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Così certi imprenditori facevano da “consulenti” per la mafia

August 11, 2026

È necessario riportare il contenuto delle conversazioni tenute dai “siciliani” con imprenditori del Nord Italia che, come già documentato nella parte generale dell’elaborato, diventano consulenti esterni delle attività imprenditoriali dell’organizzazione mafiosa

Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Questa nuova serie sarà dedicata al dossier Mafia e Appalti.


Telefonata delle ore 12,59 del 25.06.1990.

L'architetto CONSIGLIO, della ECOTEC di Roma, chiede a FALLETTA se ha notizie di "quel bando che noi aspettavamo". L'amministratore della CO.FA.PI. ribatte che prima devono fare il Consiglio Comunale. L'architetto ribadisce di avere appreso da Milano, precisamente da un certo PAROLINI, che devono effettuare una serie di attività tecniche non eseguibili, naturalmente, prima dell'uscita del bando in argomento.

Dal prosieguo della conversazione si evidenzia la volontà dell'architetto CONSIGLIO di effettuare, subito dopo l'uscita del bando, tutte le attività anzidette. Il FALLETTA, in maniera allusiva ma evidente, riferisce: "ma è questione...guarda...è questione di ore ecco...perché l'insediamento capisci com'è...è questione di ore, oltretutto non aveavamo la somma...".

L’architetto CONSIGLIO comprende che non ci sono tempi utili per chiudere questi lavori ed avere tutto pronto, infatti FALLETTA gli ricorda che "loro danno 20 giorni".

L'architetto chiede infine copia del bando di cui l'interlocutore è già in possesso "ma il problema era la ratifica da parte del Consiglio...". Rimangono d’accordo che FALLETTA gli farà recapitare la copia del bando in argomento. (Vds. all. nr. 421)

L'attività illecita svolta da FALLETTA riguardo l'organizzazione ed il controllo di vari appalti, in funzione della sua appartenenza all'organizzazione mafiosa, trova ulteriore riscontro nella conversazione delle ore 19,31 del 14/02/1990, tenuta con tale Ignazio (FERRARELLA):

i = Ignazio f = FALLETTA

O M I S S I S

i. eh, Alfredo

f. chi parla?

i. ciao, sono Ignazio

f. Ignazio...ciao, stamattina ti ho cercato

i. dove?

f. allo studio...da te...ha risposto tua moglie...gli ho fatto il fax

i. ah...sì

f. giusto

i. sì, quello l'ho ricevuto

f. l'hai ricevuto...per quella notizia...purtroppo dobbiamo aspettare una quindicina di giorni

i. ma le probabilità quali sono?

f. le probabilità...Ignazio, ti parlo chiaro, oh...così evitiamo di...

i. ma io ero disposto pure a...3 mesi fa e non c'era niente da fare

f. no...no...no...no...non l'ho capito, tu tre mesi fa...

i. e mi andava bene pure tre mesi fa pur di sapere ehh...i nominativi di quegli amici...

f. no...il finanziamento è sicuro al 100%. Lui mi disse: "quindici giorni, però, sicuro non lo tenga presente"...ma che deve essere finanziato è il numero tre di tutto l'elenco...che lui ha... ma siccome ...questo è un facchino...questo signore...perché ha...ha avuto storie in tutti gli assessorati dove lui è andato...e tu ti puoi informare...sta facendo delle cose particolari

i. sì, ho capito

f. per il 100% è sicuro...così mi disse e così riferisco...anche perché... già ha sistemato le cose lì...da un punto di vista finanziario

i. va bene

f. non ci siamo

i. ora...Alfredo, aspetta un minuto ohhh...scusa

breve pausa -

i. scusa Alfredo

f. sì, sì...quindi io sono stato un'ora con quella persona e mi disse "guardi..." ti dico...guarda negli altri Assessorati quello che ha combinato...trasferimento a quello, bordelli, madonne e cose...non uscivano...già pronto è...battuto e

i. va bene...ok

f. cioè battuta la lettera di adesione che si autorizza il Comune a redigere il progetto

