Elephants

Courmayeur, la montagna si scopre a tavola - Gusto - Ansa.it

August 22, 2026

Tra la fine dell'estate e l'arrivo dell'autunno, il cibo diventa una chiave privilegiata per scoprire Courmayeur e la cultura della Valle d'Aosta, con tradizioni che scandiscono la vita delle comunità alpine. Tre sono le esperienze che si possono fare per capire il territorio attraverso le sue materie prime e le persone che le coltivano e le cucinano: mercati, degustazioni e forni aperti. Il primo appuntamento è quello più familiare dei mercati gastronomici: ogni martedì, fino al 25 agosto, il Jardin de l'Ange ospita il Courmayeur Food Market, dedicato ai produttori agricoli valdostani. Sui banchi arrivano ortaggi di stagione, piccoli frutti di montagna, miele, formaggi d'alpeggio, salumi, vini, prodotti biologici e specialità dop. Ma l'interesse va oltre la semplice possibilità di acquistare prodotti locali: il mercato infatti permette di incontrare direttamente agricoltori e produttori e di comprendere cosa significhi lavorare in un ambiente alpino, dove le dimensioni delle filiere e le condizioni del territorio contribuiscono a dare alle produzioni caratteristiche molto particolari. Sabato 5 e domenica 6 settembre torna Lo Matsòn, termine che in lingua patois significa 'merenda' ed è una manifestazione nata per valorizzare le produzioni locali: per due giorni il centro di Courmayeur diventa un itinerario del gusto, con degustazioni, incontri con i produttori, masterclass per adulti e bambini, laboratori sensoriali e creativi ed esperienze immersive. Protagoniste dell'edizione di quest'anno sono le botaniche alpine - erbe spontanee, fiori, bacche, radici, cortecce e piante officinali - tutti ingredienti che appartengono da secoli alla cultura delle popolazioni di montagna, ma che negli ultimi anni sono diventati anche terreno di sperimentazione per chef e gastronomia contemporanea. Lo Matsòn invita dunque a leggere il paesaggio alpino in maniera diversa, considerandolo non soltanto uno scenario naturale, ma un ecosistema dal quale provengono profumi, sapori e conoscenze tramandate nel tempo.
L'appuntamento trova una delle sue espressioni più originali allo Chalet de l'Ange, dove le composizioni floreali di Haus of Ninja incontrano quelle del 'luxury catering 'Mimosa Milano in un'installazione dedicata al paesaggio alpino. L'allestimento è visitabile gratuitamente nelle due giornate, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, previa registrazione sulla piattaforma dell'evento. A contaminare ulteriormente i linguaggi penserà, domenica mattina, Food Ensemble, collettivo artistico che porterà a Lo Matsòn una performance nella quale la preparazione del cibo, la musica elettronica e le arti performative si fondono in un unico spettacolo. Dalla sperimentazione contemporanea si torna invece alle radici della vita alpina con il terzo appuntamento: il 18 e il 19 ottobre a Dolonne e La Saxe sarà il momento di Lo Pan Ner, quando gli storici forni comunitari dei villaggi verranno nuovamente accesi per preparare il pane nero. È una tradizione che racconta molto dell'organizzazione sociale delle antiche comunità di montagna, dove il pane veniva preparato collettivamente solo poche volte durante l'anno come scorte per l'inverno. Il forno non era dunque soltanto uno strumento di lavoro, ma un luogo condiviso, intorno al quale si ritrovava l'intero villaggio. Durante Lo Pan Ner sarà possibile seguire le diverse fasi della panificazione, acquistare il pane appena uscito dal forno e partecipare a degustazioni. La riaccensione dei forni assume così un valore che supera quello della rievocazione folkloristica e restituisce vita a una consuetudine fondata sul lavoro collettivo e sull'autosufficienza, mostrando come un gesto antico possa continuare ad avere un posto nella Courmayeur contemporanea. Dal banco di un piccolo produttore al profumo delle erbe alpine, fino al pane che torna a cuocere nei forni dei villaggi, le tre esperienze compongono un itinerario alternativo attraverso Courmayeur nel quale il paesaggio del Monte Bianco resta sullo sfondo, mentre in primo piano arrivano sapori, gesti e saperi che raccontano un'altra faccia della montagna.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA