Dietro l’immagine del fenomeno mediatico e dei record sul campo, l’impatto umano di Cristiano Ronaldo sa fare la differenza anche nell’ombra. Un episodio emblematico in tal senso è stato svelato da Alvaro Gonzalez durante la sua ospitata al podcast «Le Futbolin». Il difensore spagnolo ha ripercorso la fase iniziale della sua esperienza all’Al Nassr, momento coinciso con l’arrivo del fuoriclasse di Madeira in territorio saudita. All’epoca la società attraversava una fase finanziaria complessa, caratterizzata da ritardi nei pagamenti che per diversi atleti si protraevano da circa sei mesi. Gonzalez ha spiegato che, dopo oltre tre lustri di attività ad alti livelli, attendere qualche mese non rappresentava un problema insormontabile per lui. Al contrario, per molti altri giocatori della rosa restare mezzo anno senza risorse economiche costituiva un ostacolo quotidiano davvero difficile da superare.
Il retroscena
Sconvolto nel venire a conoscenza di questa realtà, Cristiano Ronaldo ha preso subito in mano la situazione, pretendendo che le priorità venissero invertite prima di pensare ai propri introiti.
Il centrale spagnolo ricorda così quei momenti: «Il governo avrebbe dovuto pagarlo e lui ha detto che con il primo stipendio, che non era certo piccolo, la prima cosa da fare era pagare i giocatori». CR7 ha posto una condizione netta ai vertici: saldare ogni pendenza arretrata nei confronti della squadra prima di erogare la prima rata del suo ricchissimo compenso. Come rimarcato da Gonzalez: «C’erano diversi giocatori che non erano stati pagati, non tutti, e lui ha detto: ‘Finché queste persone non saranno pagate…”. Certo, ha un sacco di soldi, ma non era obbligato a farlo. Erano soldi suoi. L’ha fatto perché è Cristiano». Oltre alla soluzione delle pendenze economiche, C7 ha continuato a mostrare un’attenzione costante per il benessere di tutti: «E poi ti rendi conto che, giorno dopo giorno, aggiunge qualcosa a tutto: “Hai bisogno di un fisioterapista? E tu, di cosa hai bisogno? Di conforto?”. Rende tutto molto più facile».
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