i. ho capito, va bene

f. ora questa copia informale...se il Comune la volesse abolire...cioè potremmo anche averla ma dico, non succede niente ecco

i. no...va bene...appunto, lasciamo perdere a me interessa ehh...sapere cosa posso dire a quella persona

f. queste cose puoi riferire...ehhh...sicuramente

i. va bene

f. ahh, per l'altra cosa dice "che avete cambiato indirizzo" mi diceva

i. vorremmo avere la garanzia...della parcella...in pratica

f. ho capito

i. siccome la concessione...sono disponibili pure

f. ah

i. insomma non cambia nulla per quanto riguarda le garanzie esterne

f. sì...io ti dovrei dare il numero di questo architetto

i. non...no, ce l'ho già qua

f. il telefono?

i. ah...il telefono

f. se te lo posso dare

i. certo

f. e io gli ho parlato stamattina...così tu ti metti in contatto che noi abbiamo posticipato l'appuntamento.

Quindi FALLETTA dà il numero telefonico 06/6872833 all'interlocutore. Tale utenza è quella intestata, come sopra riportato, alla ECOTEC srl di Roma, alla quale Ignazio FERRARELLA si mostra interessato anche per il progetto di "Infrastrutture museali, ricettive, formative, varie e valorizzazione del patrimonio boschivo Comunale", di un importo di lire 25 miliardi, inerente il Comune di Niscemi. FERRARELLA fa presente di voler partecipare all'incontro "di Roma" del 22 successivo in modo da poter prendere i necessari accordi. A tal proposito FALLETTA gli ricorda che ci sarà anche "quello della IONICS - ITALBA" da lui già conosciuto ed interessante per quanto riguarda la faccenda dei dissalatori (con chiaro riferimento a GHIGLIO Giorgio). (Vds. all. nr. 422)

Telefonata delle ore 17,47 del 25/05/1990.

FERRARELLA contatta la CO.FA.PI. e parla con un'impiegata e successivamente con FALLETTA. La conversazione ha luogo come segue:

i = Ignazio FERRARELLA s = segretaria CO.FA.PI. f = FALLETTA

s. CO.FA.PI. buona sera

i. buona sera signorina, sono FERRARELLA, mi scusi io ho bisogno...l'altro ieri...Alfredo FALLETTA mi ha dato il numero di LI PERA

s. sì

i. non mi ha dato il prefisso...me lo può dare lei?

s. un attimo solo

pausa musicale -

f. pronto

i. ciao Alfredo

f. ciao...ma dico, la Provincia di Caltanissetta non te lo hanno insegnato all'università che prefisso hanno?

i. no

f. io...quando andavo al geometra me lo hanno imparato il prefisso di Alcamo

i. ma se ancora non lo sai tu...

f. andiamo...0934

i. e perché 45146

f. 45146

i. e allora io lo facevo...senti un po' Alfredo, ma cosa è successo a Mazara?

f. tutto a posto ti dissi

i. come tutto a posto?

f. perché?

i. ma se l'Ordine non ha nominato nessuna terna

f. ma chi dici, che stai dicendo

i. ma stai babbiando (scherzando) tu?...a me è arrivata una lettera da parte del Presidente dell'Ordine in cui comunicava che contestano l'appalto - concorso di Mazara

f. no...no...no...no...

i. sicuro?

f. sicuro, hai il fax tu?

i. sì ce l'ho il fax

f. mandamelo

i. come si chiama la...il titolo del progetto

f. tu mandamelo

i. bordello, così...ca mi...quando, come si chiama?

f. ahhh...mandamelo tu...non può essere

i. ehhh...la lettera ce l'ho a casa...ed il fax ce l'ho allo studio...io stasera te lo posso mandare...il fax

f. stasera...e me lo metto in automatico e io poi domani ti chiamo

i. va bene, ti farò il fax

f. lo metto in automatico allora

i. sì

Si salutano. (Vds. all. nr. 423)

Dopo avere interloquito sui rapporti tra FALLETTA e i componenti della ECOTEC, in merito ai quali appare superfluo ogni ulteriore commento, è necessario riportare il contenuto delle conversazioni tenute dai "siciliani" con imprenditori del nord Italia che, come già documentato nella parte generale dell'elaborato, diventano consulenti esterni delle attività imprenditoriali dell'organizzazione mafiosa.

