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Crolla parte dell'edificio durante i lavori, operaio ferito: i colleghi si mettono in salvo appena in tempo

October 16, 2026

VAL DI ZOLDO (BELLUNO) - Poco più di un mese fa un tabià collassato su se stesso, e ieri è venuta giù una porzione di un'antica abitazione. Due fatti per molteplici aspetti simili, avvenuti entrambi in Comune di Val di Zoldo, mentre gli operai erano al lavoro nelle rispettive strutture. Operai che sono riusciti a mettersi in salvo giusto in tempo.

Demolizione controllata, crolla parte dell'edificio

Ieri mattina nella frazione Campo era in corso un intervento di ristrutturazione di un fabbricato risalente alla fine dell'800, quando parte dell'edificio è crollato. I lavori prevedevano una parte di demolizione controllata già posta in atto dalle maestranze nei giorni scorsi, e ieri gli operai stavano lavorando per consolidare la parte in muratura rimasta in piedi. Qualcosa evidentemente è andato storto, forse l'opera dell'uomo ha indebolito eccessivamente i muri, fatto sta che è accaduto l'imprevedibile. Almeno gli operai sono riusciti tempestivamente a mettersi in salvo, incolumi, tranne uno, che ha riportato ferite lievi, che non avrebbero reso necessario il ricorso a cure mediche.

Chiusa la strada di accesso

«Abbiamo dovuto emettere l'ordinanza di chiusura della strada di accesso alla frazione e chiamato i vigili del fuoco che sono intervenuti prontamente», spiega il sindaco Camillo De Pellegrin. «Adesso il punto sarà mettere in sicurezza l'edificio. È chiaro che le case vecchie come questa vanno trattate in un certo modo ma l'opera di ristrutturazione, come mi conferma l'ufficio tecnico, aveva tutte le carte in regola - assicura il primo cittadino -. Sono collassati i muri all'interno, e parte dello stesso è rimasto in piedi ma non si può escludere che crollerà anche questo e quindi si deve chiudere la strada fino a che un perito o un ingegnere ci dica che sia sicura o fino a quando, nel caso non lo fosse - conclude De Pellegrin -, si renda necessario demolire ciò che è rimasto».

Il precedente

Scongiurati quindi danni a persone o abitazioni vicine, ma la memoria torna indietro di un mese quando a Fornesighe due operai edili che lavoravano dentro un vecchio tabià, erano riusciti a mettersi in salvo giusto in tempo prima del crollo. A seguito di quel fatto, il sindaco aveva dovuto evacuare i residenti delle case vicine tra cui anche la sua per evitare rischi e situazioni di pericolo. Nel caso di ieri invece al momento non risultano ordinanze di sgombero, mentre i pochi abitanti della frazione Campo, per recarsi a casa, possono avere comunque a quanto pare soluzioni "alternative" all'isolamento.

«Noi come pubblica utilità non possiamo creare una strada dove non c'è - conclude De Pellegrin - ma ci sono dei campi attraverso i quali si può entrare e uscire dalla frazione in auto, almeno finché non piove».