
Al Manzoni l’intervento per stimolare il nervo vago

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Lecco, 5 agosto 2026 – Convulsioni, tremori, sguardo fisso e vuoto, a volte svenimenti. Nemmeno i potenti farmaci che assumeva riuscivano più a tenere sotto controllo le improvvise, continue e violente crisi epilettiche. Per questo i neurochirurghi dell’ospedale di Lecco hanno deciso di operarlo: gli hanno impiantato uno stimolatore del nervo vago Vns. Per la prima volta all’ospedale Alessandro Manzoni di Lecco è stato eseguito un intervento di questa tipologia, su un paziente cinquantenne affetto da epilessia farmacoresistente.
L’intervento
L’intervento è un’opzione terapeutica per pazienti in cui le crisi epilettiche non risultano adeguatamente controllate dalla terapia farmacologica e non vi siano indicazioni a un intervento chirurgico diretto sulla zona del cervello da cui si originano le crisi epilettiche. Il dispositivo viene impiantato sotto la cute e collegato al nervo vago nel collo.
Attraverso l’erogazione di impulsi elettrici programmati, il trattamento riduce la frequenza e l’intensità delle crisi, contribuendo a migliorare la qualità di vita del paziente. L’intervento si è concluso regolarmente e senza complicanze. Il dispositivo sarà successivamente attivato e regolato in maniera progressiva attraverso controlli specialistici dedicati. La procedura è stata realizzata grazie alla collaborazione tra la Neurochirurgia e i neurologi del Centro Epilessia, che hanno seguito il percorso diagnostico, la selezione del paziente e l’indicazione al trattamento.
Il commento
“È il primo intervento del genere eseguito a Lecco e rappresenta un ulteriore ampliamento delle possibilità terapeutiche offerte dal nostro ospedale ai pazienti affetti da epilessia complessa – spiega Leonardo Fiori, primario di Neurochirurgia dell’Asst di Lecco –. Nel corso della mia attività professionale ho eseguito circa cento impianti di stimolatori del nervo vago e svolgo attività di proctoring e affiancamento specialistico in centri italiani ed esteri.
Introdurre questa procedura anche a Lecco consente di metterla a disposizione del territorio, all’interno di un percorso condiviso con i neurologi del Centro Epilessia. L’avvio dell’attività di stimolazione vagale permette ai pazienti selezionati di accedere a questa terapia presso la propria struttura di riferimento, riducendo la necessità di rivolgersi a centri esterni”.
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