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Da hub artigianale a "pmi globale": i riduttori di STM volano in 80 Paesi

September 7, 2026

SE QUALCOSA si muove nell’industria, probabilmente dietro ci sono un motore e un riduttore, poco visibili al grande pubblico ma...

SE QUALCOSA si muove nell’industria, probabilmente dietro ci sono un motore e un riduttore, poco visibili al grande pubblico ma...

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SE QUALCOSA si muove nell’industria, probabilmente dietro ci sono un motore e un riduttore, poco visibili al grande pubblico ma essenziali per molti settori dell’economia reale. Per capire cos’è un riduttore, o un motoriduttore, si potrebbe dire che sono sistemi di trasmissione per trasformare la potenza in coppia. In altre parole, "il motore è il cuore mentre il riduttore è il muscolo". E i riduttori sono proprio quel che produce la bolognese STM che, con il suo gruppo di aziende, raggiunge dimensioni da "piccola media multinazionale" della manifatturiera bolognese, nata e cresciuta in uno dei più importanti distretti al mondo della meccanica.

I dati 2025 parlano di 129 milioni di euro di fatturato consolidato, nel 2026 si puntano i 150 milioni di euro, 556 dipendenti, 5 società produttive, 12 società commerciali controllate, 5 società commerciali collegate, un milione di riduttori e motoriduttori prodotti mediamente ogni anno e 6,8 milioni di euro di investimenti. La rete vendita è attiva in oltre 80 Paesi e l’export supera la metà del fatturato. "Il 2026 – spiega Tiziano Girotti, presidente e amministratore delegato – nonostante un avvio promettente, la complessa situazione geopolitica ed economica mondiale, invita alla cautela per le previsioni a medio e lungo termine".

Ci sono imprese che raccontano un territorio meglio di molte statistiche. STM è una di queste. Nata nel 1976 a Bologna come Società Trasmissioni Meccaniche, l’azienda muove i primi passi da una competenza molto concreta: la lavorazione degli ingranaggi. Da quel sapere tecnico, maturato inizialmente in conto terzi, i fondatori Tiziano Girotti e Altero Vignoli decidono di fare il salto: non più solo componenti per altri, ma prodotti propri per la trasmissione di potenza. È l’inizio di un percorso che, in mezzo secolo, porta STM da realtà artigianale a gruppo manifatturiero con presenza internazionale.

La prima tappa decisiva arriva alla fine degli anni Settanta, con la gamma di riduttori a vite senza fine e la partecipazione alla Fiera Campionaria di Milano del 1978. Quel debutto apre relazioni commerciali in Europa e segna l’avvio della crescita sui mercati esteri. Nel 1991 il trasferimento nello stabilimento di Calderara di Reno sancisce il passaggio a una struttura industriale.

La storia di STM non è fatta di un’unica scelta risolutiva, ma di molti passaggi coerenti: investimenti in macchinari, ampliamento degli spazi, acquisizioni mirate, sviluppo della rete commerciale. Nel Duemila l’acquisizione di GSM rafforza l’offerta nei riduttori di grandi dimensioni e nel sollevamento. A seguire si consolida un polo produttivo specializzato nella meccanica di precisione, con Rettifiche Resca e VP Tornitura. Nel 2022 l’ingresso di Neri Motori completa la proposta, permettendo al gruppo di offrire soluzioni integrate di riduttori e motori elettrici grazie alla storica azienda di San Giovanni in Persiceto che produce motori elettrici dal 1946. Due aziende storiche del territorio che si uniscono senza perdere identità: Neri, infatti, mantiene brand e parte del management.

La dimensione globale è uno degli elementi più importanti per STM. La rete vendita dell’azienda, infatti, comprende filiali in 5 continenti e una capillare distribuzione locale che permette di raggiungere quasi 90 paesi con i propri prodotti sempre innovativi. Per STM, innovare significa trasformare un problema industriale in una soluzione affidabile. A conferma del suo impegno nella ricerca, STM ha ottenuto anche il riconoscimento del Miur come laboratorio di ricerca qualificato.

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