Telefonata delle ore 18,14 del 30/01/1990.

L'ingegnere GHIGLIO Giorgio della IONICS contatta il geometra FALLETTA presso la CO.FA.PI. e lo stesso conversa come segue:

g = GHIGLIO Giorgio f = FALLETTA Alfredo

O M I S S I S

f. pronto?

g. eh, ciao

f. ciao Giorgio

g. scusa se ti disturbo

f. non disturbi mai

g. niente, era venuto...sto lavorando sul tuo contratto

f. ma hai ricevuto il fax della C.G.A.?

g. non ancora

f. ma abbiamo ritenuto quella provvigione eh...non congrua eh...al tipo d'impegno...quindi ti arriverà un fax con una lettera

g. esatto

f. affinché alla IONICS ristudiano

g. no, no, certo no, no d'accordo, pure lì tutto a posto

f. sì

g. ci ho pensato io già... (incomprensibile)

f. benissimo

g. no, no, ma sai... e dall'altra parte devo... devo fare

f. io ho già pronto l'interprete per l'incontro per la prossima settimana

g. e no, sai perché... perché a questo punto per essere bravi bisogna far perseguire, non contraddire quello che dice il proverbio che le pentole e il coperchio no

f. infatti, prima prepara il coperchio e poi le pentole

g. certo, certo, quindi io ho fatto fino a 1 miliardo e 5

f. sì

g. ehh... da... poi le fasi successive, no

f. sì

g. da... 1 o 2 - 4

f. sì

g. da 2 a 3 - 3

f. e basta, li lasci tutti e tre, oltre il 2 lascia il 3%

g. no, non posso

f. non puoi, e allora fai tu Giorgio, per me va benissimo quello che fai tu

g. da 3 a 5... 2 e mezzo

f. sì

g. 2...5...6...2 e mezzo

f. sì

g. 2...5...6...2 per l'importo

f. io ho qui sotto mano quel bando che abbiamo già preparato... tutto fatto tutto, va...

g. sì

f. pronto

g. sì, sì ecco e quindi io di conseguenza adesso stavo aspettando dei commenti, così... per avere anche tutte le benedizioni... ci sarò, così la tua lettera viene messa lì in archivio a... e quindi c'è una corrispondenza

f. ma tu scenderesti insieme a questo tuo amico americano, al cinese diciamo...

g. sì, certo, certo, e quindi di conseguenza, di conseguenza poi... e questo serve solo per coprire per il periodo di interregno

f. perfetto, perfetto, certo, perché stipulato poi l'accordo andiamo su una società che opera congiuntamente

g. (incomprensibile)... poi non se ne parla più insomma... poi diventa una società se si fa... in ogni caso se anche non si fa io trovo la complicità sui rimedi no, no...

f. altri sistemi, benissimo

g. ehh... no il rimedio sarebbe questo: siccome a un certo punto lì bisogna, bisogna trovare per forza una persona locale, un residente, no...

f. sì

g. una persona sostanzialmente valida... (incomprensibile perché parla pianissimo)

f. certo

g. (incomprensibile)...

f. sì, ottimo questo

g. hai capito

f. sì, sì l'unico sistema è questo e poi con la tua sovrintendenza non andiamo incontro a problemi di sorta

g. no, no, certo sto cercando di

f. io stamattina ne ho parlato con Enzo, gli ho fatto vedere quel coso e poi siamo andati lì all'amministrazione e allora diciamo tutto procede perfettamente, come concordato.

Successivamente concordano di incontrarsi "ufficialmente" con "quegli amici con i quali ci siamo rivisti l'altra volta" al quale parteciperebbe anche una persona proveniente dagli Stati Uniti. Poi continuano come segue:

f. sì, sì eventualmente, ti volevo dire, altri due nominativi paralleli

g. sì

f. ehh... saresti in grado di fornirmeli tu?

g. per questi, per questi lavori, per queste copert... qui...

f. sì, magari un altro

g. un altro

f. ovviamente di fiducia

g. ovviamente di fiducia

f. mi capisci no?

g. certo, certo...

f. comunque valuta questa possibilità, poi ci risentiamo

g. va bene, se uno di fiducia risponde che non gli interessa?

f. eh... benissimo, esatto, deve rispondere così

g. eh... devono rispondere così? Ho capito

f. cioè che non è in grado in questi tempi di fare la fornitura

g. eh... O.K., va bene, d'accordo, va bene allora niente... ci riaggiorniamo a...

f. ci riaggiorniamo

Proseguono osservando che è conveniente installare gli impianti per tempi non inferiori ai dodici mesi, perché in caso contrario i guadagni sarebbero esigui. (Vds. all. nr. 424)

La IONICS ITALBA spa, costituita in data 04/09/1964, ha sede in Milano via Macchi nr.26, ed ha un capitale sociale deliberato e sottoscritto di lire 450 milioni.

Si prefigge quale scopo sociale la programmazione, l'assistenza tecnica, la produzione, l'installazione, la gestione, l'esecuzione, la rappresentanza, l'affittanza ed il commercio di impianti industriali in genere e dei relativi componenti, quali a titolo meramente esemplificativo e non tassativo, impianti per il trattamento delle acque, dei fanghi, dei rifiuti e lo sfruttamento come fonti alternative per la produzione di energia.

La società può compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari, commerciali e finanziarie, anche con la formula del leasing aventi pertinenza con l'oggetto sociale. Essa può inoltre assumere interessenze, quote, partecipazioni anche azionarie in altre società o ditte aventi scopi affini o analoghi.

Il consiglio di amministrazione risulta così composto:

CIALLIÈ Franco Sergio, nato a Torino il 30/10/1936, residente a Milano via Macchi nr.26, presidente del consiglio di amministrazione dallo 01/03/1988;

MOSSO Franco, nato a Torino il 30/09/1937, residente a Torino via Pejron nr.36, consigliere delegato;

GOLDSTEIN Arthur L., nato a New York (U.S.A.) il 19/07/1935, consigliere;

KACHADURIAN Kachis, nato ad Aleppo (Siria) il 12/03/1949, consigliere;

CORNAGLIA Carlo, nato a Torino il 18/10/1935, direttore generale;

GHIGLIO Giorgio, nato a Milano il 17/10/1938, ivi residente via Cadolini nr.9, consigliere delegato;

PANG ARK WAH, nato il 04/06/1949 - U.S.A., consigliere;

GIULIANI Giovanni, nato a Fiorano Modenese il 03/05/1947, residente a Corsico (MI) via Copernico nr.63, consigliere delegato.

Con delibera del 09/06/1988 nella società veniva incorporata la IONICS ITALIANA spa.

Telefonata delle ore 09,33 del 05/02/1990.

In merito agli impianti dei dissalatori per Licata e Mazara, GHIGLIO chiede a FALLETTA se è tutto a posto.

L'interlocutore conferma che è tutto "definito" e che ne hanno parlato anche con GAMBINO. Osserva che essendo andato alla commissione provinciale di controllo è "assodato" per cui non bisogna attendere neanche l'autorizzazione. FALLETTA fa presente che bisogna vedersi "immancabilmente subito per Licata perché hanno tutto" per fare il progetto in quanto "ormai siamo nella fase di... consiglio comunale approvato, bando di gara approvato, lettere già per la commissione, quindi ora noi siamo nella condizione di stabilire la data della pubblicazione e ci resta pochissimo, ecco". Dovranno risentirsi per concordare le fasi di preparazione dei tre progetti, dei quali GHIGLIO definisce "piccolo" quello di Agrigento e indica il secondo ed il terzo rispettivamente "medio" e "grosso". (Vds. all. nr. 425)

Telefonata delle ore 17.19 del 05/02/1990.

L'ingegnere GHIGLIO contatta la CO.FA.PI. e conversa con l'ingegnere PICONE riguardo i tempi programmati perché slitteranno a causa del "decreto di corresponsione della cifra...del miliardo e mezzo occorrente per quella operazione...". Successivamente discutono sulla convenienza di noleggiare i macchinari per periodi non inferiori ai 12 mesi in modo da ottenere un'incidenza dei costi minore ed una maggiore percentuale sulle provvigioni. (Vds. all. nr. 426)

Telefonata delle ore 18.10 del 12/02/1990.

