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Crisi epilettiche resistenti, all’ospedale Manzoni il primo intervento per stimolare il nervo vago

August 4, 2026

Al Manzoni l’intervento per stimolare il nervo vago

Al Manzoni l’intervento per stimolare il nervo vago

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Lecco, 5 agosto 2026 – Convulsioni, tremori, sguardo fisso e vuoto, a volte svenimenti. Nemmeno i potenti farmaci che assumeva riuscivano più a tenere sotto controllo le improvvise, continue e violente crisi epilettiche. Per questo i neurochirurghi dell’ospedale di Lecco hanno deciso di operarlo: gli hanno impiantato uno stimolatore del nervo vago Vns. Per la prima volta all’ospedale Alessandro Manzoni di Lecco è stato eseguito un intervento di questa tipologia, su un paziente cinquantenne affetto da epilessia farmacoresistente.

L’intervento 

L’intervento è un’opzione terapeutica per pazienti in cui le crisi epilettiche non risultano adeguatamente controllate dalla terapia farmacologica e non vi siano indicazioni a un intervento chirurgico diretto sulla zona del cervello da cui si originano le crisi epilettiche. Il dispositivo viene impiantato sotto la cute e collegato al nervo vago nel collo.

Attraverso l’erogazione di impulsi elettrici programmati, il trattamento riduce la frequenza e l’intensità delle crisi, contribuendo a migliorare la qualità di vita del paziente. L’intervento si è concluso regolarmente e senza complicanze. Il dispositivo sarà successivamente attivato e regolato in maniera progressiva attraverso controlli specialistici dedicati. La procedura è stata realizzata grazie alla collaborazione tra la Neurochirurgia e i neurologi del Centro Epilessia, che hanno seguito il percorso diagnostico, la selezione del paziente e l’indicazione al trattamento.

Il commento

“È il primo intervento del genere eseguito a Lecco e rappresenta un ulteriore ampliamento delle possibilità terapeutiche offerte dal nostro ospedale ai pazienti affetti da epilessia complessa – spiega Leonardo Fiori, primario di Neurochirurgia dell’Asst di Lecco –. Nel corso della mia attività professionale ho eseguito circa cento impianti di stimolatori del nervo vago e svolgo attività di proctoring e affiancamento specialistico in centri italiani ed esteri.

Introdurre questa procedura anche a Lecco consente di metterla a disposizione del territorio, all’interno di un percorso condiviso con i neurologi del Centro Epilessia. L’avvio dell’attività di stimolazione vagale permette ai pazienti selezionati di accedere a questa terapia presso la propria struttura di riferimento, riducendo la necessità di rivolgersi a centri esterni”.

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