L'arresto del titolare del bar Le Constellation per presunte violenze sulla moglie Jessica apre nuovi interrogativi. A partire dal dubbio sulla difesa, che potrebbe spaccarsi: finora lei ha sempre fatto comune con il marito, ma ora non è escluso che le cose possano cambiare
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L'arresto di Jacques Moretti per presunte violenze nei confronti della moglie Jessica apre un interrogativo anche sul fronte giudiziario legato al rogo del Constellation di Crans-Montana. Bisogna infatti capire se e come cambierà la strategia difensiva dei due coniugi, finora apparsi compatti davanti ai magistrati della Procura di Sion.
L'inchiesta sulle responsabilità per l'incendio del locale di Crans-Montana è ovviamente distinta dal procedimento aperto dopo le presunte violenze nella vita privata della coppia. Ma il nuovo capitolo giudiziario arriva mentre Jacques e Jessica Moretti continuano a essere coinvolti nel procedimento per omicidio, incendio e lesioni colpose legato alla tragedia del primo gennaio. E con l'arresto del marito, potrebbero aprirsi scenari diversi, magari addirittura un cambio del collegio difensivo.
La difesa dei Moretti: finora una linea comune
Nel corso degli interrogatori, i coniugi Moretti hanno mantenuto finora una posizione sostanzialmente comune. Anche quando sono stati ascoltati dai magistrati attraverso il cosiddetto "confronto", sono rimasti seduti fianco a fianco e solo raramente si sono contraddetti.
Un elemento che, alla luce dell'arresto di Jacques, potrebbe ora cambiare. Un legale italiano di parte civile, interpellato dall'AGI e rimasto anonimo, ha osservato che sarà da capire "se e come si spaccherà il fronte difensivo" della coppia. E l'avvocato Fabrizio Ventimiglia, che assiste Sofia Donadio, una delle ragazze rimaste ferite nel rogo e ancora alle prese con le conseguenze dell'incendio, ha definito la vicenda "molto grave". Resta così da capire se Jacques e Jessica manterranno lo stesso collegio difensivo o se decideranno di affidarsi a legali differenti.
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L'ultimo interrogatorio e il cambio di atteggiamento
Un possibile segnale era stato notato già in occasione dell'ultimo interrogatorio davanti ai pubblici ministeri, il 5 giugno. In quella circostanza i due coniugi erano scesi separatamente dall'auto, mentre nelle occasioni precedenti si erano presentati insieme, anche mano nella mano. Jessica aveva comunque preso la parola per entrambi, respingendo le accuse e sostenendo che nei loro confronti erano state pronunciate "solo falsita'".
Il dato, da solo, non consente però di stabilire se ci sia già stata una frattura nella posizione processuale della coppia. L'arresto di Jacques aggiunge tuttavia un elemento nuovo al rapporto tra i due e alla loro strategia nel procedimento sul Constellation.
"Due procedimenti distinti"
Gli avvocati dei coniugi, Patrick Michod, Nicola Meier e Yaël Hayat, hanno sottolineato che i due procedimenti non devono essere sovrapposti. In una nota, i legali hanno parlato di "due inchieste ben distinte", precisando che quella relativa ai fatti più recenti "riguarda esclusivamente la vita privata" dei loro assistiti.
Secondo la difesa, i fatti "non possono essere confusi con la tragedia del Constellation ma si inseriscono comunque in un contesto che non puo' essere ignorato, quello della prova particolarmente dura che i Moretti stanno affrontando dal primo gennaio".
Anche l'arresto di Jacques, quindi, non determina automaticamente conseguenze sull'inchiesta relativa all'incendio. Il punto che resta da verificare è piuttosto sulla posizione processuale della coppia e, soprattutto, sulla scelta di mantenere una linea difensiva comune.
Cosa può succedere ora alla difesa dei coniugi
Tra gli interrogativi aperti c'è dunque quello relativo al collegio difensivo. Jacques e Jessica potrebbero continuare a essere rappresentati dagli stessi avvocati oppure scegliere di separare le rispettive strategie. Un altro elemento riguarda gli effetti che il nuovo procedimento potrebbe avere sul rapporto tra i due nell'ambito dell'inchiesta sul rogo. Al momento non è possibile stabilire se l'arresto porterà a una modifica della loro posizione o della linea seguita davanti alla Procura di Sion.
A fare maggiore chiarezza sarà anche il prossimo appuntamento giudiziario. Il 2 dicembre i coniugi dovranno tornare davanti alle procuratrici Catherine Seppey e Victoria Roth, che stanno conducendo l'indagine sul rogo. Sarà allora possibile capire se e in che misura il nuovo procedimento abbia modificato l'assetto della difesa dei Moretti.