GHIGLIO chiede conferma all'ingegnere PICONE per l'appuntamento "collettivo" di giovedì a Roma, al quale parteciperà anche un tecnico proveniente da Milano, ritenuto uno specialista. PICONE dà la conferma per l'incontro e puntualizza che però "certi discorsi" li devono fare in separata sede. (Vds. all. nr. 427)

Telefonata delle ore 09.58 del 14/02/1990.

FALLETTA forma l'utenza 02/6704225 intestata alla ITALBA spa - Impianto trattamenti acque - via Mauro Macchi nr.26, Milano. Concorda con GHIGLIO di rimandare il precedente appuntamento fissato per il giorno 22. (Vds. all. nr. 428)

Telefonata delle ore 12.15 del 20/02/1990.

GHIGLIO riferisce a PICONE che è arrivato l'invito a presentare un preventivo per il giorno 26, ma che ci sono dei problemi. PICONE gli dice che sicuramente non hanno capito bene quando hanno consegnato i dati, ma comunque bisogna preparare il tutto perché poi andrà lui a parlare. GHIGLIO fa rilevare che l'invito pervenuto per la presentazione dell'offerta prevede che i noli degli impianti containerizzati abbiano la durata di 12 mesi e non di 24, come si riteneva. PICONE lo informa che alla scadenza del primo anno vi sarà un tacito rinnovo. (Vds. all. nr. 429)

Telefonata delle ore 17.46 del 26/02/1990.

GHIGLIO chiede notizie a PICONE osservando che è un po' ansioso perché non ha saputo più niente. L'interlocutore gli risponde che è tutto a posto. Si vedranno ad Agrigento il 13 marzo ed andranno a Roma il giorno 16 dello stesso mese, dove hanno un appuntamento molto importante. (Vds. all. nr. 430)

Telefonata delle ore 18.18 del 27/02/1990.

GHIGLIO chiama la sede della CO.FA.PI. e chiede dell'ingegnere PICONE che è assente, quindi parla con FALLETTA e gli domanda notizie ufficiali in merito a "quella faccenda". L'amministratore della CO.FA.PI. risponde che per quanto gli risulta "la cosa è sistemata" ed aggiunge che per ulteriori notizie può chiamare GAMBINO, cosa che GHIGLIO pensa di fare più tardi. (Vds. all. nr. 431)

Telefonata delle ore 20.39 del 01/03/1990.

GHIGLIO contatta presso la CO.FA.PI. PICONE e GAMBINO informandoli che si vedranno alle 21,30 circa presso l'albergo ristorante Villa Athena, ad Agrigento, il giorno successivo. Aggiunge che porterà con sé "l'americano", il quale avrà così modo di conoscere GAMBINO e PICONE. Osserva che si potrà discutere delle idee degli stessi, in modo da fare delle programmazioni anche in considerazione del fatto che l'americano tornerà probabilmente dopo tre o quattro settimane.

Successivamente concordano che accorceranno i tempi dell'incontro riducendoli ad una cena presso il suddetto ristorante. (Vds. all. nr. 432)

Il GAMBINO interessato alle vicende della CO.FA.PI. e della IONICS, si identifica in GAMBINO Vincenzo, nato ad Agrigento il 14/06/1945, geometra.

Telefonata delle ore 21.45 del 01/03/1990.

GHIGLIO conferma a PICONE l'incontro della sera successiva presso l'hotel Villa Athena ed aggiunge che si tratterrà con "l'americano" fino al sabato in modo che potranno discutere con calma della situazione come si erano prefissi in precedenza, in considerazione dell'importanza della cosa. (Vds. all. nr. 433)

Telefonata delle ore 19.30 del 02/03/1990.

GHIGLIO avvisa PICONE che è arrivato a Villa Athena e rimangono d'accordo che si vedranno tra un'oretta circa. (Vds. all. nr. 434)

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