San Sperate.
17 luglio 2026 alle 00:31
Coccarde da cucire e vie da abbellire: un centinaio di volontari al lavoroA San Sperate fervono i preparativi per Cuncambias, in programma dal 30 luglio al 2 agosto. Il festival di cultura popolare, che porta la firma della Compagnia Teatrale Antas, giunge quest’anno alla sua ventiduesima edizione e, nonostante il passare del tempo, non perde il suo spirito. Nato come un momento di scambio e condivisione di idee ed emozioni, Cuncambias è diventato negli anni uno tra gli eventi più partecipati e attesi nel circondario. Una partecipazione attiva, quella dei tanti volontari, che rende possibile la stessa realizzazione del festival e prende avvio settimane prima del suo inizio.
La partecipazione corale
Passeggiando per le vie del rione San Giovanni, location storica dell’evento, si respira un’aria di festa. I primi protagonisti sono infatti i residenti che contribuiscono all’organizzazione e abbelliscono le strade, i portoni, le aiuole e i muri delle proprie case, richiamando l’attenzione dei turisti che già popolano il paese. E se nel Festival di Cuncambias tutto ha un suo perché, questo vale anche per le decorazioni che ravviveranno le vie del quartiere storico: bandierine e fiori secchi. L’idea dei festoni realizzati con materiali di recupero nasce da Raimonda Mercurio, volto storico di Antas: «Le bandierine sono un simbolo popolare, delle feste di paese. Cento persone si sono riunite nei nostri spazi. In due giorni donne, uomini e bambini provenienti da tutto il circondario hanno realizzato 250 metri di bandierine, un risultato meraviglioso».
Le strade colorate
Le bandierine, in tessuti e colori diversi, saranno installate nei prossimi giorni insieme ai fiori secchi, nati invece dall’inventiva di un abitante del rione. «Mio marito decise di dipingere per la prima volta i fiori secchi di ferula nel 2006, quando l’Italia vinse i Mondiali», racconta Piera Musiu. «Utilizzò i colori della bandiera italiana e li sparse nella nostra via. La nostra famiglia ha sempre partecipato ai preparativi del festival, un momento sentito da noi residenti. Quest’anno Cuncambias ha accolto e riproposto la nostra idea, scegliendo di dipingere i fiori in diverse tonalità». Ma Cuncambias 2026 sarà anche l’edizione del ricordo, verso personaggi che hanno fatto la storia del Festival: verrà infatti dedicato un murales, nella via Arbarei, a Roberto Pillitu, scomparso nel 2022, tra i pilastri di Antas ed ex presidente dell’associazione Libera La Farfalla. «Siamo onorati di ospitare nel muro di casa nostra un’opera in ricordo di una persona che ha fatto tanto per la comunità», dice Laura Mossa, proprietaria dell’abitazione. Testimonianze che confermano il forte valore sociale di Cuncambias, capace di riunire tutto un paese. «Quest’anno l’amministrazione ha riconosciuto l’importanza del Festival stanziando 15mila euro. Crediamo sia la manifestazione pratica più rappresentativa del movimento culturale locale», dichiara il sindaco Fabrizio Madeddu.
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