La vittima rinvenuta sotto uno dei solai della palazzina crollata. Ricerche senza sosta, dove si cercano cinque dispersi sulla base delle testimonianze raccolte. Le operazioni restano ad alto rischio per la presenza di un incendio covante che può riaccendersi con l'ingresso dell'ossigeno. La Procura di Messina ha aperto un'inchiesta per disastro colposo
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I vigili del fuoco hanno individuato un corpo senza vita sotto uno dei solai della palazzina crollata a Messina. La notte scorsa, parlando con i giornalisti, il comandante dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio, sull'edificio crollato nel rione Pistunina, ha sottolineato che si "stanno cercando persone in vita". "In questo momento ci sono cinque dispersi" e "dalle testimonianze acquisite possiamo escludere la presenza di altre persone", anche perché "abbiamo avuto notizie indirette degli operai feriti che hanno riferito che non ci sarebbero altre persone".
Ricerche in corso tra le macerie
Le operazioni sono proseguite tutta la notte e sono ancora in corso. I viglili del fuoco avanzano seguendo una strategia basata sulle testimonianze e sui punti in cui potrebbero trovarsi i dispersi. Sono impiegate squadre speciali Usar e unità cinofile, ma al momento non si percepiscono voci: i tempi restano "lontani dalle fatidiche 36 ore" che segnano il calo della probabilità di sopravvivenza.
Ipotesi sulle cause del crollo
Burgio ha definito prematuro avanzare conslusioni sulle cause. "È un crollo molto grave e questo ci induce ad approfondire prima di fare altre ipotesi rispetto alle due iniziali che sono quella di un cedimento strutturale e quello di uno scoppio o di una esplosione. Il boato si può confondere con quello del crollo".
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Il rischio dell'incendio covante
Le macerie trattengono un incendio covante, che accumula calore e gas infiammabili in assenza di aria. Lo scavo da parte dei vigili del fuoco rompe il confinamento: l'ingresso improvviso di ossigeno atmosferico rischia di innescare una reazione immediata dei gas surriscaldati, trasformando la combustione latente in un'esplosione di fiamme dirette. Una dinamica nota nei crolli complessi, che impone avanzamenti lenti e controllati.
Le difficoltà operative
"Noi cerchiamo persone in vita", ha ribadito Burgio, sottolineando che l'incendio in corso complica ulteriormente l'accesso alle aree più instabili e la sicurezza delle squadre. Il Posto medico avanzato e la direttrice dei soccorsi sanitari, la dottoressa Vittoria Saraceno, rimangono operativi e in stato di massima allerta, pronti a prestare immediata assistenza nel caso di estrazione di eventuali superstiti.
Inchiesta della Procura
La Procura di Messina, guidata da Antonio D'Amato, ha aperto una inchiesta per disastro colposo. Il procuratore, accompagnato dalla pm di turno Anita Siliotti, si è recato subito dopo il crollo sul luogo per i primi accertamenti. Presente anche il Comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Lucio Arcidiacono.