciato in territorio polacco. 

Cosa rivela il missile russo caduto in Polonia: “Mosca ha esaurito le scorte belliche”

“Il missile (Kh-101, ndr) è stato prodotto nel secondo trimestre di quest'anno in una fabbrica nei pressi di Mosca” ha scritto su X il ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz sottolineando come, grazie al lavoro degli esperto della Żandarmeria Wojskowa, si siano raccolte molte informazioni importanti sui frammenti del missile Kh-101.

Il segno lasciato dal missile russo caduto vicino Lublino, l'intervento delle forze polacche e il premier Donald Tusk

Il segno lasciato dal missile russo caduto vicino Lublino, l'intervento delle forze polacche e il premier Donald Tusk

Particolare non di poco conto. “Ciò significa che la Russia sta utilizzando per i bombardamenti contro l'Ucraina missili prodotti in tempi recenti. Questo conferma le informazioni secondo cui le riserve belliche russe si sarebbero esaurite”. Lo deduce Kosiniak-Kamysz, che aggiunge: “A maggior ragione, ogni aiuto all'Ucraina avvicina questo Paese alla fine della guerra. E questo è estremamente importante per la nostra sicurezza”.  

Di fatto, nel massiccio attacco russo all’Ucraina, ieri notte, sono stati sganciati da Mosca circa 20-22 missili da crociera Kh-101. Di questi, due sarebbero stati identificati come potenzialmente pericolosi per lo spazio aereo polacco, ha ricostruito il generale Ireneusz Nowak, ispettore generale delle forze aeree polacche. Uno dei missili però è rientrato rapidamente in territorio ucraino, mentre un caccia F-16 è decollato immediatamente per intercettare l’altro, che ha superato il confine polacco alle 3.40 (ora locale) ed è scomparso dai radar sei minuti dopo, precipitando vicino al villaggio di Tarnawa-Kolonia, dove ha creato un cratere di circa dieci metri di diametro, a due chilometri dall'insediamento abitato. L'impatto del missile, che non ha causato feriti, è avvenuto in una zona disabitata a 75 chilometri dal confine con l'Ucraina, nella provincia di Lubelskie, non lontano dalla località in cui, poche ore prima Tusk e Zelensky avevano discusso di cooperazione bilaterale, inclusa la difesa antibalistica. 

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