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Dai prefabbricati all’alta velocità: . Cancellotti punta a superare gli 80 milioni

September 21, 2026
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SETTANT’ANNI di impresa, tre generazioni e una storia iniziata nel 1956 in Umbria, a Ponte Valleceppi, e cresciuta fino a...

SETTANT’ANNI di impresa, tre generazioni e una storia iniziata nel 1956 in Umbria, a Ponte Valleceppi, e cresciuta fino a...

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SETTANT’ANNI di impresa, tre generazioni e una storia iniziata nel 1956 in Umbria, a Ponte Valleceppi, e cresciuta fino a fare di Cancellotti una realtà di riferimento a livello nazionale nel settore della prefabbricazione in calcestruzzo per le grandi infrastrutture. Cancellotti ha celebrato venerdì 11 settembre al Park Hotel Ai Cappuccini di Gubbio il 70esimo anniversario dalla fondazione con un evento dal titolo “Solidità Umbra, Connessioni Italiane – 70 anni di traguardi tra impresa, arte e sport”, che ha riunito rappresentanti del mondo economico e istituzionale, collaboratori, clienti, partner e amici dell’azienda. Un anniversario che è stato l’occasione per ripercorrere una storia imprenditoriale profondamente legata all’Umbria e, allo stesso tempo, per guardare alle sfide del futuro attraverso tre dimensioni: impresa e infrastrutture, arte e cultura, sport.

La storia prende avvio nel 1956, quando Delfo Cancellotti fonda a Ponte Valleceppi una piccola azienda specializzata nella produzione di elementi prefabbricati in calcestruzzo per reti fognarie e impianti di depurazione. Negli anni Sessanta vengono costruiti i primi stabilimenti industriali nel sito che ancora oggi ospita la sede principale e, tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta, prendono avvio le prime produzioni per il settore ferroviario. Un passaggio decisivo arriva nel 1979 con l’ingresso in azienda di Maurizio Mariotti, genero del fondatore. Dopo la prematura scomparsa di Delfo Cancellotti nel 1981, Mariotti, appena ventiquattrenne, assume la responsabilità dell’impresa e, insieme a Francesco Cancellotti, guida nei decenni successivi la trasformazione da realtà locale a gruppo industriale di rilevanza nazionale, orientandone progressivamente l’attività verso i settori della mobilità, della sicurezza stradale, delle opere ferroviarie, delle gallerie e delle telecomunicazioni.

Oggi il gruppo è una realtà che sviluppa un fatturato di circa 80 milioni, con 130 dipendenti e 9 siti produttivi dislocati su tutto il territorio italiano, attiva nella realizzazione di prodotti e soluzioni destinati a strade, autostrade, metropolitane, alta velocità ferroviaria, gallerie e reti tecnologiche e leader nella produzione di barriere di sicurezza stradali in calcestruzzo. Alla guida operativa c’è oggi la terza generazione, con Giovanni Mariotti nel ruolo di amministratore delegato, che ha accompagnato l’organizzazione verso un modello di governance più moderno e aperto, rafforzando l’attenzione all’innovazione, alla sostenibilità e alla valorizzazione delle persone. "Celebrare settant’anni significa prima di tutto riconoscere il valore di ciò che abbiamo ricevuto e la responsabilità di portarlo avanti – ha sottolineato Giovanni Mariotti – Per noi solidità non significa restare fermi, ma avere radici abbastanza forti per continuare a cambiare, investire e guardare lontano. Siamo nati in Umbria e da qui siamo cresciuti fino a lavorare sulle grandi infrastrutture del Paese. Il nostro obiettivo è continuare a farlo investendo in innovazione, sostenibilità, competenze e soprattutto nelle persone. I settant’anni non rappresentano quindi un punto di arrivo, ma una base solida dalla quale costruire il futuro".

La celebrazione è stata accompagnata da tre panel costruiti intorno ai temi che hanno segnato la storia e l’identità di Cancellotti: solidità, bellezza e passione. È stata ripercorsa anche l’esperienza di Cancellotti Art, nata dalla passione di Maurizio Mariotti per l’arte contemporanea, e l’impegno dell’azienda nella valorizzazione del patrimonio culturale del territorio. Tra le iniziative più significative, il sostegno al restauro nel 2015 del Grande Nero di Alberto Burri alla Rocca Paolina di Perugia e l’esperienza dell’Art Bonus, che ha portato le imprese a sostenere il restauro di alcune opere del Perugino e di artisti del Cinquecento umbro esposte alla Galleria Nazionale dell’Umbria in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Pietro Vannucci.

Si è parlato anche di sport. Perché Francesco Cancellotti, prima di entrare stabilmente nell’impresa di famiglia, è stato protagonista del tennis internazionale, raggiungendo nel 1985 il numero 21 del ranking Atp, diventando numero uno d’Italia per oltre 90 settimane e vestendo la maglia azzurra in Coppa Davis. Oggi l’impegno dell’azienda nello sport prosegue attraverso il sostegno agli Internazionali di Tennis di Perugia e ad altre attività sportive del territorio.

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