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«Costa Verde senza guardia medica e farmacia»  - L'Unione Sarda.it

July 25, 2026

Arbus.

26 luglio 2026 alle 00:59

Scintille in consiglio comunale per la mancanza di servizi sanitari sul litorale 

La minoranza va all’attacco sull’assenza dei servizi sanitari sulla Costa Verde «È un simbolo del fallimento amministrativo». Con una lunga e dettagliata interrogazione, i consiglieri di opposizione “Avanti Arbus” puntano il dito contro la mancata attivazione, nel villaggio turistico di Torre dei Corsari, della Guardia medica e della farmacia. «Nell’ultima stagione balneare dell’amministrazione, guidata dal sindaco Paolo Salis, nulla si salva nel settore turistico. Neppure l’acquisto di una pastiglia per il mal di testa». La replica di Salis: «La competenza dei due presidi è della Asl e della Regione. Il 9 marzo ho comunicato la disponibilità di un dispensario farmaceutico».

Il documento

«Non basta», incalza il capogruppo Michele Schirru, «mettersi la coscienza apposto inviando note. La verità è che la farmacia, dopo anni di chiusura, è stata riaperta nel 2024, bisognava essere vigile al fine di evitare quello che è successo: nuovamente chiusa».

E i consiglieri, Gianni Lussu, Anita Tatti, Agostino Pilia e Veronica Aru interrogano l’assessora alla sanità, Sara Vacca. «Torre dei Corsari è la località che in estate accoglie oltre 20mila presenze tra turisti e proprietari delle villette estive», incalza Lussu, «pertanto i servizi sanitari sono essenziali per la salute. Purtroppo, in piena stagione, porte chiuse sia a Torre sia nelle altre località del litorale. Quali interlocuzioni tra il Comune e la Asl per evitare di trascorrere le vacanze senza medico e farmacia?».

Attacco

Il consigliere, Agostino Pilia, aggiunge: «Il fallimento di questa Giunta è nei fatti. Nel caso specifico si può giustificare la guardia medica, conosciamo la carenze di camici bianchi, non ci sono attenuanti per la farmacia. In passato, l’unica difficoltà è stata l’assenza di un locale, poi superata. L’assessora ha verificato in tempo se per il 2026 fosse confermato quello in utilizzo? Ne viene a conoscenza in ritardo? Lo sa che c'è un immobile vuoto della Asl?».

La risposta

«In merito alla farmacia», spiega l’assessora, «la Regione, su nostro sollecito, si è attivata a marzo. A bloccare l’avvio è stata un’incomprensione tra il proprietario del locale concesso in affitto e il titolare della farmacia». Ma i residenti e gli operatori turistici non ammettono giustificazioni. «A giugno», ricorda Mario Mura, «ero presente al trasloco della farmacia, mi è stato detto che il locale era stato concesso ad un parrucchiere. Che dire? Ciascuno dispone come crede del suo, spettava al Comune attivarsi in tempo». E Piergiorgio Sollai: «Lavoro nel settore turistico, incomprensibile chiudere un servizio importante per la salute pubblica. I miei ospiti lamentano la distanza di circa 35 chilometri per la farmacia più vicina, come Guspini o anche Terralba».

RIPRODUZIONE RISERVATA

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