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Infezioni intime in estate: le abitudini, apparentemente innocue, che possono favorirle

August 20, 2026

Irritazione, bruciore e altri sintomi fastidiosi: d’estate purtroppo le infezioni intime possono essere più frequenti. I motivi? Diversi. Se da un lato non si può parlare di una vera e propria stagionalità del disturbo, dall’altro, proprio in estate, si rischia l’effetto combinato di più fattori.

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Le alte temperature e l’umidità possono infatti alterare l’equilibrio del microbiota vaginale, rendendolo più vulnerabile.

«Le infezioni vaginali sono frequentemente associate a uno squilibrio del microbiota, cioè l’insieme dei microrganismi che contribuiscono alla protezione della mucosa e al mantenimento dell’equilibrio locale», spiega il dottor Marco Grassi, ginecologo di Ascoli Piceno. «Quando questo sistema si altera, si rompe lo scudo difensivo naturale ed è allora che possono comparire sintomi fastidiosi come irritazione, bruciore, aumento delle secrezioni o, nei casi più complessi, infezioni ricorrenti».

A incidere sull’equilibrio della flora vaginale in estate, spesso, la combinazione di alcune abitudini a cui è bene prestare attenzione.

Infezioni intime: gli errori da evitare al mare o in piscina

Al mare o in piscina, per esempio, continuare a indossare il costume umido per molte ore mantiene la zona genitale in un ambiente caldo e umido, favorendo irritazioni e alterazioni dell’equilibrio locale. Ma non solo. In spiaggia o in piscina può capitare di sedersi direttamente su lettini, sdraio o altre superfici condivise ed anche il contatto prolungato con superfici umide o non adeguatamente protette può irritare la delicata cute vulvare e favorire fastidi. Proprio per questo utilizzare un telo personale rappresenta una semplice precauzione per creare una barriera tra la pelle e la superficie di appoggio. «Anche copricostumi, pantaloncini e parei, se indossati sopra il costume bagnato, intrappolano umidità e calore. Questo ambiente favorisce la proliferazione batterica e aumenta significativamente il rischio di irritazioni e vaginiti».

Attenzione ai vestiti

D’estate anche la scelta dell’abbigliamento non dovrebbe essere trascurata. L’uso di pantaloni molto aderenti o di biancheria intima in fibre sintetiche (come nylon o microfibra), per esempio, «riduce drasticamente l’aerazione locale. Questo innesca un microclima caldo-umido che predispone a irritazioni e squilibri della flora vaginale». Attenzione anche all’abbigliamento sportivo. Corsa, bicicletta, trekking, beach volley e qualsiasi altra attività sportiva all’aperto, svolta nei mesi caldi, aumenta sudorazione e attrito nella zona genitale. Ecco allora che anche restare a lungo con indumenti sportivi umidi può favorire irritazioni e fastidi vulvari.

Infezioni intime: il rischio dei prodotti profumati

Tra gli errori più spesso sottovalutati, anche quello di utilizzare creme solari, oli o prodotti profumati vicino alla zona intima. «È importante ricordare che la cute vulvare presenta caratteristiche anatomiche e fisiologiche specifiche. È più sottile, ricca di terminazioni nervose e maggiormente predisposta alle irritazioni», spiega il dottor Marco Grassi. «L’esposizione a sostanze potenzialmente irritanti contenute in alcuni prodotti cosmetici può quindi alterare l’integrità della barriera cutanea e favorire condizioni come la dermatite vulvare irritativa o da contatto».

Anche l’alimentazione conta

In estate, quando aumenta il consumo di alimenti e bevande ricchi di zuccheri, come gelati, granite, succhi di frutta, cocktail, anche l’alimentazione può incidere. «L’equilibrio dell’organismo, compreso quello dell’ambiente vulvovaginale, è influenzato anche dallo stato metabolico generale», chiarisce l’esperto. «Un apporto elevato di zuccheri, soprattutto in presenza di alterazioni del metabolismo glucidico, può rappresentare un fattore predisponente alla candidosi vulvovaginale, favorendo condizioni associate alla proliferazione di Candida spp. Anche l’idratazione riveste un ruolo importante nel mantenimento delle normali funzioni fisiologiche dell’organismo: bere una quantità adeguata di acqua è fondamentale per sostenere il benessere dell’apparato urogenitale e delle mucose genitali».

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Infezioni intime e microbiota

«L’ecosistema vulvovaginale è regolato insomma da un equilibrio complesso tra microbiota, caratteristiche fisiologiche locali e fattori esterni», sottolinea il ginecologo.  «In estate, quando cambiano ritmi, abitudini e condizioni di vita, mantenere comportamenti corretti diventa ancora più importante per preservare la funzionalità delle difese naturali dell’apparato genitale femminile».

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Bruciore o irritazione: che fare?

Cosa fare ai primi segnali di fastidio? «Se i sintomi persistono, sono particolarmente intensi o si accompagnano a perdite anomale, cattivo odore, dolore pelvico o sanguinamento è bene rivolgersi al ginecologo», raccomanda il dottor Grassi. In attesa di ricevere il parere dello  specialista, è bene non ricorrere a rimedi fai da te. «L’utilizzo di antimicotici, antibiotici o altri farmaci è da evitare, poiché sintomi simili possono avere causa diverse e richiedere trattamenti specifici», spiega il ginecologo. «Altrettanto importante è non utilizzare prodotti intimi profumati, evitare lavande vaginali e detergere la zona intima con acqua tiepida o un sapone intimo delicato, indossando biancheria in cotone. È inoltre opportuno sospendere temporaneamente i rapporti sessuali fino alla risoluzione dei sintomi o alla definizione della diagnosi, così da non aggravare l’infiammazione ed evitare un’eventuale trasmissione di infezioni al proprio partner».