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Cuore di mamma Melissa

July 18, 2026

La showgirl ha impedito al figlio 12enne di uscire da solo a Milano: “Sono terrorizzata”

Melissa Satta assieme al figlio Maddox

Melissa Satta assieme al figlio Maddox

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Preoccupazioni esagerate di una mamma che ha un figlio adolescente o voce di ciò che ogni genitore che vive a Milano bene o male teme quando il (o la) 12enne inizia a manifestare il desiderio di uscire da solo (da sola) con gli amici? A esternare ciò che spesso frulla nella testa di una madre o di un padre ci ha pensato la showgirl e conduttrice Melissa Satta, che sui social (e dove sennò) ha raccontato di aver impedito a Maddox, il figlio 12enne avuto col calciatore Boateng, di uscire con i suoi amici in centro. “Mi sono sentita di dirgli di no, perché sono terrorizzata – ha raccontato su X –. Se hai il telefono, o delle belle scarpe ti prendono di mira, ti picchiano e magari ti accoltellano. Ma con che spirito possiamo far vivere una vita normale ai nostri figli?”.

Dando quasi per certo che Satta&Son non vivano al Corvetto o a Quarto Oggiaro, e detto anche che per fortuna nei due quartieri stigmatizzati come emblema di tutti i mali del mondo si può ancora camminare senza scorta armata, il suo sfogo trova però un fondo di verità nei fatti di cronaca che si rincorrono su adolescenti presi di mira in giro per Milano, derubati quando va bene, accoltellati o peggio quando va male.

Le reazioni che si sono scatenate al suo post, fra accuse di allarmismo e di esasperazione, al sempre classico “ma 40 anni fa era anche peggio”, di chi la critica per aver quasi sequestrato il figlio impedendogli di uscire; o ancora di chi le dà ragione, sono alla fine lo specchio dei tanti volti di Milano, di chi ha figli – e sa quanto la difesa istintivamente animale della prole faccia effetto in casi come questi – e di chi non li ha; di chi in questa città ci vive bene e di chi vorrebbe lasciarla.

Di chi vive in quartieri tranquilli e di chi non ha questa fortuna. Di chi si sposta sempre e solo in auto e di chi è costretto a usare i mezzi alle 11 di sera. Si può essere d’accordo con lei oppure no. Quel che è certo è che ha dato voce a un sentimento molto più diffuso di quanto non si pensi. E che non va né banalizzato né ridicolizzato.

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