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Cremona, lo shock dopo il disastro tra famiglie evacuate e strade chiuse. Molte zone ancora impraticabili

August 29, 2026
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Vigili del fuoco e tecnici al lavoro e giorno e notte dopo il temporale che ha messo in ginocchio la città. Oltre a Duomo e Torre Civica tanti edifici hanno subito danni. Il sindaco: “Lontani dalle transenne”

I danni alla torre civica di piazza Duomo a causa del maltempo

I danni alla torre civica di piazza Duomo a causa del maltempo

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Cremona si è svegliata sotto shock dopo la furia del maltempo che venerdì pomeriggio si è abbattuta sulla città. Alberi divelti e strade ancora in parte bloccate nonostante le squadre dei vigili del fuoco di Cremona, affiancate anche da quelle di altri comandi (Monza, Lodi e Torino) e dal personale del Comune abbiano lavorato senza sosta anche di notte, portando a termine oltre cinquanta interventi, sono lì a raccontare la violenza di acqua, vento e grandine.

La Torre civica e la controfacciata nord del Duomo, con la sommità di una delle tre torrette divelta dalla furia del vento, restano il simbolo della città ferita. Al Pronto soccorso del Maggiore sono finite 43 persone nell’arco di poco tempo. “Abbiamo trattato soprattutto traumi, provocati da cadute o dal tentativo di trovare riparo dalla grandine, in particolare alla testa e alle mani. In quattro casi sono state riscontrate fratture di femore”, ha precisato Enrico Storti, direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza dell’Asst di Cremona.

Danni del maltempo a Cremona

Danni del maltempo a Cremona

L'emergenza e i danni in città

Ieri mattina il Centro operativo comunale di Protezione Civile ha fatto il punto sull’emergenza: “Il violento temporale ha provocato danni ingenti, soprattutto nella zona sud della città. In circa 20 minuti è caduta una quantità di pioggia pari all’80% di quella normalmente registrata nell’intero mese di agosto, con grandine che ha raggiunto anche i dieci centimetri di diametro” ha sottolineato il sindaco Andrea Virgilio sulla sua pagina Facebook.

“La priorità in queste ore è liberare e mettere in sicurezza le strade. Gli interventi di rimozione e pulizia proseguiranno oggi e domani con Protezione Civile, Aem e Aprica. Diverse strade e piste ciclabili sono ancora impraticabili: si raccomanda quindi la massima attenzione e di evitare le aree transennate”.

La tromba d’aria ha provocato danni ad almeno diecimila vetture, alcune fuori uso schiacciate da alberi, scoperchiato decine di abitazioni e danneggiato almeno dieci chiese, compreso il Duomo. Otto nuclei familiari hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni perché inagibili. Le società canottieri hanno subito danni ingenti: lungo il Po sono stati sradicati alberi e distrutte strutture. Pesante il bilancio anche per la Fiera di Cremona: alcune delle strutture sono state scoperchiate. “Palazzo Comunale è al momento inagibile. Entro lunedì saranno comunicati gli uffici e i servizi che verranno temporaneamente trasferiti. Nelle prossime ore vi daremo anche le indicazioni e i riferimenti da contattare per le richieste danni ad auto ed edifici privati: la priorità è mettere in sicurezza la città, ripristinare la viabilità e riportare gradualmente alla normalità servizi e spazi pubblici” ha sottolineato ancora il sindaco.

I danni nel Casalasco

Ingenti i danni anche nella zona del Casalasco, in particolare di Piadena Drizzona e Torre de’ Picenardi: a Cappella de’ Picenardi è crollato il pinnacolo centrale della facciata (precipitato sul tetto della chiesa), a Vighizzolo risulta “decapitato” il campanile (anche in questo caso con caduta di materiali sul tetto della chiesa) e a Isolello è stata danneggiata la cupoletta del campanile.

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