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Dalla lotta nel fango alle allusioni sessiste, bufera a Granarolo Faentino. Le associazioni femministe: "Patriarcato". La replica: "Solo goliardia"

July 28, 2026

Polemiche, anche politiche, sulla ‘Nottambula’, scatenando il dibattito pubblico e politico in città

Polemiche, anche politiche, sulla ‘Nottambula’, scatenando il dibattito pubblico e politico in città

Faenza (Ravenna), 28 luglio 2026 – Fino a domenica fiumi di birra a Granarolo Faentino, ma da ieri un fiume di prese di posizione e di polemiche, anche politiche, si è abbattuto sulla ‘Nottambula’, scatenando il dibattito pubblico e politico in città. Due in particolare sono le iniziative organizzate nel corso della festa della Birra: le ‘lottatrici nel fango’ e il ‘concorso Miss Addrizza’, e citate nel documento sottoscritto da otto associazioni locali: SOS Donna, Sorelle Festival, Incontri di genere, Faenza Multietnica, Casa delle Donne di Ravenna, Demetra Donne in Aiuto di Lugo, Linea Rosa di Ravenna e il Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna.

"Il corpo delle donne come oggetto di spettacolo per lo sguardo maschile”

"All’interno di una manifestazione presentata come una sagra di paese, aperta all’intera comunità, comprese famiglie e persone minorenni, trovano spazio tali iniziative". Concorso e lotta nel fango che, secondo le associazioni, insieme alla comunicazione "rimandano allo stesso modello culturale: il corpo delle donne come oggetto di spettacolo e intrattenimento, costruito per lo sguardo maschile. Non è una sessualità libera e plurale, ma la riproposizione di stereotipi di genere e di un immaginario patriarcale che contribuisce alla cultura della violenza maschile".

Nel mirino le ‘lottatrici nel fango’ e il ‘concorso Miss Addrizza’

Nel mirino le ‘lottatrici nel fango’ e il ‘concorso Miss Addrizza’

Le difese della festa

Le richieste conseguenti annoverano la revisione della convenzione (comunale, nda) con Starinsieme Aps. Dopo la diffusione del comunicato il consigliere Gabriele Padovani, esponente di Faenza Insieme Area Liberale, ha preso le difese della festa: "Frequento questa manifestazione da oltre vent’anni e non ho mai visto motivi tali da giustificare le polemiche che oggi qualcuno cerca di costruire". Attaccando Faenza Multietnica e Sos Donna: "Dove sono quando si parla del diritto delle donne a uscire serenamente la sera in aree come il parco Mita, piazza Dante o il parco San Francesco?". In seguito anche l’assessorato alle Politiche di Genere, del comune di Faenza, del quale ha delega Gianluca Baccarini (Fai - Avs) ha diramato una nota accogliendo il comunicato promosso da Sos Donna, e oltre a precisare che la manifestazione non ha goduto del patrocinio del Comune, ha evidenziato che gli spazi comunali sono stati affidati da tempo "all’associazione Starinsieme, che organizza varie iniziative nel Quartiere come, per esempio, il carnevale dei ragazzi".

"Sagre, patrimonio da tutelare”

L’assessore Baccarini ha però bollato le iniziative come "palesemente anacronistiche, e non in linea con la visione di una comunità equa, inclusiva e rispettosa della dignità della donna". Quindi, definendo le sagre come un patrimonio da tutelare "riteniamo fondamentale che tali occasioni si svolgano sempre nel pieno rispetto di tutti e di tutte, integrando l’attenzione alla parità di genere e il contrasto a ogni forma di discriminazione, tra i principi guida nell’utilizzo degli spazi pubblici".

"Eventi goliardici”

L’associazione Starinsieme ha poi reso noto gli eventi organizzati hanno "un carattere esclusivamente goliardico, allegorico e satirico", e il presidente, Juri Montecchian (Pd), a nome degli organizzatori della ‘Nottambula’ ha poi precisato: "I partecipanti scelgono di aderire in modo esclusivamente volontario e consapevole col solo obiettivo di mettersi in gioco. Non c’è alcuno spazio per logiche di sottomissione o mercificazione". L’organizzazione si è poi scusata per i toni della comunicazione, "non è mai stata nostra intenzione urtare la sensibilità di nessuno o sminuire battaglie sociali importanti che noi stessi, come dimostrano le nostre azioni, sosteniamo da sempre". Sottolineando le numerose iniziative a cui hanno partecipato, dal Carnevale alla promozione del Museo Diffuso di Granarolo, senza dimenticare il contributo fattivo in occasione del terremoto delle Marche, dell’emergenza Covid, e durante l’alluvione del 2023 "abbiamo finanziato, con orgoglio, con una donazione il progetto di ripristino di un appartamento rifugio di SOS Donna, destinato ad accogliere madri e minori in situazioni di vulnerabilità, e sostenuto con una donazione il progetto "RicuciAmo", volto a insegnare il mestiere di sarta alle donne vittime di violenza per restituire loro autonomia, dignità e indipendenza economica". d.v.